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Salad Days Magazine | October 1, 2020

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Brain Tentacles ‘Brain Tentacles’

Brain Tentacles ‘Brain Tentacles’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

BRAIN TENTACLES
‘Brain Tentacles’-LP
(Relapse)


Quì si da di matto: tutto quello che ci si può aspettare da un jazz/metal trio e il suo esatto contrario. Zorniano fino al midollo alla maniera dei Naked City, però basta che non si pensi molto a questo; qui forse si ragiona di più ma solo su come strategicamente uccidere meglio. Basta guardare lo straordinario artwork (Jeff Whitehead) della copertina dei Brain Tentacles per capire che durante l’ascolto avremo la sensazione di essere avviluppati tra i tentacoli della piovra che stringono quella povera fragile imbarcazione. Nessuno scampo. Il trio si muove tra inesorabili cambi di tempo, prima doom poi ferocemente grind, come nell’apice song/anthem ‘The Spoiler’. Vocals maniacali che tentano di divorarti e masticarti. Il suono divaga, si inabissa poi ti stringe e sputa caos organizzato che difficilmente oggi trova sfogo in altre band nel resto del pianeta terra-acqueo. Dunque album molto interessante, anche se troppo lungo per i miei gusti: ‘Cosmic Warriors Girth Curse’ oltre i nove minuti e soprattutto nei vari passaggi prog, dove si batte un po’ la fiacca e si tenta la carta del “siamo bravi”. I membri dei Brain Tentacles arrivano da band quali Yakuza, Municipal Waste, Discordance Axis e Keelhaul.
(Giuseppe Picciotto)

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