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Salad Days Magazine | June 25, 2019

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BrickByBrick ‘Hive Mentality’

BrickByBrick ‘Hive Mentality’
Salad Days

Review Overview

2
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Rating

BRICKBYBRICK
‘Hive Mentality’-CD
(Upstate)
2/10


Il mio 2019 per ciò che riguarda il mio dilettarmi in recensioni spesso di dubbio gusto lessico/grammaticale (sorvolo sul fatto che di musica non è che ci capisca questo granchè, anche se lo so mascherare molto bene) si è aperto con l’ascolto di questo primo lavoro dei new yorkesi (di Albany per l’esattezza) BrickByBrick. Devo ammettere che come inizio è stato abbastanza agghiacciante. Questi 4 energumeni suonano il classico metal core ricco di groove e stacchi. La voce di Ray Mazzola è un rantolo strozzato al limite della misofonia mentre musicalmente il risultato è banale e scontato: roba per machos dai dubbi gusti in fatto di tattoo e abbigliamento. Troviamo nel brano di apertura ‘Hive Mentality’ l’apporto di una special guest come Jessica Pimentel, che i più televisivi tra voi ricorderanno nella serie tv ‘Orange Is The New Black’ e del prezzemolino Tony Foresta (Municipal Waste/Iron Reagan) nel brano ‘Bar Is Open’, che posso riassumere con questa frase da fini intellettuali del nostro tempo, ovvero “We live to drink/We love to fight/We bring the party/Rage through the night.” Nella song ‘In The Ruins’ troviamo invece la guest star Vincent Bennet degli Acacia Strain (quando la mediocrità aggiunge altra mediocrità). Banalità su banalità. Chiudono il tutto due cover orripilanti di ‘Slave To The Grind’ degli Skid Row (in cui il Mazzola si cimenta pure in parti con voce pulita, il cui risultato è vergognoso) e ‘Iron Fist’ dei Motorhead. Un gruppo francamente inutile, tipico sottoprodotto di una scena che dall’unione di hardcore e metal ha partorito davvero il peggio del peggio. Pensare che da Albany provengono i OneKingDown…
(Marco Pasini)

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