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Betty Page – retrospective

February 21, 2011 | 1

BETTY PAGE – retrospective

Dall’11 Dicembre 2010 all’11 Febbraio 2011 si è tenuta a Bologna presso la galleria d’arte Contemporary Concept la mostra ‘Betty Page’ a cura di Filippo e Maurizio Rebuzzini, la più avvincente esposizione fotografica al mondo mai realizzata dedicata alla regina delle pin-up. La mostra è stata realizzata con il contributo di Nital (distributore Nikon) e Roland DG Mid Europe. Son state esposte per l’occasione trentadue stampe in bianconero in formato 84×110cm e 38×50cm che, dopo l’acquisizione a scanner per la conversione degli originali in file digitali, sono state pazientemente lavorate ossia, è stato fatto ciò che originariamente sarebbe dovuto essere fatto in fase di stampa e finissaggio, se solo Paula e Irving Klaw avessero in qualche misura assecondato la propria azione fotografica.

Gli scatti immortalano uno dei miti dell’erotismo degli anni Cinquanta, ovvero la più fotografata e desiderata pin-up model del tempo: la signorina Betty Page (da qualcuno e in altre documentazioni chiamata “Bettie Page”). Da qualche tempo, molti parlano di lei. Fino a qualche stagione fa, era conosciuta soltanto presso un’identificata cerchia di cultori. Il cambio di rotta è stato avviato per merito e a causa di un film di David Lynch, ‘Lost Highway’ (in Italia, ‘Strade Perdute’; nelle sale dal giugno 1998), nel quale la protagonista si ispira esplicitamente al modello esteriore di Betty Page.

Comunque, oggigiorno, la fama acquisita è ormai tanto universale che per la sua scomparsa, l’11 dicembre 2008, si sono impegnate tutte le agenzie giornalistiche internazionali. Betty posava sia nei Camera Club, circoli per fotografi non professionisti, sia nella sala di posa nella quale Irving e Paula Klaw producevano immagini maliziose e scabrose, commercializzate attraverso circuiti di vendita per corrispondenza sostanzialmente furtivi, occulti, sul filo della legalità. Ai tempi malvisto dalla cultura puritana anglosassone, tanto da essere perfino indagato dall’FBI, che lo accusò di traviare la gioventù (e più precisamente di favorire, con le sue immagini, la vendita di giubbotti in pelle e coltelli a serramanico), oggi Irving Klaw è considerato un maestro e un caposcuola. Però, come rivelato, era la sorella Paula che fotografava: dunque è a lei che vanno attribuiti tutti gli eventuali meriti.

(Txt by Silvia Rapisarda)

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