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Salad Days Magazine | August 11, 2020

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Boris ‘NO’

Boris ‘NO’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

BORIS
‘NO’
(Autoprodotto)
8/10


Mi avvicino sempre con deferenza ai Boris, sia perché conosco solo una piccola parte di quel che hanno fatto, sia perché sono giapponesi e ho paura di scoprire quel che stanno facendo di volta in volta. Usando un termine di paragone che mi appartiene, se vi piacciono Cave In, Converge, Mutoid Man, Justin Pearson – e intendo tanto i loro dischi quanto la varietà che mettono nella loro produzione – dovreste trovare ‘NO’ un disco della madonna. Per quanto mi riguarda lo scoglio maggiore sono stati i sei minuti sludge del pezzo di apertura, poi il disco prende una piega decisamente veloce e aggressiva, toccando con disinvoltura hardcore, metal e shoegaze. Anzi, non li tocca, li prende a manate, come si compete a un gruppo che suona da circa 30 anni e pare letteralmente fare ciò che vuole da sempre. Ecco quindi i cori epici di ‘Non Blood Lore’, il tocco Melt Banana di ‘Lust’, la cavalcata di ‘Loveless’ e il feroce rifacimento di ‘Fundamental Error’ dei connazionali Gudon. Gran disco.
(Marco Capelli)

0-10

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