PLACE OF SKULLS INTERVIEW
Victor Griffin, storico chitarrista dei Pentagram, è giunto in Italia con il suo gruppo parallelo; i Place Of Skulls di cui è il leader, dove suona la chitarra e canta, dove Victor, cristiano credente e praticante, ha modo di esplorare quelle tematiche religiose a lui care. Non capita tutti i giorni d’incontrare una persona come lui, tanto tranquillo, disponibile nel rispondere alle domande, quanto un vero animale da palco, in grado di guidare la band ad un live set capace d’entusiasmare come pochi. Per il sottoscritto è stato davvero interessante fargli l’intervista di seguito riportata, parlare con una persona come Victor, tanto umile quanto determinata in quello che fa.

SD: Dieci anni di Place Of Skulls cosa significano per te?
POS: Già sono trascorsi dieci anni e siamo ritornati con un nuovo disco questo ‘As A Dog Returns’; era dal 2007 che non facevamo un disco, c’eravamo presi una pausa e ora siamo ripartiti a suonare. Sfortunatamente abbiamo dovuto rimpiazzare il nostro batterista giusto due giorni prima di partire con il tour.
SD: Il vostro batterista Tim Tomaselli?
POS: Si esatto e lo abbiamo rimpiazzato con Pete Campbell.
SD: Tim è ricoverato in ospedale?
POS: No, non è ricoverato in ospedale ha problemi di salute e abbiamo dovuto rimpiazzarlo con Pete.

SD: Questa è la prima volta che venite in Italia…come Place Of Skulls?
POS: Si, in effetti questa sia la prima volta che suoniamo in Italia, sempre in questo posto (Sabotage Bar Vicenza) siamo venuti già con i Death Row.
SD: I testi di cui parlate hanno come temi: la spiritualità, il destino, Dio…so che sei credente, hai anche un aspetto critico verso tutto questo?
POS: Credo in Dio, credo nel Creatore, penso che tutto quello che accade non sia casuale, credo che ogni persona ha un suo spirito dentro se stessa, un’anima e quando muore sia solo il corpo ad andarsene, pensa a Gesù Cristo, muore e risorge e Dio che lo sacrifica per la salvezza di tutti, se lo ha fatto Dio lo possiamo fare anche noi, possiamo farlo, noi che siamo semplici persone possiamo lavorare per Dio, Gesù si sacrificò per tutti, diede il suo sangue per noi, altre religioni sacrificano animali, uccidevano pecore e dopo ricoprivano le persone con il sangue di pecora, Dio sacrifica Gesù per noi. Nel nuovo testamento Gesù si sacrifica per tutti gli uomini per tutto il tempo a venire.
SD: Cosa ne pensi del fatto che l’Italia sia la sede del Vaticano e del Papa e che tutto questo esercita una forte influenza sulla vita qui?
POS: Che questo possa attrarre i nemici dalla chiesa, ma non capisco tanto della chiesa, non capisco i cattolici, non capisco i preti; non riesco a capire come possa un uomo perdonare i peccati di un’altra persona, era Gesù che poteva assolvere i peccati altrui, la chiesa è subentrata in tutto questo senza averne l’autorità per farlo, lo so, questo è un argomento scottante.

SD: Cosa ne pensi delle guerre di religione, che purtroppo sono sempre attuali in questo mondo?
POS: Non è questa la via giusta per risolvere i problemi, penso che non fosse nei piani di Dio tutto questo, che gli uomini combattessero senza fine per la religione.
SD: C’è un unico Dio per tutti?
POS: Sicuramente c’è un unico creatore, poi ognuno trova la sua via per credere in Dio, Dio venne in terra e fece morire Gesù per tutti gli uomini, io credo che ci sia un solo Dio per tutti noi e noi dobbiamo seguire la sua stessa via, lo so che questo è un discorso controverso perché c’è tanta gente che crede in molte maniere diverse, ho letto le sacre scritture e Dio venne per tutti noi, egli ama ognuno di noi senza distinzione, si tratta solo di credere in lui, hai figli?
SD: Al momento no e tu?
POS: No ma se avessi dei figli vorresti programmargli la vita nel migliore dei modi, perché tu li ami, Dio fa questo con gli uomini, gli mostra la giusta via e comunque viviamo in un mondo libero è una tua scelta se credere o no in Dio.

SD: Nell’ultimo disco ‘As A Dog Returns’ avete cercato di cambiare un po’ il vostro sound, meno doom rispetto al solito?
POS: Ma solo un po’, cerchiamo di progredire, l’hai ascoltato il nuovo disco? E’ un po’ differente dal solito doom metal che proponiamo, è molto dinamico, ci sono parti melodiche, parti doom, Abbiamo lavorato davvero bene, abbiamo inserito parti di blues metal, ti piace il metal blues?
SD: Parecchio! Quanti anni avevi quando hai iniziato a suonare nei Pentagram venticinque?
POS: Ero nei Death Row nell’81, poi siamo confluiti nei Pentagram nell’84 e il primo disco arrivò nell’85, noi registrammo il primo album dei Pentagram, cambiando nome da Death Row, ci sono parecchie persone che sono confuse riguardo a tutto questo, Pentagram e Death Row.

SD: Quindi all’inizio i Death Row diventarono Pentagram, quali erano le vostre influenze dell’epoca?
POS: I primi Black Sabbath, i supergruppi dell’epoca, gli Steppenwolf.
SD: Hai fatto delle cover degli Steppenwolf?
POS: Si nel nuovo disco!
SD: Anche degli Animals?
POS: Si abbiamo fatto ‘Don’t Let Me Be Misunderstood’ nel primo disco, mentre l’ultimo contiene una cover dei Steppenwolf: ‘Desperation’, penso che sia dal secondo disco dei Steppenwolf, sono un grande fan della band per quel loro modo di fare blues, sono stati la mia prima band favorita, Quando ero ragazzino, dopo scoprii i Black Sabbath, altre band che mi piacciono un sacco sono i ZZ Top, il primo Ted Nugent.

SD: Double live ‘Gonzo’ è eccezionale?
POS: L’adoro quel disco, penso che tutta questa vecchia roba abbia influenzato il suono dei Death Row all’inizio, il mio modo di suonare old style.
SD:…e dei nuovi gruppi quali sono quelli che ti piacciono?
POS: Goverment Mule, mi piacciono davvero tanto, con Warren Haynes che suona la chitarra nei Allman Brothers Band, lo so alla fine quando mi domandano quali band nuove ascolto finisco per nominare vecchi gruppi o le loro diramazioni, la musica deve venire dall’anima.
SD: In questo periodo stai anche suonando con i Pentagram?
POS: Si abbiamo appena registrato il nuovo disco, penso che sia il mio disco favorito dei Pentagram, non suona troppo heavy, ricorda parecchio le prime cose che facevamo, ha parecchio blues e Bobby (Liebling) canta davvero bene, hard rock dei seventies, buona roba, semplice. C’è un po’ di southern rock dentro, io ascolto un sacco di musica country, l’adoro: Johnny Cash il mio preferito, suoniamo della sua roba nelle jam.

SD: In Italia Johnny Cash è diventato il padre putativo di tutte quelle band che si rifanno alla musica dei Motorhead, lo coverizzano spesso, è diventato il padrino di un modo d’intendere il Rock’n’Roll.
POS: Un idolo della mia giovinezza, io suono sempre la sua ‘Folsom Prison Blues’, la proponiamo dal vivo.
Alcune precisazioni: i Pentagram esistevano da molto tempo prima che arrivasse Victor Griffin, ma a parte qualche sporadico 7” e demo non arrivarono mai ad un vero e proprio debutto discografico, cambiando innumerevoli volte formazione, questo accade con l’arrivo dei componenti dei Death Row, che nel primo disco portarono il loro materiale…quando nell’intervista Victor dice che cambiarono nome da Death Row in Pentagram, lo fa riferendosi alla fusione fra le due band, tenendo il cantante dei Pentagram Bobby Liebling e il nucleo proveniente dai Death Row.
Place Of Skulls I Myspace
www.placeofskulls.com
(Txt by X-Man)