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Salad Days Magazine | May 25, 2020

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Awolnation ‘Angel Miners & The Lightning Riders’

Awolnation ‘Angel Miners & The Lightning Riders’
Salad Days

Review Overview

4.5
4.5
4.5

Rating

AWOLNATION
‘Angel Miners & The Lightning Riders’–LP
(Better Noise Music)
4.5/10


Probabilmente vi sarete già imbattuti negli Awolnation, progetto di Aaron Bruno, grazie alla sua hit mondiale ‘Sail’, ripresa poi anche da Machine Gun Kelly con lo stesso titolo in occasione del suo compleanno e coverizzata pure dai Devildriver. Questo un po’ per darvi il metro di come la musica di Bruno possa essere difficilmente inquadrabile in una categoria specifica e ascrivibile e adattabile a più situazioni. Detto questo, confesso di non essere mai stato un amante dei precedenti lavori degli Awolnation e questo ‘Angel Miners & The Lightning Riders’ uscito sotto Better Noise Music e non più per Red Bull, non fa che confermare le mie basse aspettative per questo album. Il mio giudizio è puramente soggettivo perché è riconoscibile la produzione di valore che sta dietro al progetto e anche la capacità di Bruno e soci di mettersi in gioco su una stragrande versatilità e varietà di pezzi e generi, mischiando pop, rock, elettronica, dance e folk, messo insieme tutto a puntino per un live in un grande stadio, a mo’ di Imagine Dragons (questa non è una colpa, sia chiaro, a mia mamma piacciono gli ID!) o dei Queen, ma nel quale non riesco a vedere un filo conduttore o un concept; sia chiaro, non che ci sia bisogno di un’omogeneità di fondo, ma mi sembra che le tracce siano parti di un enorme puzzle del quale ancora non sono riuscito a comprendere la totalità (e che probabilmente non comprenderò mai), avendo man mano pezzi di un bordo, un pezzo centrale, un pezzo di un altro puzzle e un pezzo tondo. Limite mio, ma come dicono gli Inglesi: “It’s not my cup of tea”. Tutto questo accompagnato da lyrics a mio avviso noiose, banali, e che non aggiungono molto al racconto, eccezion fatta per ‘California Halo Blue’, che racconta dell’incendio della sua casa del suo studio di registrazione a Malibù, CA, scadendo poi nel cringe (come dicono i giovani) più assoluto con la line «Remember, remember the 9th of November», che anche i meno acculturati assoceranno subito a V per Vendetta e la filastrocca attribuita a Guy Fawkes (lì però era il 5 Novembre)… non è che voglio fare il sapientone qua, solo che davvero trovo parecchio elementare e per nulla brillante una citazione del genere. Altra cosa, ‘Half Italian’: sbaglio o si sta scusando per essere «Too emotional», conseguenza dell’avere discendenze italiane!? Non credo di capirne il senso. Ultima cosa e poi chiudo: il disco vede anche l’ospitata di Rivers Cuomo dei Weezer in ‘Pacific Coast Highway In The Movies’ che, a dispetto della leggerezza del pezzo che ci potrebbe anche stare e della caratura del personaggio, non mi pare aggiunga nulla di particolare per nessuno dei due, e Alex Ebert degli Edward Sharpe And The Magnetic Zeros in ‘Mayday!!! Fiesta Fever’, probabilmente uno dei punti più bassi. Cosa dovrei aggiungere su questo ‘Angel Miners & The Lightning Riders’? Mi sembra di essere stato già abbastanza acido…
(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi, @fabrizio1919)

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