Cambio venue Gogol Acoustic Bordello: a Roma in scena presso Orion Club (10 Dicembre)

I Gogol Bordello ritornano in italia per 4 date, inedite nella formula dell’esibizione live a cui la band ci ha da sempre abituati: dal prossimo 18 Novembre, infatti, gireranno l’Europa per una serie di date, di cui 4 in Italia tra Torino, Padova, Roma e Firenze, in formazione acustica di 5 elementi. E’ di oggi lo spostamento dello show di Roma (10 Dicembre) nella nuova location c/o Orion . Il nuovo tour acustico dei Gogol Bordello è un modo importante per mostrare un altro lato musicale della band, che comunque si salda fortemente con il loro senso di “world music”. Il gruppo, da sempre, ha lavorato su musiche diverse, americane, ispaniche, brasiliane; e la genialità di Eugene sta, come racconta ancora Rick Rubin: “nello studiare culture e folklore del mondo. è capace di creare nuove cose e nuove alchimie”
GOGOL ACOUSTIC BORDELLO
07 Dicembre Grugliasco (Torino) Teatro delle Serre |25 euro| prevendite TicketOne, Vivaticket, Ticket.it e BookingShow
08 Dicembre Firenze – Auditorium Flog |25 euro| prevendite Ticketone, Boxol
09 Dicembre Padova – Gran Teatro Geox |25 euro| prevendite TicketOne, Coin Ticketstore
10 Dicembre Roma – Orion (Nuova location) |25 euro| prevendite TicketOne, Greenticket
www.gogolbordello.com

XTRA MILE RECORDINGS – AGAINST ME! :: JIM WARD :: FRANK TURNER :: I AM THE AVALANCHE :: E MOLTI ALTRI..

Sbarca sul mercato italiano la Xtra Mile Recordings, etichetta di punta della scena punk rock/folk londinese che porta con sé nomi di tutto rispetto come Against Me!, Frank Turner, Jim Ward (At The Drive In, Sparta), solo per citare i più conosciuti. Un carico di nuove uscite discografiche pronte a scuotere il panorama nostrano in questo autunno-inverno 2011. Kartel Creative, agenzia di management londinese e Audioglobe, uno dei più importanti distributori discografici italiani, hanno il piacere di annunciare l’arrivo sul mercato italiano della Xtra Mile Recordings, etichetta londinese specializzata nelle pubblicazioni di band – inglesi e non – del panorama punk/folk internazionale. Cavallo di battaglia del roster XMR sono i recentemente acquisiti Against Me! con la pubblicazione del loro ultimo doppio album ‘White Crosses/Black Crosses’. Oltre a loro, figurano tra gli artisti dell’etichetta, nomi storici della scena punk hardcore mondiale, adesso in veste cantautorale acustica. Da Jim Ward, co-fondatore dei leggendari At The Drive In e dei successive Sparta, al talentuosissimo Frank Turner – in Inghilterra e’ un vero e proprio “folk punk hero” – fondatore degli indimenticabili Million Deads e da 4 anni cantautore solista di successo. Il suo ultimo disco, ‘England Keep My Bones’, e’ schizzato al sesto posto della Uk album chart al momento della sua uscita, lo scorso giugno. Xtra Mile Recordings e’ un’etichetta indipendente inglese nata nel 2003 con le pubblicazioni delle ormai leggendarie band post-hardcore inglesi Million Dead e Reuben. Animata sin dal suo inizio da una forte passione per la musica underground e da un’attitudine DIY (Do It Yourself) – approccio che molto spesso si trova nelle realtà della scena punk rock – ha cominciato la sua scalata verso la notorietà anno dopo anno, espandendo il proprio roster con ottime band come gli scozzesi The Xcerts e il loro powerpop distorto, gli inglesi Crazy Arm e i newyorkesi I Am The Avalanche. XMR sta espandendo i propri orizzonti e definendo sempre di più il proprio inconfondibile sound, con le firme degli Against Me! (uno dei pop punk act più validi in circolazione negli ultimi anni), di Jim Ward (co-fondatore di Sparta, At The Drive In) e Dave Hause (già in diverse punk band della Pennsylvania come Paint It Black e The Loved Ones), quest’ultimi entrambi alle prese con i loro progetti acustici solisti. Queste le uscite di Xtra Mile Recordings in programma per il mercato italiano:
-Against Me! ‘White Crosses/Black Crosses’
[e’ loro l’unica data italiana prevista per l’11/11 al Bloom di Mezzago (MI) con I Crazy Arm]
-Jim Ward ‘Quiet In The Valley, On the Shores the End Begins, The Electric Six’
-Dave Hause ‘Resolutions’
-Crazy Arm ‘Union City Breath’
-I Am The Avalanche ‘Avalanche United’
-The Xcerts ‘Scatterbrain’

KARTEL – music / artist / label management
Kartel Ltd, Unit 1, The Hothouse
274 Richmond Road, London Fields
Hackney, E8 3QW
Tel: +44 207 241 0303
Email: kartelcreative@gmail.com

www.kartelcreative.com

Converse Presents: True Till Def (Youth Of Today, AraabMUZIK, Andrew WK, Kylesa, Trash Talk and more!)

On October 22, 2011 in New York City, Hip-hop and hardcore will converge on a grand scale at True Till Def. Hosted at Andrew W.K’s Santos Party House in downtown Manhattan, this free with RSVP event will showcase iconic and emerging, legendary and buzzy hardcore and hip-hop acts together under one roof. True Till Def is presented by Converse with support provided by Monster Energy, Official.fm and Thrasher Magazine. True Till Def will feature exclusive performances by the newly reunited New York hardcore veteran outfit Youth of Today (the band’s first NYC-area performance in over 20 years) and Georgia-based percussion powerhouse Kylesa, in addition to sets from Dipset’s go-to producer AraabMUZIK, the much blogged-about Mr. eXquire, Action Bronson, Trash Talk, Main Attraktionz and more. Andrew W.K. will host the festivities, bringing the cultural crossover to life in a way that only the party god himself can.

CONVERSE PRESENTS: TRUE TILL DEF
OCTOBER 22, 2011
5PM – 12AM

Santos Party House
96 Lafayette Street
New York, NY 1001

* Check out the True Till Def playlist at Official.fm: http://official.fm/playlists/78258
* To RSVP: www.truetilldef.com

True Till Def Line-Up:
* Hosted by Andrew W.K.
* Youth of Today
* AraabMUZIK
* Kylesa
* Trash talk
* Action Bronson
* MR. MFN eXquire
* Main Attrakionz
* Mouthpiece
* T.F.W
* Elks
* Primitive Weapons

Reviews update

Posted by Salad Days On October - 18 - 2011 ADD COMMENTS

THE BROKEN DOLLS
‘Two Fifty Nine’-CD
(Tornado Ride/Nicotine)

Alle tipe piacciono i tipacci! Eh già! Le rockstars o presunte tali hanno sempre flirtato a doppio filo con chitarre e ragazze, da che mondo è mondo! La musica rock è fatta per animali socievoli questo è un dato di fatto. Il vostro party non funziona? Chiamate i Broken Dolls. Siete persi nel supermercato? Chiamate i Broken Dolls. La ragazza vi ha lasciato? E’ colpa loro…Fare l’ analisi chimica degli elementi contenuti in questo disco ha tolto minuti fondamentali alla mia giornata, ma il piacere che ho provato è stato appagante come per Tommy Lee girare un certo home-video con la sua ex moglie!! Rock&roll ormonale, vizioso, goliardico e sadico fatto da chi se ne intende; da chi ha scambiato la pianura padana
col deserto del Mojave e vive con un piede a Stoccolma e l’altro a Los Angeles, e i gomiti ben appoggiati al bancone del bar. Ross the Boss (master of disaster) è il massimo archetipo italiano del ribelle di provincia, biondo, tatuato, belloccio e in canotta 12 mesi l’anno, catalizza il potenziale della band e lo fa esplodere con movenze tribali che ricordano il Mick Jagger meno effemminato e specularmente il Lemmy Kilminster più disastrato. La band segue a ruota, indovina un riff dietro l’altro, e il tetris sonoro fila liscio per tutto il match. Reminiscenze di Backyard Babies e Harcore Superstar si uniscono a spunti desert rock ala Q.O.T.S.A e questo a mio avviso solo per dare un tocco post moderno, le radici comprensibilmente si snodano tra Led Zeppelin, Motley Crue, Ac/Dc e Motorhead tanto per citarne qualcuno. Finalmente una band con attitudine palpabile, un mix poliedrico fatto di ex skaters, Ford Taunus customers, Campari drinkers, simpatia italica e presenza scenica europea. Se ne sbattono allegramente delle poserate e delle comparsate, badano al sodo,
predicano male, razzolano peggio ma credeteci, dal vivo sono dinamite pura. Menzione finale alla produzione svedese messa a punto da Luca Isabelle-Cowboy Prostitutes: volumi regolati, distorsioni non ingombranti, band compatta, pochi errori. Una bella boccata d’aria fresca regalata al panorama italiano. Speriamo non siano solo i soliti noti ad accorgersene. Discone del mese consigliato dalla redazione!
(Mat the Cat)

Bud Spencer Blues Esplosion
‘Fuoco Lento’-CD
(Yorpikus)

Il blues mi ha sempre affascinato con le sue storie di vite perdute, amori, tradimenti e anime vendute al diavolo. Musica antica il blues, ma esiste un gruppo italiano capace di renderla moderna, sfoderando un ottima tecnica: super veloci macchine da guerra, senza togliere niente al feeling, i Bud Spencer Blues Esplosion, duo proveniente dalla capitale, suonano batteria e chitarra, ma hanno poco da spartire con tutti quei gruppi hipster che pensano di inseguire un genere anteponendo una female guest (possibilmente caruccia) in formazione. La coppia che vede Adriano Viterbini chitarra-voce, Cesare Petulicchio batteria-voce, sa rendersi protagonista di live infuocati, come nel disco in questione dove giocano in casa visto che è registrato al Circolo Degli Artisti a Roma, mette in risalto un pugno di cover che mostrano l’ampia gamma d’influenze musicali che i nostri omaggiano a modo loro. Si spazia da Hendrix passando per gli Area per arrivare a Blind Willie Johnson, senza dimenticare i Rage Against Machine o Alex Britti; tutte queste versioni risultano convincere nella loro personalizzazione; due sono i difetti di questo live: il primo che è troppo corto, essendo un ep ci dà solo un assaggio di quella macchina da palco che sono i B.S.B.E., il secondo che se non li vedete suonare dal vivo non avrete mai l’idea di quello che sono capaci. Ora si tratta solo di scoprire a quale incrocio della capitale hanno venduto la loro di anima al diavolo.
(X-Man)

RIVAL SONS
‘Pressure And Time’-CD
(Earache)

I californiani Rival Sons suonano un potente hard rock blues di matrice britannica, rifacendosi palesemente al quel sound di zeppeliana memoria, complice anche la voce del singer Jay Buchanan molto similare a quella di Robert Plant. La Earache Records, storica etichetta grindcore, sembra voler puntare molto su questa band, atipica per il proprio rooster discografico, mandandola in tour con i Judas Priest; le potenzialità nei Rival Sons ci sono tutte: il suono caldo e vintage dei seventies, una buona dose di feeling sprigionato e una mai sopita voglia di ascoltare da parte del pubblico qualcosa di nuovo che suoni seventies e non sembri una brutta copia dei supergruppi d’allora; brani come la titletrack o ‘Save Me’ danno l’idea giusta del potenziale al fulmicotone che i losangelini sanno impartire. A frenarli potrebbe contribuire una troppa forse dipendenza dai Led Zeppelin nella stesura dei brani e un songwriting da migliorare: la mancanza di una potenziale hit potrebbe risultare alla lunga determinante in tutto questo.
(X-man)

Imperial State Electric
‘Imperial State Electric’-CD
(Psychout)

Gli I.S.E. sono la nuova band del cantante chitarrista Nicke Andersson dopo lo sciogliemento degli Hellacopters; il biondone svedese opta prima per un progetto solista per poi cambiare idea ed assemblare questi Imperial State Electric che purtroppo manifestano tutti i difetti (tanti) e i pregi (pochi) dell’ultimo periodo degli Hellacopters (hey ragazzo non offendiamo ne?-Rigablood). L’album in questione suona davvero leggerino, sfoderando un pop rock che non lascia il segno…non mancano gli episodi carini come ‘Lee Ann’ o ‘Deja Vu’, ma in linea di massima da l’idea dell’ennesimo disco che non riesce ad trasmettere niente a chi lo ascolta. Completamente privo di anima, non bastano gli ospiti illustri di quella scena svedese una volta in auge e ora in arrestabile declino. Ben altro mi aspettavo da Nicke, suoni più potenti, stile anni settanta, invece di questa musica da gruppetto indie, dal vivo probabilmente riusciranno a coinvolgere di più, ma di sicuro con questo omonimo release non sono riusciti ad emozionarmi neanche un po’…BOCCIATO!!!
(X-Man)

Zola Jesus a Dicembre in Italia

Posted by Salad Days On October - 18 - 2011 ADD COMMENTS

Grinding Halt Concerti presenta:
ZOLA JESUS(us)
+ special guest:
BACHELORETTE(us)

Quattro date a Dicembre per ZOLA JESUS, che presenterà il nuovo album ‘Conatus’. Zola Jesus suonerà il 6 Dicembre al Circolo Magnolia di Segrate (MI), il 7 al Covo di Bologna, l’8 al Circolo degli Artisti di Roma, e il 9 al Caracol 2.0 di Pisa. Zola Jesus si muove tra gothic rock, electro-pop, industrial e musica classica, con uno stile oscuro e potente che rimanda al passato di Siouxsie and the Banshees, e al presente di Fever Ray e Florence and the Machine. ‘Conatus’ è il terzo album di Zola Jesus, pubblicato in Italia da Souterrain Transmissions / Self / Sunnybit. Special guest del tour italiano di Zola Jesus sarà la band neozelandese BACHELORETTE , giunta al terzo e omonimo album, che sono il progetto dream pop di Annabel Alpers, definito: “a one-woman version of Animal Collective.”

Streaming del video di ‘Vessel’, primo singolo estratto da ‘Conatus’ di ZOLA JESUS -

Download mp3 di ‘Vessel’, primo singolo estratto da ‘Conatus’ di ZOLA JESUS -

http://www.souterraintransmissions.com/souterrain/artist_free_downloads.jsp?artist=16400

ZOLA JESUS Tour
+ special guest Bachelorette:

Martedì 6 Dicembre – Segrate (MI), Circolo Magnolia
via Circonvallazione Idroscalo, 41 – Segrate (Milano) / Inizio concerti ore 22.00
Ingresso € 10 + tessera ARCI
Info, orari, e prevendita biglietti: www.circolomagnolia.it

Mercoledì 7 Dicembre – Bologna, Covo
viale Zagabria, 1 – Bologna / Inizio concerti ore 21.30
Ingresso € 15
Info, orari, e prenotazione biglietti: www.covoclub.it

Giovedì 8 Dicembre – Roma, Circolo degli Artisti
via Casilina Vecchia, 42 – Roma / Inizio concerti ore 21.30
Ingresso € 10 + d.p.
Info, orari, e prevendita biglietti: www.circoloartisti.it

Venerdì 9 Dicembre – Pisa, Caracol 2.0
via S. Martino, 69 – Pisa / Inizio concerti ore 22.00
Ingresso € 15
Info, orari, e prevendita biglietti: www.circolocaracol.wordpress.com

Gothic rock, electro-pop, industrial, classica: tutte definizioni che si adattano a descrivere la musica di Zola Jesus, nome d’arte della cantautrice russo/americana Nika Roza Danilova (appena 22 anni), nata a Phoenix, Arizona. Il suo stile si avvicina a quello di Florence Welch (Florence and the Machine) di Siouxsie and the Banshees e dei The Creatures, ma porta alla memoria le migliori Patti Smith e Kate Bush, con un occhio verso le velleità vocali di Diamanda Galàs. I media la dipingono come la versione alternativa di Lady Gaga, nemesi oscura e minimale dell’eroina della pop music. Zola Jesus ha appena pubblicato il nuovo lavoro ‘Conatus’, terzo full lenght edito in Europa. La piccola Nika inizia a studiare canto a sette anni, avvalendosi di dischi che insegnavano la lirica. Poi prega i suoi genitori di mandarla a scuola di canto lirico, dove segue i corsi per 10 anni. Da adolescente viene attratta dalla musica rock e sceglie il suo nome d’arte; Zola, come omaggio allo scrittore francese Émile Zola, e Jesus, ispirandosi alla figura cardine della religione cattolica. Comincia a comporre musica in casa, con una drum machine e delle tastiere, e nel 2008 debutta con il singolo ‘Poor Sons’. Dopo un corso di studi di economia, si iscrive all’università del Wisconsin per studiare francese e filosofia. Durante i corsi universitari compone e registra il suo full lenght d’esordio ‘The Spoils’. Dopo la pubblicazione dell’esordio inizia il suo primo tour e una stretta collaborazione con i Former Ghosts e Fever Ray dei The Knife. Nel 2010 pubblica l’EP ‘Stridulum’ (ispirato dal film omonimo di Giulio Paradisi del 1978), a cui segue l’EP ‘Valusia’. La voce di Zola Jesus, formata da anni di studio lirico, e la sua musica eterea, potente, elettronica e melodica, creano un mix unico e originale. Il suo secondo album, ‘Stridulum II’ (su cui sono presenti i brani dell’EP ‘Stridulum’, e alcuni inediti), è salutato come “capolavoro dark” da NME, e prende il massimo dei voti su Pitchfork. Zola cambia di continuo, e il suo look è specchio delle novità che impreziosiscono i nuovi lavori. Da un look gotico – capelli neri, abiti scuri, make up ‘smoked’ – passa ad un aspetto più luminoso e sofisticato, con capelli biondissimi e outfit giocato sui toni del bianco e del grigio. Il 2011 è l’anno di ‘Conatus’, un gioiello di emozioni elettroniche capace di muoversi con disinvoltura tra synth, drum machine e strumentazione rock, ma dove a primeggiare è sempre l’inconfondibile voce dell’artista nota come Zola Jesus.

ZOLA JESUS Info:
www.zolajesus.com

BACHELORETTE Info:
www.particletracks.com/category/news

Info tour :
www.GRINDINGHALT.it
mail. info@grindinghalt.it
Davide Iurlano
mail. davide@grindinghalt.it
mob. +39 3384172417

I Baker Brothers in Italia

Posted by Salad Days On October - 17 - 2011 ADD COMMENTS

I BAKER BROTHERS in Italia. Arrivano i titani della scena funk inglese per presentare il nuovo album.

La Record Kicks è orgogliosa di presentarvi, per la prima volta in Italia, due concerti esclusivi dei titani della scena funk inglese i Baker Brothers. I Baker Brothers suoneranno il prossimo 15 Ottobre alla Locanda Atlantide a Roma e Sabato 05 novembre All’Arci LOFI a Milano. Attivi da oltre 10 anni e con 7 album alle spalle i BAKER BROTHERS sbarcano in Italia per presentare i brani del nuovo album ‘Time To Testify’ in uscita su Record Kicks. Nella loro decennale carriera, i Baker Brothers hanno pubblicato dischi per la Emi, P-Vine e Freestyle Records, collaborando con artisti del calibro di Average White Band, Vanessa Freeman e Snowboy. Anche la schiera di fan della band è molto nutrita e comprende pesi massimi del calibro di Questlove (The Roots), Mark Lamarr (BBC2), Craig Charles e Keb Darge. Hanno suonato in giro per tutto il mondo e sono letteralmente venerati in Giappone dove il loro album ‘Transition Transmission’ (EMI 2008) ha venduto oltre 50.000 copie. La collaborazione tra i Baker Brothers e l’etichetta milanese Record Kicks è iniziata con la pubblicazione dei singoli ‘Once I Had a Friend’ (2010) e ‘Patience’ (2011), entrati subito in rotazione fissa su “Popcorner” (Radio 2) e sul “Craig Charles Funk & Soul Show” (BBC), aprendo la strada all’uscita del nuovo album. I Baker Brothers appena reduci da un tour in Giappone, sono in grado di infiammare qualsiasi dancefloor con la loro miscela infuocata di ritmi sincopati a base di deep funk, soul e dancefloor jazz.

BAKER BROTHERS in ITALIA!
Sabato 15 Ottobre – Locanda Atlantide – Roma
Via Dei Luciano 22B (zona San Lorenzo) – ROMA
Ore 22,00 – Ingresso 7euro – Info 06/44704540

Sabato 05 Novembre – Arci LOFI – Milano
Via Prestagalli 27, (zona C.so Lodi) Milano
Ore 22,00 – Ingresso 10euro – Info 02/36561042

Info & promo:
Record Kicks – C.so Sempione 38 – 20154 Milano
Tel +39 0236561042 / mail recordkicks@recordkicks.com

www.recordkicks.com

SONNY VINCENT (NYC, USA) THE LEECHES – GIUDA

Otis Tours & Amigdala Theatre sono orgogliosi di presentare la prima di una lunga serie di serate: per l’occasione saliranno sul palco ben tre band differenti per stile ma simili per attitudine e non solo…Sonny Vincent, vera e propria leggenda del punk ’77 made in NYC! The Leeches, icona del fat rock e non solo…Giuda, la band e l’album piu’ chiaccherati del momento! VENERDI’ 21 OTTOBRE, all’AMIGDALA di TREZZO SULL’ADDA (MI). Inizio ore 22:00 puntuali!!

Sonny Vincent, l’icona del rock’n roll selvaggio… Veramente imperdibile perché Sonny Vincent è uno di quei rari esemplari di esseri umani che è stato punk prima del punk! E’ stato proprio uno dei padri fondatori del movimento punk newyorkese, prima dei Ramones e prima che il fenomeno inglese dei Sex Pistols portasse la parola punk nei libri di musica moderna e contemporanea. Nel 1976 fonda i Testors e da lì inizia a scrivere la sua storia. Dagli anni 80 ha messo in piedi una serie di gruppi (Shotgun Rationale, The Dons…) e numerosi progetti solisti in cui collabora con artisti del calibro di Lou Reed, John Cale, Jimmy Page dei Led Zeppelin e con grandi nomi della musica rock alternativa come MC5, Damned, Iggy Pop and the Stooges, Sonic Youth, Velvet Underground, Suicide, The Replacements, Husker Du, the Cramps, Television, Black Flag, Half Japanese, Rocket From The Crypt, Voidoids, Plasmatics e molti altri. Dalla sua vita potrebbe essere tratta la sceneggiatura per un film, si fa arrestare più volte, internare in manicomio e pestare quasi a morte dalla polizia. Nel frattempo produce una considerevole discografia e suona in tutto il mondo.

I Leeches sono la rock band italiana che più di ogni altra riesce a trasformare ogni suo show in uno spettacolo unico e irripetibile. Passione, spontaneità e divertimento sono gli ingredienti genuini che hanno portato la band a farsi apprezzare da pubblico e critica, lungo un percorso artistico di successo in continua ascesa. Chi li segue sa esattamente cosa ci si può aspettare dalle loro esibizioni dal vivo: una vera e propria festa in stile “Animal House”. Spinti da interessi comuni (il punk rock!) i Leeches si incontrano nel 2002, a pochi chilometri dalla frontiera svizzera, per provare a combinare in un’unica line-up tutte le esperienze personali maturate in precedenti formazioni. Bastano pochi minuti di prove per capire che la ricetta è vincente: nessuna delle trascorse band dove i componenti avevano militato appare così energica, efficace e originale. Partono i primi concerti e per quattro lunghi anni i LEECHES si dedicano principalmente all’attività live, coltivando un pubblico sempre più numeroso. Pubblicano un EP/split e un vinile 7”, dove vengono fissati i primi brani di repertorio. Il 2006 segna l’anno del debutto ufficiale con la pubblicazione del primo full lenght: ‘Fun Is Dead’ (Nextpunk Records). Il CD contiene 11 tracce in piena attitudine punk rock, grondanti di sudore e follia e marchiate dall’ormai inconfondibile impronta stilistica della band. Brani come Jesus Love The Leeches o ‘Fun’ is dead diventano dei veri e propri inni. La band è particolarmente prolifera e nell’estate del 2007 torna in studio e incide nuovi brani, non prima di aver firmato con la Tre Accordi Records. Nella primavera del 2008, viene pubblicato ‘Eat The Leeches’, album che conferma il successo dei LEECHES. Riprendono un’intensa attività live che li vede impegnati anche a supporto di band come Danko Jones, Adolescents, Agent Orange, Hard-Ons e inseriti nei cartelloni dei più rilevanti festival come il MIAMI, INDIPENDENT, TROUBLEZINE etc…Spunta nuovo materiale e dopo aver rinnovato la collaborazione con la Tre Accordi, i LEECHES pubblicano nel 2010 ‘Get Serious’, terzo album in carriera, prodotto da Mars Valentine, chitarrista dei Valentines. I LEECHES si preparano alla prossima stagione con un live set ancora più divertente e spettacolare, durante il quale presenteranno il nuovo repertorio assieme ai classici della loro discografia.

I GIUDA risorgono, come araba fenice, dalle ceneri dei TAXI, storica ed amatissima Punk-Rock band romana, che in dieci anni di vita (1997-2007) ha pubblicato due album su Dead Beat Records, quattro singoli 7″, ed intrapreso ben due tour negli Stati Uniti, dove sono stati anche ospiti della seguitissima trasmissione Cherry Blossom Clinic sulla WFMU di New Jersey City. I GIUDA riprendono da dove i TAXI avevano lasciato: PUNK ROCK imperiale, scuola KIDS, RAMONES, DICTATORS ma anche T-Rex. Glam / Rock’n'Roll stradaiolo dalle melodie semplici ed accattivanti.

Grinding Halt Concerti presenta:
Unica data in Italia
HANDSOME FURS(can)
Giovedì 1 Dicembre
Roma, Circolo degli Artisti
via Casilina Vecchia, 42 – Roma
Inizio concerti ore 21.30
Info, orari e venue: www.CircoloArtisti.it

Gli HANDSOME FURS saranno in Italia per un unico concerto il 1° Dicembre al Circolo degli Artisti di Roma. La coppia formata da Dan Boeckner degli Wolf Parade e Alexei Perry ha pubblicato da poco il nuovo album ‘Sound Kapital’, uscito in Italia per Sub Pop/Audioglobe. Il nuovo album da alla band una nuova dimensione, meno rock e più elettronica con influenze che vanno dall’anarchia sonora dei Suicide alla melodia dei Depeche Mode. Download gratuito di due brani estratti da ‘Sound Kapital’, nuovo album degli HANDSOME FURS -
http://www.subpop.com/artists/handsome_furs

Streaming integrale e senza censura del video di ‘What About Us’, singolo estratto dal nuovo album

Prendete una coppia affiatata (in questo caso Dan Boeckner degli Wolf Parade e la sua compagna Alexei Perry), una chitarra distorta, un synth e una drum machine e avrete il progetto Handsome Furs. A poco più di due anni di distanza da ‘Face Control’ e tre dall’esordio ‘Plague Park’, sempre su Sub Pop, ecco il duo presentarsi di fronte alla prova della conferma. In molti avevano applaudito alla loro opera prima, un modo per Boeckner di dar sfogo a tutta quella creatività che non fluisce negli Wolf Parade. Gli Handsome Furs cambiano nuovamente pelle e il nuovo ‘Sound Kapital’ (pubblicato il 30 Giugno 2011 da Sub Pop) è votato ad un sound anni ’80 pieno di synth e tastiere. Instancabili viaggiatori e protagonisti di lunghissimi tour in giro per il mondo, presentano il terzo album in studio, ‘Sound Kapital’. Scritto per la prima volta solo con l’ausilio delle tastiere, sicuramente più comode on the road e ottima alternativa per le sperimentazioni di Dan lontano dalla sua chitarra, questo nuovo lavoro risulta essere più immediato dei precedenti, giusto compromesso tra i prodotti più ostili di Fad Gadget e dei Suicide e le memorie melodiche dei primi OMD e Depeche Mode. Esperienze, suoni e sapori di varie culture vissute sulla propria pelle, condensate in un disco da ascoltare e ballare.

Info HANDSOME FURS:
www.handsomefurs.com
www.subpop.com/artists/handsome_furs

Info Tour:
www.GRINDINGHALT.it
mail. info@grindinghalt.it
Davide Iurlano
mail. davide@grindinghalt.it
mob. +39 3384172417

Parte il nuovo tour di Squadra Omega

Posted by Salad Days On October - 17 - 2011 ADD COMMENTS

SQUADRA OMEGA, collettivo di musicisti dediti alla sperimentazione d’insieme composto da membri ed ex membri di MOJOMATICS, WITH LOVE, BE MALEDETTO NOW! si accinge a partire per un nuovo tour europeo. Da giovedì 20 ottobre, la Jam band in tunica nera e face-painting suonerà dal vivo in Austria, Repubblica Ceca, Germania, Slovenia e Italia. Nel corso del tour la band avrà l’onore di dividere il palco con alcune cult band del krautrock e del rock psichedelico (come Damo Suzuki dei Can e Dieter Moebius dei Cluster nella Krautrock Nacht di Berlino e con gli Hawkwind all’Acid Fest di Roma). Di seguito tutte le date:

SQUADRA OMEGA – European Tour 2011
20.10 A – VIENNA, ARENA
21.10 CZ – PILSEN, KAPSA
22.10 DE – BERLIN, HBC (w/ damo suzuki & camera w/ dieter moebius)
23.10 DE – BERLIN, WHITE TRASH FAST FOOD (dj set)
24.10 DE – MUNCHEN, GLOCKENBACHWERKSTATT
25.10 SLO – MARIBOR, PEKARNA/GUSTAV HALL
26.10 SLO – LJUBLJANA, CHANNEL ZERO
27.10 IT – TRIESTE, TETRIS
28.10 IT – ARONA, MELTIN POP
29.10 IT – MILANO, COX 18
30.10 IT – ROMA, ACID FEST (w/hawkwind & vibravoid)
11.11 IT – TORINO, SPAZIO 211
12.11 IT – BERGAMO, BERGAMO SOTTOSUOLO

segui i commenti:
http://squadraomega.tumblr.com/

Torche sign to Volcom Entertainment

Posted by Salad Days On October - 17 - 2011 ADD COMMENTS

TORCHE SIGN TO VOLCOM ENTERTAINMENT; ENTER STUDIO TODAY TO RECORD NEW FULL LENGTH

Miami purveyors of hard rock, TORCHE, have announced the beginning of production on their forthcoming as-of-yet-titled LP today. The band will be self-producing the album in hometown studio, Pinecrust, and delivering the finished recordings to Kurt Ballou of Converge for mixing. Look for the new album to be released on Volcom Entertainment in the spring or early summer of next year. Next month, the band will release a limited-edition split 12″ with Part Chimp that will be available at the bands’ recently-announced tour stops and online via Chunklet. The TORCHE side of the split features three Guided By Voices covers. The cover features artwork by the world-renowned sci-fi illustrator Trevor Claxton

TORCHE Tour Dates:
Nov. 05 Durham, NC – Motorco*
Nov. 06 Richmond, VA – Strange Matter*
Nov. 07 Philadelphia, PA – Johnny Brenda’s*
Nov. 08 Pawtucket, RI – The Met Café*
Nov. 09 New York, NY – The Mercury Lounge*
Nov. 10 Washington, DC – DC9*
Nov. 11 Charlotte, NC – The Casbah at Tremont Music Hall*
Nov. 12 Atlanta, GA – EARL*
* w/ Part Chimp

Praise For TORCHE
“an absolutely killer rock record– one that’s likely to appeal to listeners into any stripe of heavy music from the past 20 years..” - Pitchfork

Torche are a band who don’t write songs like anyone else… it won’t be surprising if in 15 years some young band on stage starts playing a riff from Meanderthal and the crowd goes nuts.” - Decibel Magazine

“Maybe it’s the bunker-thick wall of sludge, maybe it’s the doomy undertow, or maybe it’s the hair-farming guitar whiz and gay frontman (peace to Judas Priest), but Torche aren’t really a metal band, certainly not the pleasureless Ozzfest kind, not with riffs this gloriously anthemic.” – Spin

-Torche Official Site: http://www.torchemusic.com/

-Volcom Entertainment Official Site: http://www.volcoment.com/

The Brokendolls interview

Posted by Salad Days On October - 16 - 2011 ADD COMMENTS

BROKENDOLLS INTERVIEW

I Brokendolls provengono da Cerea, provincia di Verona, da poco hanno sfornato il loro secondo disco; ‘TWOFITHYNINE’, qui davanti a me ho Ros il cantante, straripante animale da palco; impossibile vederlo fermo per più di un paio di secondi, dando l’idea di essere un’anima dannata in continuo movimento. I Brokendolls non fanno musica da “fighetti”, la birra è il loro carburante. Schietti sono orgogliosi di quello che stanno facendo…

SD: La prima domanda è d’obbligo, perché il disco si chiama ‘TWOFIFTYNINE’?
B: E’ il tasso alcoolico che il nostro bassista aveva un anno fa dopo una festa, quando fu fermato dai carabinieri, come puoi ben capire patente revocata e un po’di casino con i caramba, era un mostro in movimento. E’ dato che le nostre liriche parlano solo d’alcool, ‘Twofiftynine’ è in onore del bassista.

SD: E’ un disco dedicato all’alcool?
B: Non in maniera cosi esplicita, non è che siamo alcolizzati, non dobbiamo far vedere di saper bere, i Brokendolls parlano di festa, sia in maniera positiva che in maniera negativa, pro e contro vedi la patente ritirata, due punto cinquantanove è decisamente un bel casino. Il resto parla di vita vissuta, non canzoni fatte a caso, tutti fatti realmente accaduti. ‘The Revenge Of Ford Taunus’ parla dell’esperienza fatta con un vecchio Ford Taunus, sempre di propietà del bassista, due anni fa a Bassano del Grappa, quando quattro stronzi ‘audio tuning’ ci hanno dato fastidio e noi li abbiamo picchiati. ‘Lookin’ For A Driver’ è il problema del sabato sera, cercare qualcuno che guida l’auto mentre te la spassi. ‘Monday In The Jacks’ è il problema del lunedì mattina dopo che hai fatto il leone tutta la domenica, beh te ne stai seduto in bagno a causa del troppo alcool, ripeto non è che siamo alcolizzati ma però…facciamo festa

SD: Cerea Drunk City Rockers?
B: Cerea è un posto davvero depresso. I problemi della pianura padano veneta sono: il primo è la nebbia, poi le persone che hanno come modelli di vita: macchinone, vestirsi da fighetti anche se in un mese prendi novecento euro, però fai debiti per vivere…questa è una cazzo d’utopia. Noi cerchiamo di scappare da tutto questo, facendo skate e rock’n’roll!

SD: Sicuramente spiccherete come personaggi a Cerea?
B: Come brutta gente da vedere, ma solo per quelli che si ritengono omologati, per quelli un po’ più underground no, ma ormai dopo tre anni anche gli altri si sono abituati a noi, anche se c’è ancora chi associa capelli lunghi e tatuaggi alla droga.

SD: Come è nata la band, come vi siete trovati?
B: Tutti a parte il sottoscritto suonavano in altre band, io non ho mai fatto niente a parte organizzare concerti o fare il dj, loro li conoscevo giravamo insieme in skate, un giorno sono venuti a prendermi a casa che cercavano un cantante.

SD: Eri l’unico che non suonava e ti hanno scelto come cantante?
B: Perchè sono amico di tutti, conosco tutti, organizzo concerti da dieci anni, sono arrivati una sera a casa mia con una cassa di birra e una bottiglia di Jack Daniels e lì praticamente mi hanno imposto di andare a cantare e io ho accettato. Ora vado a lezione da un amico, mi spiega, mi aiuta con la pronuncia inglese, gli esercizi da fare prima di cantare; non fumare, non bere (figurarsi quando non deve cantare allora), come puoi vedere non sono ubriaco. Inizi a suonare all’estero, in Germania, non puoi andare a fare figuracce.

SD: Il vostro punto d’unione è stato lo skate?
B: Skate e amicizia, quella vera, soprattutto nelle nostre zone dove ti dicono ciao e ti accoltellano alle spalle.

SD: Avete dei posti dove skateare a Cerea?
B: Abbiamo un indoor skatepark privato, perché gli altri posti è un casino, cosi noi ci siamo fatti il nostro posto per stare in pace, paghiamo, abbiamo costruito le strutture, è nostro: ONLY FOR LOCALS. Il Conkster Park si trova a casa di un ragazzo, siamo in dieci a fare skate e non vogliamo nessuno, non vogliamo fighetti o poser, solo bandana, tatuaggi e Suicidal Tendecies, noi siamo cosi sempre ventiquattro ore al giorno, non è la nostra divisa da fighetto per fare skate; quando lavori, quando vai a fare la spesa, noi siamo sempre vestiti così. E’proprio un’attitudine, quella che nella bassa padano veneta non esiste con persone che si rinnovano l’armadio una volta al mese, oggi faccio lo skater, domani il metallaro, poi il fighetto, poi vado ad ascoltare l’indy e cosi via, quelli con noi non centrano niente, meglio pochi ma buoni.

SD: I Suicidal (Tendecies) restano un gruppo di riferimento importante per voi?
B: Suicidal e AC/DC, per l’attitudine hardcore e stile di vita sempre i Suicidal, ci piace mescolare l’hardcore con l’hard rock, questo è il nostro contesto. Come influenze musicali siamo di provenienza diversa ma alla fine l’attitudine è quella.

SD: Il disco è stato prodotto da Luca Isabelle dei Cowboy Prostitues?
B: Si, lui vive in Svezia, quando ha voluto tornare in Italia per suonare ci siamo incontrati, io gli organizzavo i concerti ed è nato un certo feeling, poi tramite Jack della Rocky Rocketz Management li abbiamo fatti suonare in giro, lui in Svezia ha aperto uno studio e ci ha fatto da produttore. Luca però è intervenuto soprattutto nelle parti vocali, siamo stati noi da soli ad arrivarci, suonando molto dal vivo in questi ultimi due anni, riesci ad apprendere molto. Luca poi…..ci ha messo la ciliegina sulla torta, ci conosce molto bene sa chi siamo, come suoniamo, quello che volevamo da lui e dove volevamo arrivare, ci siamo proprio trovati bene.

SD: Prima hai accennato ai concerti fatti all’estero, come è stata la risposta del pubblico tedesco e scandinavo?
B: Meglio all’estero, il problema che c’è in Italia è che la maggioranza del pubblico compra T-shirt, spille gadget, all’estero comprano vinili e cd; qua non interessa possedere musica originale o supportare la band in questo modo, in Germania l’acquisto lo fanno per partito preso, ancora prima di vederti suonare, in Italia comprano la T-shirt da esibire con la fighetta. All’estero parti svantaggiato, sei italiano, mafia, pizza e le solite cose, sei tu che devi fargli vedere quanto vali, che attitudine hai, come ti muovi.

SD: In Svezia durante la produzione avete fatto concerti?
B: Zero, dodici ore di lavoro al giorno, senza uscire dallo studio, poi in Svezia io avevo un problema particolare: la figa…e in Svezia sono tutte fighe, quindi mi rinchiudevano dentro lo studio, Luca mi teneva a guinzaglio, niente distrazioni, ma è stato un bene, perché in otto giorni abbiamo fatto tutto, io sono passato da fumare un pacchetto di sigarette al giorno a due.

SD: Dopo la tua esperienza svedese, riesci a spiegarmi la ragione percui un paese cosi piccolo ha una scena rock molto attiva che domina a livello europeo da anni?
B: Per me proprio perché il paese è piccolo, nelle scuole c’è libertà di scelta dello strumento, non il flauto, ti danno la batteria, la chitarra, sono avanti rispetto a noi, supportano con la musica e lo sport le aspirazioni giovanili, cercano in questo maniera di tener lontano i giovani dal bere e dalla droga. Nel paese dove eravamo, c’era la prima fabbrica d’armi a livello mondiale, quando ha chiuso le famiglie si sono trovate senza lavoro è scattato un sussidio per impedire che il paese si svuotasse, infatti vivono ancora lì, se hai bisogno di soldi per uno strumento ti danno un po’di soldi e quando un giovane va via di casa lo aiutano con l’affitto.

SD: Considerate questo progetto Brokendolls come un hobby fatto seriamente? Dato che come sappiamo in Italia non si campa suonando un certo tipo di musica…
B: In Italia la cultura musicale è quella che è, si siamo un gruppo che c’è la mette tutta, si fa il culo, in Italia nessuno ti regala niente, ti sbatti per tutto; per le date per organizzare i concerti, i tour, i rapporti con le altre band. Abbiamo la fortuna di aver trovato persone come il “Gallo”(Gallinini Andrea/Tornado Ride Records) che ci ha dato una grossa mano con la sua etichetta. Persone come lui le senti a pelle che sono quelle giuste per te, uno che crede tanto in quello che fa, nella musica, ha l’attitudine giusta, persone rare da trovare, mi sono sentito orgoglioso quando mi ha chiamato a far parte dei Postal Market Babies (punk’n’rolla side project di Ross e appunto Gallo).

SD: Eppure noi avremmo anche tutte le componenti del settore: musicisti, fotografi, label, solo che sono destinati a rimanere a livello underground, sempre hobby resta vero?
B: In effetti ci sono tantissime persone che si danno da fare, perdono tempo e alla fine tutto questo non viene considerato come un lavoro, l’importante è crederci sempre, avere l’attitudine, puoi anche suonare per niente ma l’importante è sempre avere l’attitudine giusta e quella o l’hai o non l’hai! Noi puntiamo tutto su questo…che anche un gruppo di cinque deficienti riesca a fare qualcosa di buono con il rock’n’roll.

The Brokendolls I Myspace

(Txt by X-Man x Salad Days Mag – All Right Reserved)

Screaming Eyes interview

Posted by Salad Days On October - 15 - 2011 ADD COMMENTS

SCREAMING EYES INTERVIEW
A furia di buone produzioni la scena italiana è riuscita a conquistarsi una piazza d’onore anche in terra estera, arrivando a risultati fino a qualche anno fa impensabili. Oggi è il momento degli Screaming Eyes che da quanto fanno sentire nel debutto ‘Greed’ hanno tracciato le basi di un futuro se non altro molto promettente…

SD: Ho avuto la fortuna di poter parlare sia del vostro debutto che dell’EP d’esordio, a mio avviso la crescita è evidente. In cosa pensate siano cambiati gli Screaming Eyes in questo arco di tempo?
SE: Siamo cresciuti sia dal punto di vista personale che artistico, senza dubbio la ragione principale della nostra crescita è stata la maggiore intesa che nel tempo si è venuta a creare tra i due chitarristi Matti e Ame. Il secondo infatti all’epoca dell’EP era da poco con noi. Inoltre per il disco sebbene la musica sia stata scritta principalmente dai chitarristi c’è stato spazio per tutti, pensa che ‘We Are’ è stata scritta dal nostro batterista Brok!

SD: Nell’EP troviamo in produzioni Ettore Rigotti, mentre su ‘Greed’ invece due nomi nuovi e senza ombra di dubbio emergenti nella scena. Come è stato lavorare con due tipi di produttori così diversi in tutto tra loro?
SE: Lavorare con persone così differenti inevitabilmente ci ha aiutato a crescere sotto più aspetti, tutti in ugual modo importanti e allo stesso tempo diversissimi tra loro. L’esperienza ormai più che decennale di Ettore chiaramente ci ha fornito strumenti di lavoro incredibilmente validi sui quali abbiamo continuato a esercitarci per quasi un anno e che hanno portato un mucchio di miglioramenti in fase di composizione e registrazione. Se a questo aggiungi l’energia di due ragazzi come Becko e Cresta che a soli 23 anni hanno già alle spalle un’immensa quantità di esperienze live a livello internazionale e una maturità in fase di mixing impressionante il risultato di tutti questi “incontri” non può che essere quantomeno interessante.

SD: Cosa vi ha spinto ad affidarvi a un nuovo produttore?
SE: Principalmente le tempistiche che stavano restringendosi e la nuova etichetta (This Is Core Music), oltre che ovviamente la curiosità verso nuove esperienze, stuzzicata dalle ottime produzioni Skie che ci vennero fatte ascoltare.

SD: Cosa vi aveva spinto ai tempi a pubblicare un EP di così pochi brani? Di questi tempi una scelta davvero coraggiosa…
SE: Onestamente il budget, abbiamo deciso di puntare sulla qualità musicale e in fatto di produzione. Per budget intendiamo sia quello quantificato in vile ma necessario denaro, sia quello temporale; Avevamo fretta di fare uscire qualcosa e volevamo che fosse di buon livello. L’idea era quella di offrire un’idea di cosa avevamo in mente senza annoiare eccessivamente l’ascoltatore. In fondo era solo un antipasto e grazie al cielo la cosa ha funzionato!

SD: In fatto di influenze ho citato due scuole metal specifiche: quella di nuova generazione di matrice americana (dalle nuove generazioni metalcore in poi per intenderci) e quella nordica. La prima in fatto di groove e la seconda in fatto di tecnica strumentale. Siete d’accordo su quanto dico o avete altre idee in fatto di linee guida?
SE: Beh, ci hai preso in pieno! Siamo tutti cresciuti ascoltando da un lato i mostri sacri svedesi, in particolare In Flames, Dark Tranquillity, At The Gates e Soilwork e dall’altro gli abitanti dell’olimpo americano come Death, Pantera e Slipknot (giusto per fare qualche nome in epoche diverse). Da subito abbiamo seguito e apprezzato il nascere della nuova corrente con una componente “core” con Killswitch Engage, i primi Trivium e Darkest Hour, fino ad arrivare ad August Burns Red, As I Lay Dying, Bring Me The Horizon e così via. In altre parole sì, ci hai inquadrato benissimo!

SD: Quanto tempo avete impiegato a mettere in piedi il nuovo album?
SE: Praticamente un anno!

SD: A cosa dobbiamo la scelta del titolo, ‘Greed’?
SE: Il titolo deriva dalla visione che abbiamo del panorama sociale attuale, non solo italiano ma mondiale (così evitiamo inutili speculazioni). Abbiamo quindi deciso di mettere in evidenza simbolicamente quello che a nostro avviso è il peccato capitale che più ha creato disastri nel mondo. In verità il titolo doveva essere Cashocracy, ma poi abbiamo optato per ‘Greed’.

SD: I testi vengono accomunati da un unico denominatore/concept o trattano tematiche più ampie?
SE: No, nessun concept vero e proprio, almeno per questa volta. Ci sono molti pezzi in cui però esterniamo la nostra indignazione verso il periodo storico che stiamo attraversando, quindi sì, per la maggior parte dei pezzi il denominatore comune c’è eccome ed è l’attualità (‘Cash-O-Crazy’, ‘We Are’, ‘Pull The Trigger’, ‘Moderns’ ad esempio), dal punto di vista economico e sociale (abbiamo fatto di tutto per non tirare in ballo direttamente la politica). Negli ultimi anni di cose ne sono successe davvero tante e senza dubbio hanno influenzato le tematiche. Molti testi inoltre sono stati scritti nel bel mezzo del caso Assange, della crisi economica che nonostante tutto continua, del menefreghismo abbastanza generalizzato, quindi puoi immaginare che la componente emotiva è stata decisamente influente. Per completare il quadro, ci sono anche pezzi i cui temi sono più astratti (‘Dream Pt. 9′, ‘One Last Trip’) e tentiamo di evocare emozioni e immagini in maniera un poco più astratta e lasciando più spazio all’interpretazione.

SD: Musicalmente la vostra crescita mi è sembrata evidente fin dal primo ascolto. Come è stato lavorare sui nuovi brani? E’ stato un percorso a ostacoli rispetto alle passate esperienze o tutto è andato in maniera tranquilla?
SE: Non ti nascondo che ci siamo fatti prendere un po’ dalla tipica sindrome dello studente, ma tutto sommato contando che è stato il nostro primo full-length abbiamo gestito discretamente bene il tempo a nostra disposizione. La crescita è stata decisamente aiutata dall’introduzione di un metodo più strutturato nella composizione con il quale ci siamo imposti di registrare le canzoni ad una qualità buona per poterle ascoltare e modificare “da fuori”, senza doverle suonare. Per questo dobbiamo ringraziare principalmente Ame che è ottimo anche dietro al mixer!!

SD: Se vi chiedessi tre band o album che vi hanno ispirato in fase di stesura chi tirereste fuori?
SE: August Burns Red, As I Lay Dying, Killswitch Engage

SD: Se non erro nel disco sono presenti due guest, volete presentarceli?
SE: In realtà ci siamo dovuti presentare noi! Per chi segue il panorama metalcore italiano sono gente ben conosciuta, Davey è stato il cantante dei Doomsday, Cresta chitarrista dei suddetti Doomsday e degli Everland… Credo che ogni presentazione sia superflua a questo punto!

SD: L’artwork riprende concetti direi quotidiani, business, metropoli e manager in preda a una crisi di nervi. Su cosa si basa il concept grafico?
SE: L’artwork è direttamente ispirato alla canzone che doveva essere almeno per assonanza la title-track: ‘Cash-O-Crazy’, dove effettivamente si descrive un mondo nel quale la follia è portata dal denaro e dall’eccessiva avidità… Daniele di Skie Graphic ha fatto un superbo lavoro nel rendere quest’idea un’immagine concreta!

SD: Siete di Mondovì, paese dove ha preso vita un’altra ottima realtà metal italiana, gli Stigma. In che rapporti siete e come viene preso il successo di band non prettamente commerciali dalla vostra zona?
SE: I rapporti con gli Stigma sono stati per lunghissimo tempo molto buoni, poi le strade diciamo che si sono divise un po’. Per rispondere all’altra domanda il successo di band locali non è da prendere bene o male, è una cosa ottima perché oltre a valorizzare persone che si sono sempre impegnate e ci hanno creduto fino in fondo (oltre a Stigma mi preme ricordare If I Die Today e Septycal Gorge i quali fanno parte di diritto del panorama nazionale e sono anche loro di Mondovì e dintorni), fanno sì che la scena locale venga conosciuta aprendo migliori opportunità alle altre band che fanno parte della scena. In sostanza per noi quindi il successo di una band nostra concittadina è una cosa molto positiva!

SD: A breve partirete con un tour che vi porterà a suonare in diverse città d’Italia, quali sono i vostri progetti in merito?
SE: Come prima cosa senz’altro confermare su palco quello che siamo riusciti a dare su disco, in altre parole far sì che il verdetto del palco del quale hai parlato tu sia positivo, facendo di tutto per avvicinarci alle persone che apprezzano la nostra musica anche dal vivo, poi cercare di suonare in altre occasioni, inoltre è in programma anche un minitour all’estero!

SD: Un saluto ai lettori di Salad Days?!
SE: Prima di tutto grazie per la pazienza che avete dimostrato arrivando fino a questa risposta! Speriamo di incontrarci molto presto e intanto…rock on!!!

Screaming Eyes I Myspace

(Txt by Arturo Lopez x Salad Days Mag – All Right Reserved)

Reviews update

Posted by Salad Days On October - 14 - 2011 ADD COMMENTS

THE BAKER BROTHERS
‘Time To Testify’-CD
(Record Kicks)

La classe non è acqua, si dice. Nel caso dei Baker Brothers l’affermazione è tanto ingenuamente vera, quanto banalmente dimostrata sul campo. Siamo al cospetto di veterani del funk/soul, con questo ‘Time To Testify’ al settimo lavoro (all’esordio su Record Kicks), con i fiati in primissimo piano, le ritmiche che riescono a far muovere il culo ad un cadavere e una tecnica sopraffina che si espone con naturalità. Se pensate ai Maroon 5 e ad altre schifezze simili, però, siete completamente fuori strada. La band di Bournemouth si rifà al passato, agli anni settanta, agli enormi dance-floor colorati di strobo, alla grande black music, con quei fantastici groove attorno ai quali gira ogni cosa. Strumentazione utilizzata ai massimi livelli, persino allargata rispetto al solito (il flauto tipo in ‘Patience’, e l’hammond in ‘Decision Time’), qualche puntatina ai confini del jazz (‘The Young
Patter’) e tanta eleganza. Ne risulta un lavoro delizioso, variegato quantunque classificabile, dal fascino epidermico e anche durevole. Se, invece, state leggendo queste righe perché vi piace il punk e per questo siete finiti (giustamente) su Salad Days Magazine, passate oltre senza pensarci troppo.
(Flavio Ignelzi)

TRANSIT
‘Listen & Forgive’-CD
(Rise Records)

Pop-punk è bello, certo, anche se un po’ stanca. La Rise Records è brava a scovare gruppi in grado di scrivere pezzi facili da memorizzare, adatti ad un pubblico teen, pronti per diventare la sigla nel nuovo telefilm del pomeriggio che spopola tra i ragazzi (meglio tra le ragazze), con le facce pulite e le voci ancor di più. Ma ‘sta roba, a gente più scafata come il sottoscritto, non è che riesce proprio a piacere. Prendete la title-track e cercate di farvi prendere. Ci riuscite? Io no, non ci posso fare niente, ma probabile che siano i capelli bianchi. ‘All Your Heart’ è un’altra canzone che non ha niente di speciale, ma solo la particolarità di ospitare Patrick Stump (il cantante dei Fall Out Boy). Meglio il songwriting di ‘Asleep At The Wheel’, zompettante e meno banale del resto, e anche ‘I Think I Know You’ si salva, ma in generale non vedo spiragli di luce per chi ha più di quindici
anni e vuole ascoltare un po’ di rock vero. Questi ragazzetti di Boston devono fare ancora un po’ di strada, perché nel loro campo di competenza la concorrenza è piuttosto spietata. Riusciranno a sopravvivere?
(Flavio Ignelzi)

VISTHIA
‘In Aeternum Deleti’-CD
(ATMF)
Il black-metal ed il metal estremo in generale non sono tra i miei ascolti preferiti, e per questa ragione non mi aggiorno costantemente sulle nuove uscite e sulle evoluzioni che il genere sta subendo. Però, dal basso della mia riconosciuta incompetenza, devo riconoscere che il nuovo disco dei Visthia mi ha turbato (e suppongo che sia proprio lo stato d’animo che la band siciliana cerca di ricreare in chi ascolta). Probabilmente è l’utilizzo della lingua latina che mi ha risvegliato antichi terrori liceali, o forse la brutalità delle composizioni, che lasciano risuonare anche delle lampanti influenze industrial/noise; fatto è che il combo di Caltanisetta è bravo a generare un massacro sonoro del tutto degno. Non sembrano esserci innovazioni particolari rispetto ai campioni del genere (i Dark Funeral, probabilmente, il nome a cui più ci si avvicina), ma in quanto ad efficacia non ci si può esimere dal riconoscerla. Il contributo dell’artista Nicola Samorì, poi, completa il quadro oscuro ed inquietante, mentre i testi recitati in italiano non lasciano scampo nella loro cruda ferocia. Se vi alimentate abitualmente al fuoco della nera fiamma, provate a concedere una chance ai Visthia.
(Flavio Ignelzi)

ALL GET OUT
‘The Season’-CD
(Favorite Gentlemen Recordings)

Dopo un paio di e.p., gli All Get Out giungono al sospirato debutto. ‘The Season’ mantiene tutto quello che promette fin dalla copertina, e cioé uno stile indie/cantautorale applicato al power-pop, assorbendo molto anche dal produttore Matt Malpass (Lydia, Copeland, Rookie Of The Year) che dona a tutto l’album un respiro melodico dai grandi agganci commerciali. Il quartetto originario di Charleston, Carolina del Sud, risveglia l’attenzione verso un suono che sembrava fermo da un po’, quasi ingolfato. Qua invece ci sono canzoni spumeggianti ed energiche, per una band giovane ed in gran spolvero che mostra molta più esperienza di quanta ne abbia realmente. La doppietta iniziale ‘My Friends’/‘Church Doors And Skeptics’ preannuncia un disco permeato di quelle emozioni tardo-adolescenziali che solo alcune band sapevano donarci senza troppe smancerie. Di quali sensazioni parlo? Ma di quelle che ti pigliano bene. Che ti fanno sorridere e pensare che tutto può essere più leggero. Leggero, ovattato e divertente. E pure semplice, come solo i giovani sanno essere. Niente infrastrutture e pippe mentali: solo rock. ‘The Season’ è un disco che fa presa con la sua semplicità.
(Flavio Ignelzi)

Rakel Mjoll and Gabby Maiden @ Iceland Airwaves ’11

Posted by Salad Days On October - 14 - 2011 ADD COMMENTS

The day has finally come… Not only for my first performance at Iceland Airwaves, but its also the first time im performing my own music in front of a crowd EVER! Nothing can describe the excitement im feeling and the absolute terror at the same time. That’s how it goes with those pesky pre stage jitters. Once im on stage, pull out my ukulele, and sing
my first song, it’ll all go away :) My really good friend Rakel, who organized the whole thing of getting us a gig together at airwaves will be right by my side and help harmonize with me on a couple songs I made, and I’ll be harmonizing with her on some of her songs. I love when Rakel and I sing together! She’s an amazing singer in ‘Utidur’ a very well known 10 piece band from Iceland, and they’d performed at Airwaves many times. So im very happy to have a performing Veteran on stage with me!
It’s funny to think about me performing at Airwaves this year. Id usually just wander around town with my friends, bouncing from venue to venue, dancing, drinking, being merry and watching some AMAZING bands; Adding me performing into the mix, makes it so much more crazier, ha. Rehearsing, planning, sound checking… it’s really cool to see the
other side of this great festival I’ve attended these past two years. I have to say, I really enjoy the performing side of things. Since the festival started, I’ve been even more inspired while listening and watching these great bands play. I love it!
Its Friday 9:55 am, and our show starts at 6pm… I’ve been getting up early the past couple days and practicing as much as I can, so im well prepared for the gig. Its been going great, but as this morning goes on, my voice is kinda going away and getting deeper and deeper. Figures right? It’s finally the day of my show, and my voice is going away. Singing loudly with the crowd while watching Retro Stefson, Beach House and YACHT last night might not have been the best idea, ha. No worries, the show must go on… I’ll just go make a pot of tea, and rest my voice until the show. Wish me luck! If you want to check out my performance, part of it will be recorded on liveproject.is! So exciting! Talk soon,
Gabby

WIN A TRIP TO ICELAND WITH NIKITA

That’s right, not only will the winner get a trip to Iceland, the six day adventure entails a visit to the flagship store in Reykjavik to choose some new Nikita gear, a look-see at Nikita HQ to meet everyone including founder and head designer Heida Birgisdottir, party with the crew (no mean feat in itself), go snowboarding with them, enjoy a soak at the hazy Blue Lagoon and attend the AK Extreme festival of snowboard and music mayhem where the likes of homegrown talents and global gob smackers Halldor
Helgason and Gulli Gudmundsson
will most likely be riding once again. The event is held in the north of Iceland in a town called Akureyri. To enter all you need to do is take a photo of yourself in Nikita Outerwear (past or present) and upload it to the Nikita contest website between 10th October 2011 to 10th January 2012. There will be a microsite running on the website www.nikitaclothing.com featuring details about the comp, where your photos will also be visible to others. The winner will be chosen by Nikita and announced on 1st February 2012. Follow the rules: you must be female, over 18 years of age, hold a valid passport and be available to make the trip next year, 11th – 16th April 2012. So be prepared for many good times from which many good stories will follow. If you’re looking to buy Nikita Outerwear this coming winter season, watch out for the special hangtags detailing entry. www.forgirlswhoride.com

NEED TO KNOW:
Contest Starts: 10th October 2011
Contest Ends: 10th January 2012
Winner announced: 1st February 2012
Trip will take place: 11th – 16th April 2012
Take a photo of yourself in Nikita Outerwear and upload it to: NIKITA Clothing – www.nikitaclothing.com
Extra Streetwear and Outerwear prizes will be given out every month!
You will be going here – AK Extreme – http://www.akextreme.is/english.html
www.nikitaclothing.com

Granturismo – Dirty Mixtape

Posted by Salad Days On October - 14 - 2011 ADD COMMENTS

Granturismo – Dirty Mixtape

Dopo l’Electric Elephant il dinamico duo Vicentino ha ben pensato di andare a depressurizzarsi in quella magica isola chiamata Ibiza. Di ritorno alla vita normale, sotto le influenze delle giornate trascorse tra spiaggia e dancefloor, hanno sfornato questo podcast dall’anima house e i risvolti deep. Sempre in stile Granturismo. Lucidate le vostre scarpe da ballo e premete play!

Dirty Mixtape by Granturismo

www.getbeat.it

ENG
Kreative Klan is proud to reveal a sneak preview of Novel Of Sin new album original artwork!! ‘Sound Of Existence’ will be available in the best Music Stores and online (iTunes, Play, Amazon…) from December 2nd, 2011. Release Party to come on the very same night at Lughè – Via dell’industria n.23 – Lugo (Ravenna)!! Stay tuned to get more details about the Release Party! You will find your ‘Sound Of Existence’ COPY on KK Store or on Novel Of Sin bigcartel store…
For those who can’t wait…‘Sound Of Existence’ CD and the special Combo CD+TEE will be available on pre-order very soon!!

ITA
Kreative Klan è lieta di rivelare in anteprima l’artwork inedito del nuovo album Novel Of Sin!! ‘Sound Of Existence’ sarà disponibile nei migliori negozi di dischi e online (iTunes, Play, Amazon…) a partire dal 2 Dicembre 2011. E la stessa notte è programmato anche lo speciale Release Party, che si terrà nei locali del Lughè – Via dell’industria n.23 – Lugo (Ra)!! Stay tuned to get more details about the Release Party! Dal 2 Dicembre potrai acquistare la tua copia di ‘Sound Of Existence’ direttamente presso il KK Store o sulla pagina bigcartel Novel Of Sin…Per chi non può aspettare…il CD ‘Sound Of Existence’ e lo speciale Combo CD+TEE sarà disponibile in pre-order esclusivo a brevissimo!!!

‘Sound Of Existence’ tracklist:
1. 728(16)102

2. Voices, Prayers And Remembrances

3. Alone Through The Tides (feat. Scott Kennedy)

4. Dethroned
5. A Key For Nowhere

6. I’ve Stared In The Face Of Life
7. Fragile

8. Ghost Of Existence

9. Extinguish

10. Fragile 1.9 (Matta vs. Demon Kidz)

‘Sound Of Existence’ is presented by Kreative Klan

Kreative Klan is a registered trademark of Bunkker Universe Srl
Operational Headquarters / Sede Operativa Registered Office / Sede Legale
Via Galileo Galilei, 8 Via Crosaron, 18
37133 Verona (Italy) 37047 San Bonifacio (Italy)
Ph/Fax: +39 045 8415551 e-mail: info@kreativeklan.com

www.kreativeklan.comwww.kreativeklanstudio.com

SuperHillCool interview

Posted by Salad Days On October - 13 - 2011 ADD COMMENTS

SUPERHILLCOOL INTERVIEW

Quanto è legato il mondo del rock a quello dei comics? E quanto è difficile la vita del “fumettaro” in Italia? Lo abbiamo chiesto a Sergio Barbasso, autore del progetto SuperHillCool (www.superhillcool.com) realizzato in modo assolutamente autonomo ed indipendente: scrittura, disegno, colorazione, lettering. In pratica si tratta di un fumetto DIY in pieno stile punk…

SALAD DAYS – Ciao Sergio, bentrovato su Salad Days Magazine. Innanzitutto presentati e presentaci il tuo fumetto.

Sergio Barbasso – Ciao a tutti, mi chiamo Sergio Barbasso, ma per gli amici dell’Agenzia delle Entrate sono semplicemente “Cartella n°00124839274716″. Sono ricco, famoso e tutti quelli che dicono che in realtà mi guadagno da vivere facendo il grafico sottopagato mentono. Tre anni e mezzo fà mi è venuta la brillante idea di creare un fumetto pirla e dal nome altrettanto pirla, e così dopo aver detto addio al mio tempo libero l’ho pensato, disegnato, ripassato, colorato, effettato, ultimato ed infine stampato. Ed ora eccomi qui. A cercare di diventare ancora più ricco allestendo banchetti di fortuna in locali e festival rock sfidando le condizioni meteo più improbabili, e cercando di vendere copie su copie della ISSUE #1 per rientrare almeno delle spese. Certo, avrei potuto citofonare in una villa a caso ad Arcore e dire che ero minorenne e bisognoso, ma ho preferito autoprodurmi tutto dall’inizio alla fine. Che idiota.

SD – Quali sono gli autori a cui ti ispiri? Mi verrebbe da dire Matt Groening per alcune caratteristiche, Bryan Lee O’Malley per altre…

SB – Sono sincero, prima di questa avventura non avevo mai scritto niente nè tantomeno sapevo come realizzare uno storyboard, e dopo anni di lavoro a computer nemmeno sapevo se riuscivo a disegnare qualcosa di decente… quindi sono andato a ruota libera con l’aiuto di internet ma senza farmi troppo influenzare dagli altri; sicuramente gli unici input mi sono arrivati dai cartoni animati in tv, ma nel momento in cui ho disegnato i personaggi per la prima volta ho pensato solo “lo stile manga non fa per me” e “gli occhioni giganti e tondi mi fanno ridere”. Ah, e poi che i Raised Fist spaccano il culo ai passerotti.

SD – Come nascono i personaggi e le ambientazioni di “SuperHillCool”?

SB – Diciamo che in buona parte è colpa della birra; non tanto delle prime due quanto di quelle successive. In realtà inconsciamente ero alla disperata ricerca di una valvola di sfogo per le mie minchiate, e non essendoci stata poi la necessità di inventare a tavolino personaggi che potessero funzionare perchè DOVEVO farlo, ho attinto da ciò che mi circondava e dalle mie più grandi passioni (musica in primis, ma anche cinematografia e viaggi) per creare storie che facessero ridere me e i miei amici. Alcuni personaggi quindi sono caricature di amici e parenti, altri sono persone bizzarre che ho visto in giro (tipo il manager della Emorrock Records), altri ancora sono… IO. Sai com’è, ho pensato che dal momento che faccio un fumetto tutto mio che disegno io coi personaggi che voglio io è giusto che ci sia anch’io… e così sono il batterista dei Uattaffac, la band rivale. Eh sì. Son soddisfazioni.

SD – Sembrerebbe pronto per diventare un cartone…

SB – In effetti era nato proprio per essere un cartone, solo che dopo aver disegnato circa 200 tavole per neanche 2 secondi di scena ho capito che o brevettavo il “cartoon autoprodotto” come nuova forma di suicidio o ridimensionavo la cosa… e visto che all’Ufficio Brevetti mi facevano storie per il fatto del suicidio ho “ripiegato” sul formato fumetto, scoprendo che in realtà è un’ottima piattaforma per la narrazione delle mie storie, e molto utile per il concetto di sintesi. Sto comunque lavorando perchè diventi prima o poi un cartone, anche perchè i personaggi erano stati pensati per avere certe voci e movenze che su carta non posso ovviamente ricreare; ma ci vuole tempo. Cominciamo a vendere ‘ste 1000 copie intanto, và.

SD – Che ne pensi del fumetto digitale, nel senso di fruito senza la carta? Ha futuro? Mi viene in mente “Sugarshock!” di Whedon/Moon, simile per tematiche a “SuperHillCool”…

SB – Come autore emergente direi che è un’ottima cosa, perchè molte più persone possono venire a conoscenza di ciò che faccio e leggere le mie storie, tant’è che proverò sicuramente anch’io a proporre prossimamente i SuperHillCool anche in versione digitale. Come fruitore invece non so ancora, ho provato a scaricare un paio di fumetti digitali ma mi sentivo un po’ impacciato nel leggerli in quella maniera; credo comunque ci voglia solo un po’ di pratica, il cambiamento non si può ignorare e va sempre assecondato, mai porsi dei limiti. Sono in ogni caso straconvinto che il fumetto su carta non morirà mai, diventerà una cosa per cultori come lo è adesso il vinile e come tra poco lo sarà il CD, e proprio per questo ne acquisterà di brutto in valore e fascino.

SD – Visto che evidentemente segui il mondo del rock, quali sono i tuoi ascolti preferiti? Suoni in qualche band?

SB – Ho suonato la batteria fino a qualche anno fa in una gran bella band di Milano, però se prima battevo per passione, ora mi sa che devo battere per lavoro… per il resto, sono un divoratore di musica e collezionista sfegatato di CD, dall’Hardcore più violento ai City and Colour, dal prog italiano di Area e Banco agli esperimenti moderni di Patton, Meshuggah e The Dillinger Escape Plan. In linea di massima adoro tutto ciò che è suonato col cuore, quindi anche la band della Brianza che fa musica da paura e che non conosce nessuno. Ma il più grande artista in assoluto è Marco Carta, non dimentichiamolo mai. Anzi no, dimentichiamolo.

SD – Cosa significa fare fumetti in Italia?

SB – Essere un pirla, credo. Non tanto per i fumetti in sè, quanto per il fatto che qualsiasi cosa fatta in Italia è sempre più difficile da realizzare che da altre parti. Faccio il grafico da più di 10 anni, ho realizzato copertine di CD anche per artisti famosi e faccio un lavoro che adoro, ma il merito qui a Berluscolandia purtroppo non mi ha mai portato da nessuna parte. “Fantastiche le tue grafiche, sei davvero bravo, veloce e puntuale. Però sai, il figlio di un mio amico che quando non si fa le pippe su YouPorn ogni tanto smanetta un po’ con Photoshop mi costa meno di te”. È frustrante vedere che tanti disegnatori di talento (ma è un discorso che vale anche per molte altre figure professionali in ambito creativo) qui in Italia devono sbattersi come dei matti per pochi euro, non vengono gratificati e se provano ad investire su sè stessi lo stato anzichè promuoverli e supportarli gli tira tante di quelle sberle con le tasse da far passare la voglia di fare qualsiasi cosa. Ecco perchè per far sopravvivere il mio fumetto mi troverò una vecchiaccia coi soldi: è l’unico modo per attenuare la mia precarietà.

SD – I tre fumetti che tutti dovrebbero aver letto.

SB – Dipende cosa si cerca quando si compra un fumetto: se uno cerca umorismo a palate direi “A come Ignoranza” di Daw, mentre se uno vuole il disegno fantastico tipo “gioia per gli occhi” ce n’è a quintalate, della Marvel, della DC… se invece uno cerca sia umorismo a go-go che disegni fantastici beh… è appena uscito il nuovo fumetto dei SUPERHILLCOOL, sapete?

SD – Se non avessi fatto il “fumettaro”, cosa avresti fatto?

SB – La escort. O la twingo. Non sono fumettaro di professione e probabilmente non lo diventerò mai, però se non avessi fatto il grafico mi sarebbe piaciuto continuare a suonare la batteria, girare il mondo con la mia musica, drogarmi, spaccare tutto e poi a 40 anni cercare di rientrare in società con qualche lavoretto non impegnativo, tipo scrivere testi per Zucchero, o per Raf.

SD – Cosa dobbiamo aspettarci da te per il futuro?

SB – Farò il bravo, te lo giuro. Il progetto che ho messo in piedi prevede non solo il fumetto dei SuperHillCool ma anche il fumetto parallelo dei Uattaffac, che vedrà la luce appena il fumetto potrà autofinanziarsi e potrò permettermi i disegnatori/coloristi per la prossima storia; ho già altre sceneggiature pronte e un quaderno strapieno di idee e stronzate, nonchè un piano di marketing abbastanza verosimile… l’ideale sarebbe trovare prossimamente un investor (meglio se negli States) e creare un ottimo team di lavoro col quale sfornare storie su storie dedicandomi esclusivamente alle sceneggiature, agli storyboard e alla supervisione, ma comunque con o senza investor continuerò fino a quando saprò che sto facendo qualcosa che mi rende felice e che fa divertire gli altri. Nel frattempo voi spargete la voce più che potete, amici di Salad Days Mag, che il passaparola è l’unico strumento grazie al quale un’autoproduzione totale come la mia può pensare di avere un futuro. E se volete farvi un po’ di risate, comprate i miei fumetti e venite a trovarmi ai banchetti! E mi raccomando: stay Super. Stay HillCool.

www.superhillcool.com

(Txt by Flavio Ignelzi x Salad Days Mag – All Right Reserved)

Spectrum / A Night Vision

Posted by Salad Days On October - 13 - 2011 ADD COMMENTS

Spectrum / A Night Vision

Si chiama Spectrum / A Night Vision, ed è una nuova visione musicale vicina alla strada. Una tendenza a vivere i suoni a frequenze più basse e a ritmi più lenti.

I suoni di SPECTRUM sono influenzati dal mondo Uk, quello più street, più puro. A cavallo tra UK GARAGE, DUBSTEP, e BREAKS. Non solo dj set, ma anche live-show e performance. Esplorazioni artistiche vere e proprie. Un’esperienza oltre il clubbing, che vuole offrire un nuovo punto di riferimento, che raduni persone culturalmente vicine, con interessi simili…oltre la musica, e verso la street culture in tutte le sue forme.

SPECTRUM è un progetto promosso da un team con esperienza decennale da sempre alla ricerca di nuovi orizzonti sonori. La prima serata vedrà la partecipazione di Toddla T, oltre ai resident Elisa Bee e Dj Edo.

supported by:
BUGGEDOut! – SABOTAGE – POST – SPECTRUM shop

The Nerd Follia

Posted by Salad Days On October - 12 - 2011 ADD COMMENTS

THE NERD FOLLIA: TANTE NOVITA’ IN ARRIVO!

Tutto sembra essere pronto per l’atteso ritorno dei Nerd Follia, una band tutt’altro che convenzionale! In attesa del nuovo album ‘Logout’ disponibile dal 22 novembre il gruppo milanese ha rilasciato in anteprima il primo singolo ‘WWRevolution’ su cui è stato girato il primo videoclip ufficiale. Il brano è in vendita su iTunes al seguente link:

http://itunes.apple.com/us/album/wwrevolution-single/id471097160

Al seguente link il videoclip:

Ma le novità non finiscono qua: i Nerd Follia saranno infatti il gruppo spalla nell’unica data italiana degli Architecture In Helsinki prevista per domenica 16 ottobre al Bloom di Mezzago e, per chiudere in bellezza, ecco confermato il release party programmato per mercoledì 23 novembre al Magnolia di Milano dove ovviamente vi aspettiamo tutti!

As I Lay Dying To Release ‘Decas’ Nov 8th Via Metal Blade – Album Commemorates Band’s 10 Year Anniversary – A Decade of Destruction Headline Tour Kicks Off Nov 30th in Long Island, NY and Winds Down – With a Hometown San Diego Show Dec 16th – Openers Include Of Mice and Men, The Ghost Inside, iwrestledabearonce and Sylosis

Grammy®-nominated metal group AS I LAY DYING is pleased to announce the details of their upcoming release ‘Decas’ and the “A Decade of Destruction” tour; both coinciding with the band’s 10-year anniversary. With over 1,000,000 units sold in the U.S. in just less than 10 years, San Diego metal act AS I LAY DYING will celebrate this milestone with the very special release Decas, available November 8 in North America, November 7 in the UK and Europe, and November 4 in GAS. ‘Decas’ celebrates the band’s accomplishments by offering three brand new songs, cover songs that pay homage to just a few of the bands that have influenced AS I LAY DYING, and remixes by INNERPARTYSYSTEM (Katy Perry, Ladyhawke, Thursday, Good Charlotte and many others), Benjamin Weinman (The Dillinger Escape Plan), Kelly “Carnage” Cairns (Austrian Death Machine, War of Ages), and Big Chocolate (Asking Alexandria, iwrestledabearonce, Suicide Silence). Head to www.decasalbum.com to check out a video of the band talking about the upcoming ‘Decas’ release and A Decade of Destruction tour.
‘Decas’ tracklisting:
1. Paralyzed
2. From Shapeless to Breakable
3. Moving Forward
4. War Ensemble (Slayer cover)
5. Hellion (Judas Priest Cover)
6. Electric Eye (Judas Priest Cover)
7. Coffee Mug (Descendents cover)
8. Beneath the Encasing of Ashes (Re-Recorded Medley)
9. The Blinding of False Light (Innerpartysystem Remix)
10. Wrath Upon Ourselves (Benjamin Weinman Remix)
11. Confined (Kelly “Carnage” Cairns Remix)
12. Elegy (Big Chocolate Remix)

In conjunction with the band’s 10th anniversary and the release of ‘Decas’, AS I LAY DYING will finish off 2011 with a national headlining tour that will include selections spanning the band’s career. Joining AS I LAY DYING on A Decade of Destruction tour are special guests Of Mice and Men, The Ghost Inside, iwrestledabearonce, and Sylosis. A Decade of Destruction kicks off on November 30 in Long Island, NY and wraps up in the band’s hometown, San Diego, on December 16. AS I LAY DYING recently launched a Facebook app that lets fans gauge how well they know the band. Take the quiz at: http://apps.facebook.com/ailddecasquiz

www.decasalbum.com
www.asilaydying.com
www.metalblade.com

A Decade of Destruction Tour Dates:
Nov 30 The Paramount Theater New York, NY
Dec 01 Trocadero Theatre Philadelphia, PA
Dec 02 Starland Ballroom Sayreville, NJ
Dec 03 Palladium Worcester, MA
Dec 04 9:30 Club Washington, DC
Dec 05 Rocketown Nashville, TN
Dec 06 House of Blues Chicago, IL
Dec 07 First Avenue Minneapolis, MN
Dec 08 Beaumont Kansas City, MO
Dec 09 The Door Dallas, TX
Dec 10 Backstage Live San Antonio, TX
Dec 11 Lonestar Center Lubbock, TX
Dec 13 Sunshine Theater Albuquerque, NM
Dec 14 Venue of Scotsdale Phoenix, AZ
Dec 15 House of Blues Las Vegas, NV
Dec 16 Soma San Diego, CA

A Lot Like Birds’ ‘Conversation Piece’ out now

Posted by Salad Days On October - 12 - 2011 ADD COMMENTS

A Lot Like Birds’ ‘Conversation Piece’ Out Now; Album streaming on Purevolume; Band On Tour Now

“With their debut full-length, A Lot Like Birds have become one of post-hardcore’s most important new bands and one of the few capable of saving the scene.” – Mind Equals Blown

A Lot Like Birds‘ new full-length ‘Conversation Piece’ is out today. You can get the album on iTunes, or at MerchNOW, Smartpunk, and Hot Topic. The album is streaming on Purevolume today. You can get ‘Orange Time Machines Care’ for free when you sign up for the Doghouse Records newsletter. The band will celebrate the release of ‘Conversation Piece’ with a record release show at Sacramento State University on October 13th. Dance Gavin Dance will also be playing the show. A Lot Like Birds will then join Dance Gavin Dance on the road for their fall tour. All dates and ticket links are below. The band would like to congratulate Chandler Wenniger, Lyle Zanca and Kevin Nace for winning the ‘Conversation Piece’ puzzle contest. Thanks to everyone who entered.
Tour Dates
10/13 Sacramento, CA @ Sacramento State University – Union (Conversation Piecerecord release show)
11/01 Chico, CA @ Senator Theatre Tickets
11/02 Reno, NV @ Knitting Factory Tickets
11/03 Bakersfield, CA @ Jerry’s Pizza & Pub
11/04 Ventura, CA @ Ventura Theatre Tickets
11/05 Tempe, AZ @ The Clubhouse Tickets
11/06 Albuquerque, NM @ Sunshine Theatre Tickets
11/07 Lubbock, TX @ Jake’s Sports Center Tickets
11/08 San Antonio, TX @ White Rabbit Tickets
11/09 Corpus Christi, TX @ House of Rock Tickets
11/11 Tulsa, OK @ The Marquee Tickets
11/12 Sauget, IL @ Pop’s Night Club Tickets
11/13 Cincinnati, OH @ Bogarts Tickets
11/14 Columbus, OH @ Newport Music Hall Tickets
11/15 Grand Rapids, MI @ The Intersection Tickets
11/16 Toledo, OH @ The Omni Tickets
11/17 Buffalo, NY @ Xtreme Wheels Tickets
11/18 Syracuse, NY @ Lost Horizon Tickets
11/19 Clifton Park, NY @ Northern Lights Tickets
11/20 Worcester, MA @ The Palladium Tickets
11/22 Lancaster, PA @ Chameleon Club Tickets
11/23 Hartford, CT @ Webster Theatre Tickets
11/25 Sayreville, NJ @ Starland Ballroom Tickets
11/26 Farmingdale, NY @ The Crazy Donkey
11/27 Richmond, VA @ Kingdom Tickets
12/16 Las Vegas, NV @ Hard Rock Cafe Tickets
12/17 San Diego, CA @ Soma Tickets
12/18 Anaheim, CA @ House Of Blues Tickets

Airship ‘Spirit Party’- the new single out November 14

Posted by Salad Days On October - 11 - 2011 ADD COMMENTS

Airship ‘Spirit Party’- the new single out November 14

Airship are pleased to announce details of a new single this autumn, and a couple of new headline shows to coincide. The band will release ‘Spirit Party’ on the 14th November. It is taken from their recently released debut album, ‘Stuck In This Ocean’, and they will support its release with two headline shows in Manchester and London. Tickets for both shows are on sale now from Ticketline (Manc) and Seetickets (London). Produced by Doves/Cherry Ghost producer Dan Austin at Rockfield Studios, and aided with production by both Doves’ ambient programmer Rebelski and Editors’ guitarist Chris Urbanowicz, ‘Stuck In This Ocean’ is a suitably ‘big’, leftfield record, and one with a depth and soul. Taking notes from the likes of Animal Collective and Wild Beasts, and albums that piece themselves together like an intricate jigsaw puzzle after repeat listens, Airship value the layering of instruments and the strength of making their songs blast out of the speakers with a Phil Spector ear for immediacy.
Airship Live:
28th October – Manchester, Deaf Institute
10th November – London, Hoxton Bar & Kitchen

Airship have been chronicling their recent headline tour of the UK and Europe with a video tour diary, which can be viewed here:

http://airshipband.tumblr.com

Roll Roll Roll: finalmente il video dei R’n'R Kamikazes

Posted by Salad Days On October - 11 - 2011 ADD COMMENTS

ROLL ROLL ROLL: finalmente il video dei KAMIKAZES

Un diario di viaggio, un’estate in tra palchi e spiagge affollate…la vita on the road. Tutto questo e altro ancora nello strepitoso video dei KAMIKAZES ‘TORA! TORA! TORA! (TORA!)’ firmato dalla VOLUME! Records è il titolo del disco più caldo della passata stagione che, inevitabilmente, ha fatto “vittime e fan” in giro per l’Italia tra innumerevoli riscontri di critica, recensioni, interviste, festival e concerti…vita on the road che non ha alcuna intenzione di interrompersi ora che arriva la cattiva stagione. Da “Balla coi Cinghiali” davanti oltre 10 mila persone, alle piccole spiagge e feste in Abruzzo…da Magnolia (Milano) al Maverick Festival di Crotone. Un vita on the road, un viaggio in musica…assieme a loro il fotografo/regista MarKito che immortala tutto questo come un diario di bordo. Sulle note del nuovo singolo ‘ROLL ROLL ROLL’ che fa da sottofondo, ecco arrivare in scena lo strepitoso video dei THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES, il nuovo fantastico progetto discografico capitanato da Andy MacFarlane. “La canzone si chiama ROLL ROLL ROLL – L’ho scritta per una mia amica parrucchiera che si fa un culo quadrato lavorando nel suo negozietto tutta la settimana e poi, finalmente al sabato, si mette in tiro e fa girare la testa a tutti mentre rockeggia e rolleggia scatenandosi in pista. Una canzone di rispetto per le nostre sorelle/amiche/insomma per le donne! Noi siamo fieri dell’estate che abbiamo passato. Ragazzi, tutti insieme, ROLL ROLL ROLL…” – Andy Macfarlane

The Rock’n'Roll Kamikazes
Il Rock’n'roll, suonato toccandone tutte le sfumature e virando dal wild rock’a'billy al soul di marca Motown, dallo swing più saltellante allo stomp-blues più sexy ed irriverente, concedendosi, ogni tanto, qualche languido ed avvolgente slow da fumoso jazz-club (anche i kamikaze hanno cuore) senza mai perdere di vista l’approccio semplice, diretto e viscerale delle origini selvagge dei quattro KAMIKAZES. Questo è il filo conduttore del nuovo progetto di Andy Macfarlane, già decorato al valore per le sue precedenti titaniche imprese alla testa dei pazzeschi SPAMABILLY BORGHETTI e soprattutto dei celebratissimi THE HORMONAUTS. E poi ancora il grande Peppe De Gregoriis alla batteria (THE LITTLE VICTOR & THE BOOMERS, COZZE AMARE, SILVER COMBO), l’insostituibile contrabbassista romagnolo Nico Kamikaze (Nicolò Fiori), già in forza a GATTAMOLESTA e SILVER COMBO, e, direttamente da Bari, Guy Kamikaze (Gaetano Portoghese), già capitano de GLI SPECIALISTI che, armato solo di Sax e armonica a bocca, regala al suono dei Kamikazes organizza la contraerea sonora dei Kamikazes rinvigorendo il suono di un mood jump blues mozzafiato.
Non perdeteveli on tour:
Sab 22/10 BARRE’, Pievesestina di Cesena
+AL & THE BLACK CATS
Ven 28/10 KING ARTHUR, Teramo
Sab 29/10 AMIGDALA THEATRE, Trezzo sull’Adda, Milano
Lun 31/10 FBI, Cagliari
Ven 11/11 180, Terni
Sab 12/11 SONAR, Colle Valdelsa, Siena
Sab 26/11 FUNHOUSE SHOP, Osimo, Ancona
Ven 09/12 ROCK’A'BILLY PARTY, NAIMA, Forlì
Ven 16/12 TAGO MAGO, Massa Carrara
Sab 17/12 SPAZIO 211, Torino
Sab 14/01 DEPOSITO GIORDANI, Pordenone
Sab 18/02 VINILE 45, Brescia CARNIVAL PARTY
Sab 24/03 MICCA CLUB, Roma

Volume Records!

Ulteriori informazione sui nostri tours:
http://www.blitzstudio.it
Blitz Studio
Piazza IV novembre 2/M
37064 Povegliano Veronese
tel +39 045 7970842

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