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Salad Days Magazine | November 14, 2018

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Bay Fest 2018 @ Bellaria Igea Marina, (Rn) – recap

Bay Fest 2018 @ Bellaria Igea Marina, (Rn) – recap
Salad Days

Da qualche anno è impossibile associare il ferragosto in Romagna alle discoteche o alle spiagge per famiglie, l’edizione 2018 del Bay Fest torna a portare il punk rock esattamente dovrebbe stare d’estate: di fronte al mare.

Fregandocene della scaramanzia possiamo dire che il Bay Fest è un festival affermato ed una costante dell’estate, elevato al pari di tanti molti altri simili eventi europei. Il vero plus è che i concerti iniziano di tardo pomeriggio dando la possibilità di godersi la giornata tra mare e relax o skateando la rampa all’ingresso, il tutto coronato da banchetti di dischi ed altre produzioni, con afterparty in spiaggia fino a tarda notte. Un altro punto forte del festival è lo spazio concesso alle band italiane, dai nomi più conosciuti ad altri emergenti. I Why Everyone Left hanno il compito di aprire non solo la prima giornata ma l’intero fest, segue il punk rock classico dei Duracel e quello virato verso il garage dei Forty Winks, la parentesi italiana del primo giorno si chiude poi con i Beer Bong.

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La parte internazionale vede per primi i Lillingtons con l’ultima delle loro date italiane, poi in sequenza due gruppi che già abbiamo visto passare nel nostro paese non troppo tempo fa: Mad Caddies e Lagwagon. Non importa quante volte siano da queste parti, riescono a far ballare e pogare il pubblico del festival che, una volta chiusi i cancelli della prima giornata, attraversa la strada per l’afterparty in spiaggia.

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Il secondo giorno inizia con Totale Apatia e Inarrestabili, poi Second Youth e Booze And Glory ed infine Agnostic Front e Dropkick Murphis. Da segnalare con questi ultimi dei mal gestiti episodi di violenza avvenuti sotto al palco, i gruppi non sono sicuramente nuovi ad episodi di questo tipo e potevano essere forse previsti e arginati.

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Il giorno di chiusura parte con gli Edward In Venice e si stoppa poco dopo l’inizio dei Senza Benza per un temporale, salta il set dei Nothington che viene recuperato successivamente in acustico al boot American Socks. Una volta che la situazione meteorologica ritorna normale si riparte coi Millencolin, che purtroppo subiscono un taglio di scaletta a causa di ritardi e di gravi inconvenienti tecnici che li costringono ad improvvisare qualche canzone acustica. Il tutto si ristabilisce per i Bad Religion, abbiamo visto anche loro qualche settimana fa a Milano ma di sicuro fa piacere riascoltare ‘Suffer’ suonato per intero. Chiusura con i Suicidal Tendencies che riescono a mantenere alto lo spirito di questa giornata nonostante gli acquazzoni, chiusura con invasione di palco e tutti felici verso l’ultimo afterparty in spiaggia. In conclusione il Bayfest è uno di quei festival che non puoi giudicare se non ci sei stato, se i numeri e le presenze crescono ogni anno un motivo ci sarà: rifletti bene su dove passare il tuo ferragosto il prossimo anno.

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(Txt Marco Mantegazza & pics Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

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