THE HORRORS
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Non importa dove, non importa come, non importa quando e nemmeno com’eran vestiti, se pioveva o c’era il sole, se era notte oppure giorno…l’importante è aver incontrato Faris Badwan “Rotter”, leader indiscusso e voce dei britannici Horrors. Chi sono? Wikipedia recita così: The Horrors sono un gruppo musicale proveniente da Southend-On-Sea, nell’Essex inglese.
SD: Allora ragazzi, potreste raccontare ai nostri lettori qualcosa in più degli Horrors, cose che dovremmo sapere ma che ancora non sappiamo?
H: Joseph si diletta in vari sport estremi, dallo snowboard all’alpinismo, e quant’ altro del genere.
Io gioco a calcio…molto…. come centrocampista destro…oltre ad essere un irriducibile tifoso del Blackburn, una squadra della Premier League.
SD: Sicchè hai avuto di che discutere con Chuck dei Crocodiles durante il tour?
H: Già lui è un fan accanito del Manchester…ha pure un tatuaggio dedicato sul braccio destro.
SD: Come sono cambiate le cose da quando avete iniziato a suonare?
H: Ehm…direi che abbiamo meno soldi, più canzoni e siamo stati in più paesi.
Siamo stati in Australia e in Giappone…fantastico. Ci ritorneremo in Febbraio, e a Marzo per la prima volta, andremo anche in Argentina e Brasile con i Franz Ferdinand, sarà un grande tour…
Effettivamente, siamo stati in tutto il mondo…Questa è una delle cose migliori dell’essere parte di una band, ovviamente al di la della musica stessa, vedere paesi nei quali non si è mai stati prima.
SD: Quale è stato il complimento più bello che avete ricevuto sul nuovo disco e quale è stata la cosa più bizzarra che è stata detta?
H: Alcuni dicono che alcune canzoni suonano come “live”, il che è certamente un gran complimento, ma allo stesso tempo è bizzarro…perché quando fai musica attiri un certo tipo di gente…e noi abbiamo sempre attirato dei fan piuttosto stravaganti.
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SD: Come descriveresti la vostra musica e quali sono le vostre influenze principali? Garage punk?
H: Io credo che ogni persona dovrebbe avere una sua personale reazione alla musica, quindi non ci piace dire agli altri cosa dovrebbero pensare della musica, non importa che genere fai.
SD: Che effetti ha il tour sulla vita di ogni giorno, sulle vostre relazioni, sulla famiglia? Ora che tour state facendo e come stanno andando le cose?
H: La maggior parte di noi ha fidanzate storiche, quindi credo che si è trascorso assieme abbastanza tempo per essere abituati a questa vita. Sai…fai un tour e poi un altro, poi stai a casa a lungo, poi ti stanchi di stare a casa, e non vedi l’ora di ripartire e fare un altro tour…non so è come un cerchio…
SD: Si, tipo un serpente che si morde la coda…
H: Esattamente…A me personalmente piace molto essere in tour. Può essere stressante perché vorresti sempre fare dei buoni shows, e ovviamente quando suoni male inizi a chiederti ma che ci faccio, vorresti smettere…però credo sia fantastico essere in tutti questi posti nei quali altrimenti non saresti…molte delle città nelle quali sono stato, non le avrei viste altrimenti e non ci tornerò per chissà quanto tempo, forse mai più…impari molte cose, conosci molte persone…
SD: Puoi raccontarci qualche storia interessante avvenuta durante l’ultimo tour con i Crocodiles?
H: In realtà, ce ne sono state molte, e’ stato veramente divertente. Ero a casa di certa gente, e mi sono svegliato con un serpente intorno al mio collo…buffo, incredibile, però è successo davvero!
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Txt Vallo e Alessandra Meneghello

































































