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Salad Days Magazine | February 20, 2018

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C.O.V (Church Of Violence) ‘I Giovani Di Una Volta’

C.O.V (Church Of Violence) ‘I Giovani Di Una Volta’
Salad Days

Review Overview

8
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C.O.V (CHURCH OF VIOLENCE)
‘I Giovani Di Una Volta’-CD
(INRI/Torino)
8/10

Gente, sono tornati i Church Of Violence! Subito dopo aver appreso la notizia dell’imminente uscita di un nuovo disco dei torinesi C.O.V. le domande che rimbalzavano da una parte all’altra del cervello erano migliaia. Cosa tireranno fuori dopo tutto questo tempo? Su che scia rimarcheranno le loro note musicali? Quali i concetti e gli argomenti che tratteranno? I Church Of Violence, per chi non lo sapesse, sono tra i principali protagonisti della scena punk hardcore italiana dei primissimi anni’90 insieme ad altre band del calibro di Negazione o Kina. Capitanati da un irrefrenabile Gigio alla voce (poi voce anche degli Arturo) sin dal 1989, tireranno fuori un primo demo nell 1990 intitolato ‘Drogati E Carcerati’ e andranno avanti senza sosta fino all’uscita dei loro primi Lp, in ordine cronologico: ‘In Puttanate Sei Speciale’ (1992) e ‘The Herzie Prophets’ (1994). La band ormai consolida si destreggerà d’ora in poi tra vari palchi, e le influenze all’interno dei loro brani saranno molteplici. Tante sonorità, ritmiche differenti, suoni stravaganti che perforeranno da parte a parte l’animo prettamente punk fino ad allora punto cardine per ogni band nata nell’ambiente. Ultima traccia vinilica della band tra 1996 e 1997 con i due 7” intitolati ‘Prophets Meet The Bongo’ e ‘COV vs. Distruzione’, da li in poi la loro attività s’interrompe bruscamente. Nel 2013 la band riprende a suonare in sordina… un paio di reunion, concerti sparsi, qualcosa sta nascendo di nuovo. In questi giorni infatti come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare l’uscita del nuovo disco per INRI Torino, eccoli tornare con ‘I Giovani Di Una Volta’. La forza dei quartieri popolari di Torino torna a farsi sentire tra le note di questo nuovo album che comprende dieci, unici, irripetibili, brani. Dice Gigio: “eravamo giovani con la capafresca con la voglia di distruggere delle regole all’interno di una scena che viveva negli anni novanta un vero e proprio cambio della guardia, attraverso esperienze antagoniste abbiamo girato in lungo e in largo per la penisola e conosciuto un botto di gente e poi ad un certo punto abbiamo preso strade differenti ma senza mai dimenticarci l’uno dell’altro, come per tacito accordo e infatti siamo di nuovo a bisticciare in sala prove!” Cosa ti lascia questo mondo? Semplice: scarse possibilità di disfartene del tutto per sempre! Una volta che ci sei dentro, con passione, con voglia, con mentalità è raro che se ne possa fare a meno per sempre o per lunghissimi periodi. Gigio: “non abbiamo mai smesso di vederci, avevamo saturato il nostro periodo assieme e la voglia di fare musica ci ha portato su percorsi di ricerca totalmente differenti, quindi non si sono mai creati attriti di forza anzi, forti di identità musicali più coscienti é stato ancora più entusiasmante tornare a fare musica insieme”. Questo nuovo disco dei COV non si allontana troppo dalla maturità che era stata già riposta nei loro vecchi lavori, nella musica già suonata tempo a dietro durante il loro percorso ma di sicuro si scontra con una realtà sociale differente, evoluta, non migliore ma evoluta e con coraggio trasforma ancora una volta in musica la voglia di alzar la voce e di tirar fuori delle buone idee, sempre senza distaccarsi troppo dall’ultima evoluzione vissuta dalla band. All’interno del disco poi, nel brano ‘Acqua E Cenere’ un feat. dell’intramontabile Chef Ragoo. Gigio: “Il disco nuovo é stato composto di getto e registrato a gettone nel tempo libero ma con grande cura, a volte troppa. Non siamo mai stati un gruppo da slogan, piuttosto ci riteniamo agitatori satellitari quindi le tematiche non sono cambiate. Idee più affinate e disilluse insomma più aderenti a una introspezione comune. Abbiamo registrato ricercando un sound più real cioè meno artificiale possibile nel marasma di produzioni odierne, tant’è vero che abbiamo allargato la formazione che ora comprende otto elementi proprio per avere un sound più rock evitando gli artifizi dei tempi moderni. Attorno a noi tutto é cambiato ma non la nostra voglia di stare insieme, questa è la vera novità”.
(Turi Messineo)

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