Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | June 25, 2019

Scroll to top

Top

Highlights

In.Fest 2019 Day 1/2 – recap

June 20, 2019 |

IN.FEST 2019 DAY #1 Live Club, Trezzo D’Adda (MI)

L’edizione 2019 di In.Fest non parte nel modo migliore causa defezione dell’ultimo minuto della band headliner del day one. I Beartooth, attesissimi, sono stati costretti a cancellare l’esibizione causa foratura gomma tour bus in Svizzera. La notizia ha scatenato l’ira dei fan, alcuni dei quali (quelli ancora non pervenuti al Live in orario di apertura porte) hanno preferito disertare e optare per il rimborso del biglietto. Male per loro, perchè le altre band in cartellone hanno tenuto tutte alta l’asticella senza, immagino, far rimpiangere la band di Caleb Shomo. Mi perdo, causa coda in autostrada, Why Everyone Left, band romagnola chiamata ad aprire il festival. Riesco forse a sentire qualche nota dell’ultima canzone mentre ritiro i biglietti in cassa. Mi dicono abbiano spaccato. A seguire As It Is, band di Brighton di cui si fa un gran parlare da parecchio tempo ormai. Mai seguiti troppo, nemmeno ai tempi dell’uscita del primo album ‘Never Happy, Ever After’ quando facevano pop-punk. Oggi suonano, stando alle loro dichiarazioni, una miscela di “emo, pop punk, post-hardcore”. A me hanno ricordato vagamente i 30 Seconds To Mars, con un cantante molto più valido di Jared Leto. Fatto sta che comunque non avevo grandi aspettative ma mi sono dovuto ricredere. Ottimo set, band che tiene il palco da paura, nessuna sbavatura. Ho capito perchè di loro si fa un gran parlare. Dopo un rapido cambio palco è la volta di un’altra band molto attesa, specialmente dalle pischelle, Our Last Night. La band dei fratelli Wentworth è in giro dal 2004 e si vede. Che sappiano suonare ormai tutti lo sanno, basta vedere i loro video su youtube, e dal vivo lo confermano, anche se qualche stecca, ad entrambi i fratelli, ogni tanto parte. Concerto comunque molto più che onesto. Chiusura del festival affidata ai Newyorkesi State Champs, paladini del pop-punk ormai da diversi anni. Su disco mi piacciono, ero molto curioso di vederli live. Devo ammettere che ci hanno messo un po’ a entrare in partita, penalizzati forse anche dai suoni peggiori di tutta la serata, ma dopo le prime tre canzoni di rodaggio, dalla quarta fino alla fine hanno mantenuto l’asticella altina, anche se il vocalist Derek DiScanio l’ho visto, in alcuni momenti, abbastanza in difficoltà. Il pubblico ha comunque gradito, ringraziando con un sing-a-long dietro l’altro e qualche accenno di circle pit.

tf333_underoath-1

tf333_underoath-2

tf333_underoath-3

tf333_underoath-4

tf333_underoath-5

tf333_underoath-6

tf333_underoath-7

tf333_underoath-9

tf333_underoath-10

tf333_underoath-11

tf333_underoath-12

tf333_underoath-13

IN.FEST 2019 DAY #2 Circolo Arci Fuori Orario, Taneto di Gattatico (RE)

Ci spostiamo in Romagna per la seconda data di In.Fest, nella splendida cornice del circolo Arci Fuori Orario, locale che non conoscevo e nel quale non ero, ovviamente, mai stato prima. Il piatto forte della giornata sono sicuramente i Fever 333, attesissimi. Ad aprire la serata ci hanno pensato i romagnoli What We Lost e gli americani Starset, nuova band di Dustin Bates (Downplay). Ci perdiamo entrambe le band e non riusciamo a darvi un feedback delle loro esibizioni. Dei Fever333 si fa un gran parlare ormai da diverso tempo, tutti avevano già visto su youtube cosa sono in grado di mettere in piedi e alla fine del loro set nessuno è rimasto deluso. La scaletta pesca dai due lavori della band, ‘Made An America’ e il più recente ‘Strenght In Numb333rs’ e non lascia prigionieri. La band, coccolata da Travis Barker e John Feldmann, è ormai pronta per il grande salto. Chiusura della serata affidata a Underoath, band di Tampa, Florida che non ha bisogno di presentazioni per nessuno. I tempi d’oro, almeno in Italia, per loro sono passati da diverso tempo ormai; ne è la prova la pochezza di gente che, purtroppo, rimane ad assistere al loro set. Un’oretta di concerto dove la band suona praticamente un greatest hits con pezzi tratti dai suoi album più famosi e qualche traccia dell’ultimo ‘Erase Me’. A sorpresa suonano ‘Too Bright To See, Too Loud To Hear’, per ricordare a tutti che il discorso 777 non è stato proprio accantonato del tutto. Concerto regolare, tutti belli gasati a parte un Aaron Gillespie vistosamente stanco/scazzato. In.Fest è una bella realtà, forse per l’edizione 2020 sarebbe bello riuscire a condensare il tutto in una giornata unica (magari con due palchi) e fare due date nella stessa location (disponibilità permettendo). Unica nota negativa della serata per il locale: Fuori Orario sei bellissimo, hai una location che ti invidiano tutti ma non puoi non tenere aperta la cucina per chi è li ad assistere ad un concerto che dura dalle 18 alle 23 e offrire la possibilità di scegliere solo tra un panino al salame e uno con la coppa, tagliando praticamente fuori vegetariani e vegani. Se non volete smazzarvi voi il problema di sfamare il pubblico, attrezzatevi, nell’era dello street food non dovreste far fatica a trovare qualcuno, avendo anche lo spazio per poterlo fare. Che vi sia di monito per i prossimi eventi.

tf333_underoath-14

tf333_underoath-15

tf333_underoath-16

tf333_underoath-17

tf333_underoath-18

tf333_underoath-19

tf333_underoath-20

(Txt Francesco Zavattari & Pics Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

Descendents @ Carroponte, Milano – Vinci i biglietti!

June 16, 2019 |

I Descendents, una delle più celebrate ed iconiche band nel proprio genere, condividerà il palco con i Flogging Molly martedì 25 giugno allo storico Carroponte di Sesto San Giovanni – Milano per una serata eccezionale di musica live.

Salad Days Mag e Hub Factory mettono in palio due biglietti per accedere ad una di quelle serate che entreranno direttamente nella memoria collettiva di ognuno dei partecipanti; l’occasione unica di assistere a una di quelle combinazioni di band che raramente si vedono insieme, in un pacchetto capace di accontentare i fan su tutto lo spettro del punk in ogni sua sfaccettatura. Come partecipare all’estrazione dei due ingressi omaggio? Semplice: condividete il flyer qui sopra dei Descendents, disegnato da Chris Shary, sulla vostra pagina Instagram taggando #descendentsgiveaway @saladdaysmagazine oppure “repostandolo” direttamente dalla pagina Instagram ufficiale di Salad Days Mag (sempre con l’aggiunta di (#descendentsgiveaway @saladdaysmagazine). Una volta fattociò entrerete di diritto nella lista per l’estrazione finale dei due fortunati biglietti. Fatevi sotto!

Ecco i dettagli della data:

FLOGGING MOLLY + DESCENDENTS
25 giugno 2019 | Carroponte | Sesto San Giovanni – Milano
Ingresso: 25€ + diritti di prevendita
Prevendite disponibili sul circuito Mailticket a partire dalle ore 10:00 di venerdì 22 febbraio.

Fever 333 @ Legend Club, Milano – photorecap

June 15, 2019 |

Fever 333 @ Legend Club, Milano – photorecap

Pictures by Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved

FEVER 333

fever333-1

fever333-2

fever333-3

fever333-4

fever333-6

fever333-7

fever333-8

fever333-9

fever333-10

fever333-11

fever333-12

NEXT TIME MR. FOX – INTERVIEW

June 12, 2019 |

Come già detto nella nostra recensione, ‘Sunken City’ è sicuramente un ottimo esempio dell’evoluzione artistica del metalcore, ormai a tutti gli effetti dirottato su territory più metal oriented che in passato. I Next Time Mr. Fox sono riusciti a coniugare il tutto con intelligenza, scopriamoli quindi in questa intervista.
Read More

SLS London 2019 tickets giveaway

May 20, 2019 |

Salad Days Mag & Monster Energy mettono in palio ben 6 biglietti per l’edizione europea della SLS che si svolgerà a Londra dal 24 al 26 maggio!

Se vuoi vincere il tuo biglietto e dunque la possibilità di vedere dal vivo il gotha dello skateboarding planetario, stiamo parlando di atleti del calibro di: Carlos Ribeiro, Ishod Wair, Nyjah Huston, Felipe Gustavo, Kyle Walker, Tom Asta, Jamie Foy, Yuto Horigome, Chris Joslin, Tiago Lemos, Manny Santiago, Chad Ortiz, Matt Berger, Kelvin Hoefler, Sean Malto, Zion Wright, Mark Suciu, Evan Smith, Micky Papa, Shane O’Neill, Torey Pudwill, Louie Lopez, Tommy Fynn, Elijah Berle, Ryan Decenzo, Trevor Colden, Dave Bachinsky, Dashawn Jordan, Cody McEntire, Luan Oliveira, Milton Martinez, Trent McClung; altro non devi fare che indicarci almeno 3 nomi degli 8 finalisti dell’edizione inglese del 2018. Hai ben 2 opzioni diverse:

-mettere un like al post su instagram della pagina @saladdaysmagazine condividerlo sul tuo profilo con la lista dei nomi.
-mettere un like al post sulla nostra pagina facebook condividerlo sul tuo profilo con la lista dei nomi.

riga5433

Una volta fatto ciò potrai partecipare all’estrazione di uno dei sei biglietti messi a dispozizione da Salad Days Mag in collaborazione con Monster Energy per l’edizione dell’SLS 2019 tappa di Londra che avrà luogo dal 24 al 26 maggio alla Copper Box Arena, Queen Elizabeth Olympic Park.

riga5445

Frank Carter And The Rattlesnakes @ Santeria Social Club, Milano – photorecap

April 3, 2019 |

Frank Carter and the Rattlesnakes @ Santeria Social Club, Milano – photorecap

Pictures by Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved

FRANK CARTER AND THE RATTLESNAKES

frankcarter-1

frankcarter-2

frankcarter-3

frankcarter-4

frankcarter-5

frankcarter-6

frankcarter-7

frankcarter-8

frankcarter-9

frankcarter-10

frankcarter-12

Nuovo singolo a sorpresa annuncia l’album di ritorno dei mantovani Attic

March 28, 2019 |

Dopo un lungo periodo di silenzio, i mantovani ATTIC annunciano il loro ritorno in grande stile.
Read More

Mother: in anteprima il disco ‘Love Vision’

March 25, 2019 |

Washington, 21 giugno 1985.

Una manifestazione davanti all’ambasciata sudafricana per protestare contro l’apartheid, fortemente sostenuta dalle personalità che gravitavano attorno alla Dischord House, culmina nello storico concerto dei Rites Of Spring al Club 9:30, dando vita a quella che viene comunemente definita “Revolution Summer”, un punto di rottura con le istanze hardcore del passato, che in quegli anni stava diventando sempre più macho e sessista, ispirando il filone emocore di fine anni’80. Non a caso Tomas Squip dei Beefater definì la nuova scena la “realtà del cuore”, in contrapposizione alla “realtà della violenza” che caratterizzava invece la scena skinhead.

whatsapp-image-2019-03-21-at-6-26-36-pm

Questa introduzione è quanto mai doverosa per riuscire a comprendere l’intento dei Mother, giovanissima formazione veneta attiva dalla primavera del 2017. “Love Vision” è infatti un tributo alle istanze di cambiamento portate avanti da band come Embrace, One Last Wish e Dag Nasty. Ma non solo: il disco sembra una di quelle fotografie scattate con quelle macchine che permettono di mandare indietro la pellicola e scattarci sopra più e più volte, stratificando ricordi, percezioni, pensieri e influenze che abbracciano generi diversi. Nel sottosuono dei brani si percepisce infatti il lamento rumoroso dallo sguardo incerto dei Dinousaur Jr, l’impatto emotivo del grunge-rock più sognante degli Smashing Pumpkins, la rabbia dei Turning Point, l’inquietudine di band come Alice in Chains e Sunny Day Real Estate.

whatsapp-image-2019-01-17-at-11-46-25-am-1

I Mother riescono nell’impresa di mescolare l’alternative rock degli anni’90 con il post-hardcore degli anni’80, affrontando temi come la distanza emotiva tra gli esseri umani, la morte, l’autocoscienza, la resilienza. ‘Colorless Boy’, ad esempio, sembra un pezzo degli Scream suonato con la delicatezza dei Mad Season ed è proprio questo alternarsi di chiaro-scuri a rendere il sound della band decisamente originale. Il risultato è un disco di 19 minuti sincero, diretto e immediato, nel quale sono contenute piccole gemme luminose come il primo cielo sereno in Primavera. Un esempio è ‘Keepsake’, brano di chiusura del disco, perfetto sunto del Seattle Sound grazie anche alla presenza della voce sensibile ed espressiva di Giorgia Zabeo, sostenuta dai contributi di Samall Ali degli Slander e di Michael Simeon dei Misery For A Living. Simon Reynolds parlerebbe di “Retromania” per sottolineare l’impossibilità di liberarci di quegli spettri del passato che continuano ad influenzare le istanze culturali della nostra epoca. I Mother sono semplicemente i figli di quegli anni’90 dai quali non riusciamo a staccarci, nonostante sia un’epoca che abbiamo vissuto solo parzialmente ma che, allo stesso tempo, ci abbraccia come una Madre dal quale abbiamo ereditato la malinconia di Cobain e i colori della pop culture, entrata nelle nostre case grazie a MTV. ‘Love Vision’ ha tutte le caratteristiche per essere uno dei dischi dell’anno. Premi “play” e ascoltalo.

Guarda il nuovo video dei Tongues ‘She Sings For Me’ in esclusiva

March 11, 2019 |

Il brano è il primo singolo tratto dal nuovo full lengt ‘In White Waves’ e arriva a 3 anni dall’ultimo
singolo ‘Impatience’.

‘She Sings For Me’ incarna perfettamente la deriva musicale intrapresa dalla band per il nuovo disco, a tratti post punk melodico con richiami alla new wave, al grunge e all’alternative rock anni’90. Il video è stato diretto e girato da Tommaso Pasi. Guarda ‘She Sings For Me’ in esclusiva su Salad Days Mag oggi lunedì 11 marzo.

http://www.facebook.com/tonguestheband
https://www.instagram.com/tonguestheband/

BYND X MDLS GIVEVAWAY!!!

March 4, 2019 |

Salad Days Mag in collaborazione con Beyond Medals & Monster Energy mette in palio uno snowboard completo di tavola e attacchi!

BYND X MDLS, una delle crew più hype dello snowboard moderno, fondata nel 2013 da Kevin Backstrom e Tor Lundstrom, dopo la fuoriscita dalla nazionale del primo, riprende in mano il “ride and party” lifestyle attraverso delle webseries mozzafiato e i 2 video ‘Vacation Forever’ (2017), ‘The Future Of Yesterday’ (2018) editi da Transworld Snowboard. Gli episodi li potete vedere qui:

Salad Days Mag in collaborazione con Beyond Medals & Monster Energy mette in palio uno snowboard completo di tavola (modello) e attacchi (modello) per il vincitore di questo concorso. Partecipare è semplice:

1 – diventare followers della pagina instagram @saladdaysmagazine
2 – taggare un amico che pensiate abbia veramente bisogno di uno snowboard
3 – scrivere nei commenti il perchè abbia veramente bisogno di uno snowboard
4 – scrivere tag/hashtag di almeno 2 riders che abbiano partecipato agli episodi Beyond Medals

1819_monster_top-set-v3

monster_45o_back

beyondmedals.com

The Wonder Years @ Circolo Magnolia, Milano – recap

February 14, 2019 |

Chi c’era ha assistito ad uno show intimo ed intenso; chi non c’era… beh, non sa cosa si è perso.

A due anni di distanza dall’ultima apparizione, tornano a Milano i The Wonder Years, band di Philadelphia e pilastri di quella “nuova” ondata pop-punk (anche se ormai loro di pop-punk non hanno quasi più nulla) che da qualche anno a questa parte ha fatto tornare un po’ d’interesse per il genere, se non in Italia almeno oltreoceano e nel resto d’Europa. I sei salgono sul palco belli carichi e in un’ora e un quarto di concerto passano in rassegna gran parte della loro discografia, tirando fuori i pezzi migliori di ‘Suburbia’, ‘The Greatest Generation’, ‘No Closer To Heaven’ e dell’ultimo ‘Sister Cities’ e regalando solo una chicca da ‘The Upsides’ (‘Washington Square Park’). I sing-a-long non si sono sprecati e su ‘Cardinals’ si è raggiunto l’apice. La band è ormai rodata, Dan Campbell impeccabile anche in sede live, nonostante non stesse molto bene, e concerto che non ha assolutamente deluso le attese. In aperture gli irlandesi The Winter Passing (che purtroppo non abbiamo fatto in tempo a vedere) e i nashvillians Free Throw, band della scuderia Triple Crown Records (il loro album del 2017 ‘Bear Your Mind’ una delle migliori uscite di quell’anno – il nuovo ‘What’s Past Is Prologue’ fuori a marzo) che la stampa americana, da tempo ormai, ha già etichettato come i nuovi Brand New (paragone nemmeno troppo sfrontato). Sicuramente una delle band da tenere maggiormente d’occhio quest’anno. Spiace non ci stato il pubblico delle grandi occasioni ma, come detto in apertura, chi non c’era non sa cosa si è perso.

the-wonder-years-1

the-wonder-years-2

the-wonder-years-3

the-wonder-years-4

the-wonder-years-5

the-wonder-years-6

the-wonder-years-7

(Txt Francesco Zavattari – Pics Arianna Carotta x Salad Days Mag – All Rights Reserved)

Tempest @ Circolo Magnolia, Milano – photorecap

January 31, 2019 |

Tempest @ Circolo Magnolia, Milano – photorecap

Pictures by Stefano Guidi x Salad Days Mag – All Rights Reserved

TEMPEST

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Tempest performs live in Milan

Bull Brigade @ CSA Rivolta, Marghera (Ve) – photorecap

January 28, 2019 |

Bull Brigade @ CSA Rivolta, Marghera (Ve) – photorecap

Pictures by Riccardo Libralon x Salad Days Mag – All Rights Reserved

BULL BRIGADE

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

DSA Commando @ CSA Rivolta, Marghera (Ve) – photorecap

January 21, 2019 |

DSA Commando @ CSA Rivolta, Marghera (Ve) – photorecap

Pictures by Riccardo Libralon x Salad Days Mag – All Rights Reserved

DSA COMMANDO

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA