SET ME FREE INTERVIEW

Gioventù, determinazione, intransigenza. I SET ME FREE, nuovo combo milanese totalmente straight edge, che vede in organico ex membri di Fumbles In Life, The Miracle e True Spirit, sprizzano sul palco e su disco energia e passione sulla falsa riga di The First Step, Mindset e Keep It Clear. A qualche mese dall’uscita del loro primo CD, concedono quest’intervista a Salad Days Mag, in cui sciorinano le loro motivazioni e sentimenti…

SD: Ciao ragazzi…innanzitutto una domanda a Francesco (cantante)…Da quanto leggo, mi pare di capire che il nome SET ME FREE valga quale invocazione a Dio di liberarci dalle catene del mondo materiale…condividete tutti questa preghiera?
Francesco: Ciao! Hare Krishna! Innanzitutto grazie per l’intervista. Ti parlerò della canzone ‘Set Me Free’. “L’esistenza materiale è temporanea, illusoria e piena di sofferenza: non c’è felicità, ma soltanto il vano sforzo di sfuggire alla sofferenza. Ciò che si chiama felicità non è che un’interruzione momentanea della sofferenza. L’essere vivente è fatto invece per la vita spirituale, detta brahma-bhuta, piena di eternità, conoscenza e felicità. Nello stato condizionato dell’esistenza materiale tutti dovrebbero impegnarsi nel trascendentale servizio d’amore al Signore per trovare a poco a poco il vero senso della vita e la piena soddisfazione” Srimad Bhagavatam 1.2.6 di Sua Divina Grazia A.C.Bhaktivedanta Swami Prabhupada, cantare il Maha Mantra Hare Krishna ovvero: Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare è senza alcun dubbio la migliore attività che possiamo fare in questo mondo. Questo è ciò che veramente ci può rendere liberi e felici ed è ciò di cui parla la canzone ‘Set Me Free’.
Gianluca: Io, Gabriele e Stizzo non siamo Hare Krishna, anche se grazie a Francesco e ad altri nostri amici siamo entrati in diretto contatto con questo movimento, chi da poco, chi da anni: per esempio ci capita spesso di andare a trovare Fra al ristorante e Centro Culturale Govinda qua a Milano dove lui fa servizio come aiuto cuoco e ci siamo sempre trovati più che bene … i devoti sono persone fantastiche! Per quanto riguarda invece il nome della nostra band è ispirato da una canzone dei Nerver Surrender (un gruppo in cui Porcell degli YOT cantava) intitolata appunto ‘The Sound That Sets Me Free’. Ci è parso un nome molto adeguato, perché penso che sia importante per tutti avere qualcosa che ci possa far sentire liberi, sia esso il Mantra Hare Krishna o semplicemente la nostra musica.

SD: Vorrei sapere come si snoda la giornata o settimana tipica di un “devoto”. Credo sia importante spiegarlo ai lettori. Frasceco, pratichi Yoga?
Francesco: Dipende da i suoi impegni, c’è chi lavora, c’è chi è impegnato nel servizio nel
tempio, c’è chi distribuisce libri, in genere i devoti sono molto impegnati. Ciò che davvero importa è cantare 16 giri di japa al giorno (il japa è una corona di legno costituita da 108 grani, ogni giro consiste nel cantare per 108 volte il Maha Mantra Hare Krishna) è seguire i quattro principi regolatori:
1-non mangiare carne, pesce e uova,
2-non fare uso d’intossicanti,
3-non avere alcuna attività sessuale illecita fuori dal matrimonio, e anche nel matrimonio, senza lo scopo di procreare,
4-non giocare d’azzardo e non speculare.
I devoti sono le persone più meravigliose che esistano al mondo e quindi di conseguenza le loro giornate o settimane sono le più speciali, divertenti ed interessanti. Yoga significa letteralmente, unione con l’Assoluto, Dio. In quest’era d’ipocrisia e di discordia non c’è miglior modo che il canto del Maha Mantra Hare Krishna per unirsi a Dio, Krishna, la Persona Suprema.

SD: La scena Milanese sembra essere un mondo a se rispetto al resto delle scene. In genere, il mondo dell’hardcore è ateo o fortemente critico verso la religione. Conoscete altre realtà locali che fanno Hardcore spirituale? A livello Europeo come siamo messi?
Francesco: Puoi dire al mondo ateo e critico verso la religione che la nostra non è una religione, è una scienza, una scienza perfetta, la scienza della realizzazione spirituale, ovvero seguendo i principi che prima ti ho elencato e cantando Hare Krishna una persona risveglia la propria vera identità, quella di anima spirituale eterna, non di corpo mortale; noi non siamo questi corpi, è tutto questo è perfettamente scientifico. Certo che conosco altre realtà locali, a Milano ci sono i Traces Of You, e sono davvero bravi e sempre disponibili, in Europa conosco solo i Birds Of A Feather.
Gianluca: anche il vasto e differente mondo dell’hardcore a Milano è spesso critico, non solo verso la religione, ma in sostanza verso tutto. L’importante è continuare a fare quello in cui si crede, non quello che gli altri vogliono che tu faccia. Essere critici è saggio, ma penso sia ancora più saggio essere aperti al dialogo e alla scoperta di nuove idee diverse dalla propria. Come già saprai poi a Milano c’è sempre stata una buona tradizione di band con un messaggio più spirituale, quali GHCP, Respite, Shaa negli anni 90 o i più recenti Safe, ed in un certo senso la stiamo portando avanti. A livello Europeo per quanto possa conoscere, di band “hardcore spirituale”, come le hai definite, non ce ne sono molte o comunque molto famose, tuttavia ti cito i nostri amici Motivation dall’Ungheria, nei quali suonano un paio di devoti.

SD: Leggendo tra le righe della vita di molti Straight Edge (a tal proposito sono illuminanti le interviste fatte nel film ‘Edge’-column sul film e sull’argomento su Salad Days Mag #5), si scopre che ci sono varie spinte che portano a diventarlo (non voglio generalizzare ma questi esempi aiutano a sviluppare questo argomento). Si possono riassumere in queste:
- Problemi di dipendenze
- Rigetto dello stile di vita di familiari o amici che hanno avuto problemi di dipendenza a droghe, fumo o alcool
- Una spinta vera e profonda più che altro di natura spirituale (purificazione del corpo e della mente).
- Conformismo per far parte di una gang (su questo punto Rhagunath Cappo è stato estremamente critico)
Nel caso dei SMF, quali sono state le motivazioni profonde a diventare SxE?
Francesco: Sprecavo il mio tempo e la mia vita dietro a inutili sciocchezze, quando incontrai un amico d’infanzia che avevo perso di vista da molti anni, mi parlò per la prima volta del movimento straight edge, mi disse di farne parte, fui colpito…dopo un po’ di tempo capii che era esattamente quello che stavo cercando e poco dopo nacquero i Rebirth, il mio primo gruppo, con suo fratello, che era anch’egli straight edge, fu davvero come rinascere e abbandonai la vita che facevo prima.
Gianluca: Per quanto mi riguarda lo straight edge è la risposta positiva ad uno stile di vita
autodistruttivo, che è solo capace di causare danni e dolore a noi stessi e a tutti coloro che ci circondano. Quello che credo è che troppo spesso ai ragazzi della mia età (ho 19 anni), ma anche più piccoli, venga propinato con numerose pressioni un modello di vita sbagliato, basato sull’abuso di sostanze come il tabacco, l’alcool e le droghe in generale: fumare è figo, bere è divertente, farsi è un buon modo per allontanarsi dalla noia della quotidianità. Tutto ciò non fa per me, non sono io, ed è per questo motivo che ho fatto la scelta di rimanere pulito, sano e libero da tutto questo schifo. Il giusto messaggio in una canzone e una buona compagnia di amici può fare veramente molto per chiunque, e aiutare, soprattutto in momenti particolari della vita di una persona come può essere l’adolescenza, a fare determinate scelte che magari lo porteranno ad essere un individuo migliore in futuro.
Gabriele: Per me è una cosa che è nata piano piano negli anni, vedendo come la gente perdeva tempo dietro fumo e alcool senza combinare niente di concreto…che poi la si chiami sxe o meno non mi importa più di tanto, per me deve essere una cosa personale risultato di esperienze personali vissute. Quindi secondo me non è importante se una persona beva o meno, più che altro mi fa senso quando la gente subordina il proprio tempo libero a quello. Cioè, non mi faccio problemi se uno beve qualcosa, ma un conto è bere ogni tanto, un conto è subordinare tutto a quello…quindi piano piano sono finito a fare una scelta abbastanza estrema, una sorta di reazione a quello che vedevo.
Stizzo: Noi ci siamo trovati tutti concordi su questa filosofia che non è dettata da stupide ideologie politiche o ideali superficiali. Per noi è un vero e proprio stile di vita che non ci condiziona minimamente nelle scelte e nelle questioni quotidiane. Il rinunciare a droghe e stupefacenti fa bene a noi stessi e la bandiera che sventoliamo non è di intolleranza verso chi ne fa uso, ma consapevolezza di quello scegliamo di essere.

SD. Vorrei un commento breve alle varie canzoni che formano il vostro primo CD, ‘Only OneFlag’…
Francesco: Dato che parliamo di commenti alle nostre canzoni, preferirei ascoltare i vostri, cioè di tutti quelli che hanno comprato il nostro cd o ci hanno visti dal vivo durante questi mesi..
SD: Progetti a breve termine…
Gianluca: Allora per prima cosa vi ricordo che è uscito a Giugno il nostro primo cd intitolato ‘Only One Flag’, composto da 7 tracce, sotto la Youth Crew Records, Vraja Records (la neo nata etichetta di Francesco) e Best Of Times (il negozio di tattoo di Stizzo qua a Milano)…non ci sono rimaste tantissime copie quindi vedremo per il futuro se fare una ristampa. Poco tempo fa è uscita sotto la Learn To Trust Records malaysiana anche la versione in audiocassetta dell’album.
Per quanto riguarda il futuro abbiamo programmato l’uscita di uno split con gli ungheresi
Motivation (www.myspace.com/xmotivationx) in vinile 7”, al momento infatti stiamo componendo nuovi pezzi e cercando qualche etichetta disposta ad aiutarci. Se tutto va bene nei primi mesi dell’anno prossimo sarà uscito. Seguirà sicuramente un mini tour con loro in Europa più avanti, ma nel frattempo ci stiamo organizzando per fare qualche show da noi, rimanendo comunque disponibili anche per concerti in altre città. Per quanto riguarda i “side project” Gabri e Fra hanno fondato insieme una band con influenze Shelter e hardcore californiano, speriamo che presto siano pronti. Ringraziamo ancora Giovanni e Salad Days Magazine per la grande disponibilità ed opportunità che ci avete concesso, è stato un vero piacere poter rispondere alle vostre domande!

Il lettore/scenester si senta libero di comunicare il proprio pensiero usando questi contatti:
Set Me Free www.myspace.com/setmefreehc
Webstore www.setmefreehc.bigcartel.com
Vraja Records: bhaktafrancesco@yahoo.it
Youth Crew Records: www.myspace.com/youthcrewrecords
Best Of Times: www.myspace.com/stizzotattoo
(Txt by Giovanni Codello)