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Salad Days Magazine | December 1, 2022

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36 Crazyfists ‘Time And Trauma’

36 Crazyfists ‘Time And Trauma’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

36 CRAZYFISTS
‘Time And Trauma’–CD
(Spinefarm)
6/10


Dici 36 Crazyfists e subito “Ah, quelli dell’Alaska”, luogo così esotico, che fa così “freddo interiore” e misantropia che sicuramente ha contribuito alla diffusione del nome di questa band a partire dal 2002, anno dell’album ‘Bitterness The Star’, seguito a ruota dall’acclamato ‘A Snow Capped Romance’. Quei due lavori sono rimasti fino ad oggi il fulcro del successo dei 36CF, arrivati al momento giusto, nel passaggio fra la moda nu metal e quella metalcore. Il loro stile sta proprio a cavallo fra quelle due forme, e proprio per questo la loro stella si eclissò cinque anni fa, ma forse sempre per lo stesso motivo oggi riprende lucentezza, o almeno ci prova. Lo stile di ‘Time And Trauma’, nonostante il cambio di etichetta e line-up, è infatti identico a quello dei primi lavori, aggressivo ma misurato, proteso verso la melodia, caratterizzata da quella voce vibrata molto caratteristica e riconoscibile. ‘Translator’ è una canzone più rock che metal, compensata da brani più pesanti come ad esempio ‘Silencer’, ma in generale le dodici tracce non regalano forti emozioni, probabilmente per l’uso di stilemi che suonano come già sentiti o proprio “antichi”. La sensazione è che questa band, seppur stia lentamente tornando una tendenza nu metal, resterà comunque legata ai primi lavori, perché ‘Time And Trauma’ è un disco discreto che non entusiasma come l’aurora boreale, ma come i pescherecci di Anchorage.
(Francesco Banci)

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