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Salad Days Magazine | September 29, 2020

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Beach Slang ‘The Deadbeat Bang Of Heartbreak City’

Beach Slang ‘The Deadbeat Bang Of Heartbreak City’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

BEACH SLANG
‘The Deadbeat Bang Of Heartbreak City’-CD/VINYL
(Bridge Nine/Quiet Panic)
6.5/10


Quattro anni tra un disco e l’altro possono esser tanti, soprattutto se costellati di silenzi e cambi di lineup, ma i Beach Slang han fatto un decente lavoro di raccolta idee per l’uscita dell’ultimo ‘The Deadbeat Bang Of Heartbreak City’. Un concentrato di punk rock dalle svariate sfaccettature e influenze, basta uno sguardo ai titoli dei pezzi per trovare citazioni più o meno esplicite a nomi di gruppi storici e pezzi che han fatto la storia del rock. Se brani come ‘Sticky Thumbs’ seguono più la scia dei lavori precedenti, le vere gemme di questo disco son track come ‘Bam Rang Rang’, dove i Beach Slang sembrano esplorare sonorità e riff rock di 35 anni fa, lo stacco col cowbell in mezzo al pezzo è probabilmente il momento più alto del disco. A questo proposito, come si fa a non esser trasportati a metà degli‘80 con quel sinth in ‘Tommy In The ‘80s’? E perché no, una bella ballad con ‘Nobody Say Nothing’. È questo il vero punto forza di questo disco, ha i piedi saldi nel filone indie punk rock ma strizza l’occhio anche ad altri e molto definiti generi di un particolare momento del passato, che può essere un’arma a doppio taglio: i ragazzi di Philadelphia devono decidere se continuare ad essere un baluardo per gli ex teenagers oppure muoversi verso nuovi orizzonti più maturi, cosa ancora non chiara in questo disco. Speriamo non lascino passare altri anni per farcelo sapere.
(Marco Mantegazza)

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