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Salad Days Magazine | November 14, 2018

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Bad Religion @ Circolo Magnolia, Milano – recap

Bad Religion @ Circolo Magnolia, Milano – recap
Salad Days

Il puntuale e classico passaggio estivo della band californiana.

La prima di una serie di date italiane prende luogo al Magnolia di Segrate alle porte di Milano e, nonostante il lunedì lavorativo ed una minaccia scampata di pioggia, riesce a raccogliere un gran numero di presenti. Ad aprire la serata sono i ROS, gruppo alternative rock cantato in italiano che potreste ricordare per la presenza in un noto talent show televisivo. Anche se il peso di aprire ad una band storica è tanto, i ragazzi fanno degnamente il loro lavoro. Si nota che han passato molte ore in sala prove ed infatti portano a casa il concerto e con questo dei nuovi fan, visto che il freddo pubblico iniziale si è ormai sciolto durante il loro set. I Bad Religion salgono sul palco ed il Magnolia è veramente pieno, la combo ‘Overture’ e ‘Sinister Rouge’ dа il via alle danze. Un paio di considerazioni del momento, non riesco a guardare Brian Baker con lo stesso spirito dopo aver letto il libro dei NOFX e vorrei essere felice solo la metà di quanto lo è Jay Bentley sul palco. Gran botta iniziale nonostante i primi 4 pezzi con dei suoni non ottimali, che son stati poi livellati. L’attitudine è sempre quella: non troppo spazio tra un pezzo e l’altro, compatti, precisi, veloci. Talmente tanto che riescono ad incastrare 20 pezzi uno dietro l’altro, presi da tutta la discografia tranne che da ‘Suffer’, e c’è un motivo preciso: dopo quella che sembrava una normale uscita di scena prima dei classici due pezzi di chiusura, i cinque californiani fanno cadere il backdrop alle loro spalle con il logo gigante, rivelandone un altro con la copertina del loro disco trentennale. Ed iniziano a suonarlo tutto, dall’inizio alla fine, con la stessa compattezza del resto dello show, con Greg Graffin che nell’unica pausa esclama: “un attimo, giusto il tempo di girare il disco dal lato A al lato B”. Sempre un piacere vedere questi vecchietti che ancora fanno scuola alle nuove generazioni, talmente bello che non vediamo l’ora di rivederli tra un paio di mesi, vicino al mare, al BayFest.

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(Txt Marco Mantegazza & Pics Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

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