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Salad Days Magazine | March 22, 2019

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Akani ‘Through My Darkest Infernal’

Akani ‘Through My Darkest Infernal’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

AKANI
‘Through My Darkest Infernal’-LP/CD/Digital
(Demons Run Amok Records)
6/10


Gli Akani mi avevano positivamente impressionato con il loro 7” di debutto. Un hardcore groovy figlio della strada. Alla voce Jorge Rosado dei Merauder, accompagnato da membri di At The The Gates, Soilwork ed Entombed e successivamente Path Of No Return. Un super gruppo insomma. Questo esordio sulla lunga distanza invece non mi ha molto colpito. I pezzi sono davvero troppi, troppa melodia e il groove alla fin fine soffoca anche le song più dirette e sanguigne. La voce di Rosado mi riporta ai bei vecchi tempi andati dei Merauder di ‘Master Killer’, molto potente e aggressiva. Nelle parti più melodiche mi ricorda molto quella di L.G. Petrov degli Entombed ultimo periodo. I riff sono molto moderni e ben fatti, ma l’eccessivo uso del groove (come accennavo prima) li fanno assomigliare pericolosamente a quelli di un gruppo nu metal. Satana ce ne scampi. La sezione ritmica invece è davvero convincente, marcia compatta e quadrata. Il problema, oltre al groove in eccesso, è la troppa melodia. In alcuni punti sembra di ascoltare una band pop. Quando invece premono il pedale dell’acceleratore, spazzano via tutto, a partire dagli Hatebreed, che scompaiono letteralmente di fronte agli Akani. Un mezzo passo falso, che non mi sento di stroncare. Per il prossimo round, ragazzi miei, più cattiveria e violenza please.
(Marco Pasini)

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