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Salad Days Magazine | June 25, 2019

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Cane Hill ‘Too Far Gone’

Cane Hill ‘Too Far Gone’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

CANE HILL
‘Too Far Gone’-CD
(Rise)
7.5/10


Se con il debut ‘Smile’ gli americani Cane Hill avevano ben impressionato per la capacità di rinverdire il verbo nu di Slipknot & company con questo secondo lavoro intitolato ‘Too Far Gone’ le cose si fanno davvero interessanti. Il gruppo della Louisiana ha capito che giocare con le idee altrui può dare risultati sul brevissimo termine ma costruire una carriera è ben altra faccenda, e con questo album iniziamo a intravedere la personalità di un gruppo a suo agio nel posizionarsi tra il nu metal imbastardito dall’industrial, il grunge e l’alternative rock. Enormi i miglioramenti al microfono di Elijah Witt che non solo sbraita come un dannato ma ci regala un’ottima interpretazione in parti più melodiche e accattivanti. In questo contesto trova posto l’ottima ‘Singin In The Swamp’, sorta di ibrido nu-grunge-southern, che convive con brani più diretti e acidi, prettamente nu, come la titletrack, la dinamitarda ‘Scumbag’ (invettiva non banale contro l’ascesa dell’alt-right americana) e ‘Hareful’, brano che non nasconde minimamente l’amore per Corey Taylor di Elijah e soci. Se tornassimo indietro di dieci anni ‘Lord Of Flies’ sarebbe una hit monumentale ma siamo nel 2018 e ci accontentiamo di ascoltare un ottimo disco di alternative metal che ci fa segnare il nome Cane Hill tra i gruppi da seguire con attenzione. Peccato per la scialba conclusione di ‘The End’, insipida coda, che non lascia un buon sapore in bocca ma è davvero cercare il pelo nell’uovo.
(Davide Perletti)

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