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Salad Days Magazine | November 25, 2017

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Bologna Violenta ‘Cortina’

Bologna Violenta ‘Cortina’
Salad Days

Review Overview

7
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Rating

BOLOGNA VIOLENTA
‘Cortina’–EP
(Dischi Bervisti)
7/10


Con l’ormai abbandonata formula one man band per passare ad un duo vero e proprio, Manzan + Vagnoni, riecco uno dei progetti più sovversivi del panorama artistico italiano: Bologna Violenta. Difficilmente catalogabile in un genere ben preciso, direi sperimentale a questo punto, tanta è l’evoluzione bervista in questi dodici anni di attività (dal primo omonimo, ispirato ai poliziotteschi, ai cannibal, senza dimenticare la Uno Bianca e le discografie compresse e sovrapposte), rende e qualifica il Manzan ispiratore e collaborazionista musicale ormai imprescindibile. ‘Cortina’ ne è uno degli esempi. Concept EP di dieci pezzi intitolati ‘Criptomelodia’ e numerati (non si superano i sette minuti), il titolo ‘Cortina’ (oltre all’immagine scelta come copertina, il Trampolino d’Italia di Cortina d’Ampezzo che simboleggia un salto nel vuoto verso nuove sperimentazioni) vuole “indicare una sorta di cortina di ferro, una barriera spesso invisibile che ci impedisce di fare dei passi in direzione diversa da quella già conosciuta”, ovvero rivoluzionare in qualche modo l’approccio e lo sviluppo del disco in sé, quindi via le chitarre grind e metal e spazio al fido compare Vagnoni alla batteria, violino per Manzan e pedaliera per organo. Il concept vero e proprio sale alla ribalta volendo essere una sorta di manifesto della musica prog, ispirandosi al vecchio Demetrio Stratos, leader degli Area (ma prima anche de I Ribelli) dalle abilità vocali straordinarie: se si ascoltano le criptomelodie è facile associarle ai lavori della band dell’era Stratos, potendo trovare affinità tra la sua vocalità strumentale e il violino di Manzan, capace di creare quella tensione che raggiunge la vetta in ‘Criptomelodia IV’ e ‘Criptomelodia VIII’, lasciando una sensazione di irrisolutezza e scomodità; ed è anche la ziganità che permea ‘Cortina’ a riportare alla mente parti di ‘Arbeit Macht Frei’ e ‘Gli Dei Se Ne Vanno, Gli Arrabbiati Restano’. Esperimento riuscito? Direi proprio di sì. Se non riuscite ad aspettare il 20 ottobre, giorno dell’uscita per Dischi Bervisti, in questi giorni sono disponibili anche due interessanti progetti: il primo è una collaborazione Bologna Violenta e Super Trutux, intitolata ‘Soundtrack For Caligari’:

il secondo è il progetto di Vagnoni chiamato Bushi, con un nuovo video intitolato ‘Death Poems’:

(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi)

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