Rise Records celebrates Record Store Day

Posted by Salad Days On March - 15 - 2011 ADD COMMENTS

Rise Records Celebrates Record Store Day with Two Special Releases From Piebald and Transit!! Record Store Day is April 16, 2011

In celebration of Record Store Day 2011, Rise Records brings 2 amazing packages to the table. PIEBALD Triple gatefold 3×12″ and Transit – Promise Nothing 7″. Ebay flippers will have a field day. Die hard fans should arrive early Saturday morning to ensure their copy.
PIEBALD: Limited edition of 1,000, this PIEBALD 3×12″ triple gatefold colored vinyl (green, yellow and blue) was created just for Record Store Day 2011. Rise Records decided to press Piebald’s best 3 albums and put them all in one gorgeous package. Equipped with matching colored vinyl this vinyl package won’t last long. Get your order in before they are gone. Albums included are: ‘When Life Hands You Lemons’, ‘If It Weren’t for Venetian Blinds It Would Be Curtains for Us All’ and ‘We Are the Only Friends We Have’.
TRANSIT: Boston’s beloved TRANSIT recorded these two songs exclusively for Record Store Day 2011. This 7″ is strictly limited to 1,000 copies on colored vinyl (300 green/gray – 700 blue/clear). Transit are avid fans of vinyl as are their fans. The demand for this band is strong as they are one of the undergrounds up and comers. They embark on a 2 month long tour with SENSES FAIL and MAN OVERBOARD this March and April. For fans of: Hot Water Music, Movielife and Four Year Strong. Get this 7″ before it’s gone for good.

Riotous Pop Masterminds MAN MAN Return With ‘Life Fantastic’ May 9

Riotous Pop Masterminds MAN MAN Return With ‘Life Fantastic’ May 9 Pitchfork Premieres First Track ‘Knuckle Down’

As frontman Honus Honus explains. “Contextually, this is an album fueled by the end of relationships, the death of good friends, an absence of structure, drifting from place to place without a real home. It’s funny because in the past I was able to take bad situations and turn them into something creative but this time around I just couldn’t at all. I felt nothing, which was worse than being miserable and depressed. Sometimes I guess you have to stumble around in a fog for awhile until you find a way out, rediscover your heart, take comfort in knowing that the only thing you really have control over is how you choose to roll with the punches. In many ways, this is an album about carrying on.” ‘Life Fantastic’ is the first Man Man album with a proper producer behind the boards. And not just any knob-twiddler, either. We’re talking Mike Mogis, the Bright Eyes member responsible for the widescreen backdrops of nearly every major Saddle Creek release. The record also features lush string arrangements by fellow Bright Eyes member Nate Walcott. “The songs were fully-formed entities by the time we got to Mike’s studio,” says Kattner, “But he was there to say things like, ‘Okay, that’s a bit (too) much.’ He was able to help us carve the beauty out of the chaos we brought. It wasn’t whittling down the points; it was sharpening them so they’d puncture even deeper.” The celebrated avant-garde rock outfit Man Man will release their brand new album entitled ‘Life Fantastic’ this May 9 on Anti-Records. The album opener ‘Knuckle Down’ is available for streaming today on Pitchfork http://pitchfork.com/news/41795-man-man-announce-new-album/ .

Life Fantastic Track Listing:

1. Knuckle Down – 3:09
2. Piranhas Club – 3:54
3. Steak Knives – 3:26
4. Dark Arts – 3:51
5. Haute Tropique – 3:54
6. Shameless – 6:48
7. Spooky Jookie – 4:22
8. Eel Bros – 0:52
9. Bangkok Necktie – 2:53
10. Life Fantastic – 4:46
11. Oh, La Brea – 4:45

For more information please visit: www.anti.com

We Are Defiance

Posted by Salad Days On March - 15 - 2011 ADD COMMENTS

WE ARE DEFIANCE ON THE I HEARD IT FIRST TOUR WITH OH, SLEEPER & LIKE MOTHS TO FLAMES TRUST IN FEW OUT MARCH 29 ON TRAGIC HERO RECORDS

Ocala, FL’s We Are Defiance is heading out on the I Heard it First Tour with Oh, Sleeper and Like Moths To Flames. The trek coincides with the release of the band’s new album ‘Trust In Few’, out March 29 on Tragic Hero Records. The album was produced by Tom Denney, formerly of A Day To Remember. We Are Defiance is also scheduled to perform at SXSW this week, as part of the Blood Company Showcase along with Letlive, Horse The Band, For The Fallen Dreams and more.

For all tour dates visit:
www.myspace.com/wearedefiance

Singles from the new album are available now on iTunes: http://itunes.apple.com/us/artist/we-are-defiance/id378844718

Album art:

The Death Of Anna Karina, Lacrima/Pantera Tour 2011

Posted by Salad Days On March - 14 - 2011 ADD COMMENTS

THE DEATH OF ANNA KARINA, Lacrima/Pantera Tour 2011 – Album e Tour dal 18 Marzo 2011

Grinding Halt Concerti presenta:
Lacrima/Pantera Tour 2011
the DEATH of ANNA KARINA (ita)
Venerdì 18 Marzo 2011 – Bologna, Locomotiv
via Sebastiano Serlio, 25 – Bologna / Ingresso € 5 / Info: www.locomotivclub.it
Sabato 19 Marzo 2011 – Milano, Circolo Arci Bellezza in via Bellezza 16.
Ingresso 5 euro, con tessera Arci.
Venerdì 25 Marzo 2011 – Torino, United Club
Corso Vigevano, 33 – Torino / Info: www.myspace.com/unitedclub
Sabato 26 Marzo 2011 – Roma, Circolo degli Artisti
via Casilina Vecchia, 42 – Roma / Ingresso € 5 / Info: www.circoloartisti.it
Sabato 16 Aprile 2011 – Cavriago (RE), Calamita
via Guardanova, 11 – Cavriago (Reggio Emilia) / Info: www.calamita.net

More Info:
www.grindinghalt.it
www.myspace.com/grindinghaltconcerti

I The Death of Anna Karina sono tornati con ‘Lacrima/Pantera’, l’album della svolta. ‘Lacrima/Pantera’, nuovo album dei The Death of Anna Karina, sarà pubblicato in Italia da Unhip il 18 Marzo 2011. I the Death of Anna Karina sono già in tour, e suoneranno: il 18 Marzo a Bologna, il 19 a Milano, il 25 a Torino, il 26 a Roma e il 16 Aprile a Cavriago (RE). I the Death Of Anna Karina sono stati la più importante band post hardcore italiana degli ultimi 10 anni, ed ora si apprestano a divenire una solida realtà del panorama rock italiano. Sono tornati. Dopo cinque anni di silenzio ecco ancora i The Death Of Anna Karina, una delle band più prodigiose e acclamate della penisola, capaci di infuocare da oltre dieci anni i palchi italiani ed europei. Tornano con delle novità importanti, tra cui la più significativa è senza dubbio un disco cantato totalmente in italiano, che segna la loro svolta definitiva verso la madrelingua. ‘Lacrima / Pantera’ è questo, undici pezzi che non lasciano il tempo di riprendere il fiato, undici pezzi densi di disperata vitalità, che scorrono attraverso citazioni e riferimenti di un amore colto sul vivere, ragazzi uccisi per strada dalla polizia, speranze disattese e nere vite, lotta politica e di classe, coltelli lasciati ad arrugginire nella schiena ed invalicabili barriere emotive. Tutto scandito dalla loro classica potenza sonora, magistralmente catturata da Giovanni Ferliga al Blocco A di Villa del Conte (Padova), mixata dalle sapienti mani di Giulio Ragno Favero (che ha suonato anche la chitarra in ‘Per Scherzo’), e alla fine masterizzata dallo stesso Favero e da Giovanni Versari. Batterie devastanti, chitarre distorte, bassi pulsanti, contenuti crudi a volte sospirati, a volte urlati, ma sempre sparati in faccia senza preoccuparsi di non fare male, come Camus che prende a pugni Beckett. E poi passa a Debord. Un mix di forza che i The Death Of Anna Karina dimostrano sia dal vivo sia su ogni supporto in cui si riesce a catturarli. Una bomba ad orologeria con un packaging da disco insomma (affidato, come il precedente ‘New Liberalistic Pleasures’ – Heartfelt), che dopo un minuto ha già messo sul piatto ‘Il Postero’ di Brecht, così per avere la certezza di non essersi sbagliati, che questi sono i The Death Of Anna Karina, colti, spietati, rumorosi, profondi. E che finalmente sono tornati.


Info THE DEATH OF ANNA KARINA:

www.thedeathofannakarina.com
www.myspace.com/thedeathofannakarina
www.unhiprecords.com

Strana Officina interview

Posted by Salad Days On March - 14 - 2011 ADD COMMENTS

STRANA OFFICINA INTERVIEW
La vita a volte concede un’altra possibilità, quella che era una delle più belle storie del metal tricolore si era interrotta con la tragica scomparsa dei due fratelli Cappanera: Fabio e Roberto, ed ecco allora il ritorno con Dario, loro nipote e Rolando, figlio di Roberto, per l’Italian Godz Of Metal del 2006, ritorno che li riportò prepotentemente alla ribalta della scena metal italiana, dandogli questa seconda possibilità a loro e a noi di poterli ancora vederli e sentirli dal vivo. Qui con me ci sono Enzo Mascolo e Bud Ancillotti, i due membri storici della Strana, quelli che hanno vissuto tutte le ere di questa gloriosa e straordinaria BAND e aggiungerei anche unica…

SD: È stato il Godz Of Metal italiano del 2006 che vi ha fatto ripartire?

SO: Enzo. Si, io stavo in Bulgaria per lavoro, ebbi una telefonata da mio figlio che ero stato contattato da Rolando, che mi cercava, in quel periodo avevamo perso un po’i contatti fra di noi, Rolando mi avvisò di questa proposta di fare il Godz, io accettai senza problemi anche perché la musica è sempre stata la mia vita, da lì poi siamo ripartiti con le prove e a rifare i pezzi storici della Strana da preparare per i concerti. Visto che con i ragazzi ci si trovava bene, ti posso dire che io, loro, li ho visti nascere, praticamente sono cresciuti insieme a noi, quando noi provavamo, loro da piccoli erano lì presenti e già mettevano le mani sulla batteria e chitarra, con loro sin da subito si è instaurato un ottimo feeling, c’è niente da fare il sangue della Strana c’è l’avevano già dentro loro. Il Godz è stato un successo e da lì è ripartito tutto un’altra volta con la storia recente che ha portato al disco ‘Faith’ e successivamente a ‘Rising To The Call’.

SD: Ho notato che in ‘Rising To The Call’ tu non suoni tutti i brani?

SO: Ho messo giù le linee di basso e dopo ho delegato Mattia degli Extrema, ero troppo impegnato dal lavoro e non avevo il tempo materiale per dedicarmi a tutto questo, Mattia ci ha fatto questo grosso favore, ha fatto un buon lavoro suonando su otto brani e due li ho suonati io è stata una buona collaborazione, Mattia lo conosciamo da una vita c’è un rapporto di stima e di amicizia con lui.

SD: E’ stato difficile metter insieme il materiale o è avvenuto tutto abbastanza fluido, spontaneo?

SO: Rising è stato fatto da Dario Cappanera, lui aveva già un progetto suo i Rebel Devil, ma non tutti i pezzi (interviene Bud), al quel punto abbiamo cercato di cambiare mettendoli in linea con lo stile della Strana, erano pezzi validissimi, non tutti i pezzi che aveva scritto con i Rebel Devil andavano bene, certi avevano un altro sound rispetto a quello della Strana. Diamo merito a Dario Cappanera che è un grande compositore, ricalcando quella che è stata la strada di suo zio Fabio, ne è venuto fuori un buon prodotto, dove abbiamo deciso d’inserire due brani in italiano, perché è sempre stato quello il nostro cavallo di battaglia.

SD: Pensate anche in futuro di continuare ad usare questo doppio uso della lingua italiana e inglese?

SO: Bud: noi pensavamo, non so dirti quando, di far uscire fuori un disco tutto in italiano.
Enzo: Noi abbiamo fatto pochi dischi in confronto al materiale che abbiamo, ci sono parecchie canzoni tenute nel cassetto, da sempre da quando abbiamo iniziato con Johnny alla voce, i pezzi sono nati da improvvisazioni, pezzi come ‘Luna Nera’ sono stati fatti in una sera, c’era e c’è un feeling che bastava guardarsi per creare un pezzo, poi con l’avvento di Bud e di Marcello Masi c’è stata una evoluzione della vecchia Strana e ora con Dario e Rolando è partito questo nuovo corso, noi ci teniamo a far conoscere alla gente il prodotto in italiano.

SD: Sono sempre stati molto significativi i vostri pezzi in italiano…

SO: Si all’inizio penso che eravamo gli unici o quasi che hanno proposto hard rock prima e heavy metal dopo cantato in italiano.

SD: All’inizio eravate partiti come gruppo blues-rock?

SO: Io sono di origini foggiane, dove appunto ho fatto il conservatorio, ho iniziato a suonare in gruppi rock, poi quando sono arrivato a Livorno mi sono incontrato con Fabio Cappanera, ci siamo subito incontrati come gusti musicali, loro suonavano pezzi di Rory Gallagher, Johnny Winter, facemmo festival blues, addirittura con una formazione della Strana al Parco Lambro di Milano suonammo jazz rock.
Bud: io ero in mezzo al pubblico e fu la prima volta che sentii suonare la Strana Officina.
Riprende Enzo: abbiamo fatto il nostro percorso musicale che dopo è sfociato nel sound della Strana e con Johnny Salani la Strana Officina prese una sua identità.

SD: Sarete stati influenzati, con l’inizio degli anni ottanta, da tutti i gruppi inglesi della NWOBHM?

SO: Si, da lì siamo partiti sviluppando la nostra creatività come musicisti, eravamo in un periodo che eravamo operai, carpentieri e metalmeccanici ed eravamo veramente incazzati e quella rabbia la volevamo esprimere con la nostra musica.

SD: E adesso Enzo sei ancora incazzato?

SO: Ma io sono sempre incazzato.

SD: Secondo te c’è da essere più incazzati oggi o una volta?

SO: Adesso BISOGNA essere incazzati, perché adesso noi siamo schiavi del sistema, che ci stringe sempre di più, all’epoca nostra la classe operaia aveva più libertà, portava avanti dei progetti e riuscì ad avere, ad ottenere tanti di quei diritti. Se vediamo oggi, prendi Marchionne con la Fiat vuole toglierli questi diritti.

SD: Io penso che la cosa più importante che abbiamo sia il tempo, la nostra vita da poter spendere, ci sono cose che i soldi non potranno mai comperare.

SO: Vedi io te lo dico con esperienza perché sono una persona che ha vissuto tutta una vita in fabbrica, oggi la gente vive in un sistema che gli dà tutto e si impegna a prendere tutto, oggi l’operaio va a lavorare per pagarsi il mutuo, ma non ha più una lotta da fare, bisogna ritornare ad essere persone libere, per essere liberi bisognerebbe anche saper tornare indietro, vale molto di più avere la dignità che cento lire in più.

SD: I giovani di oggi rispetto alla tua generazione sono più incazzati o rassegnati?

SO: Io faccio il responsabile in una ditta dove ci sono molti giovani, i giovani oggi non sono incazzati perché li abbiamo abituati a vivere con tutte le agevolazioni per veder la gente incazzata bisogna andare nei paesi dell’est, dove c’è ancora quella misera che c’era qua una volta. I giovani adesso sono più intelligenti rispetto a una volta, sanno molto di più rispetto a noi, ma non sono incazzati, si incazzeranno quando si accorgeranno di essere schiavi di una società e allora diventeranno un metallaro, un rockettaro come lo eravamo noi ai nostri tempi.

SD: Secondo te l’heavy metal riesce ancora ad esprimere ribellione; disagio giovanile come negli anni ottanta o è diventato tutto omologato, l’heavy metal ha mantenuto o no tutto questo?

SO: Penso che ancora oggi se hai un certo aspetto ti guardano male, specialmente oggi che il metallaro viene visto come un appartenente alle sette sataniche, forse è addirittura più ghettizzato di una volta, la società si è evoluta ma mentalmente siamo rimasti chiusi. E’ impossibile che oggi non s’incazzino, oggi si devono incazzare per forza.

SD: In una società dove ognuno ha il suo orticello, penso che sia sempre più difficile vedere gente arrabbiata?

SO: Si è vero che ognuno si è creato il suo spazio, una volta c’era più aggregazione giovanile, ma nel metallaro c’è sempre questa voglia d’aggregarsi, il metallaro è UNO CHE CREDE, UNO CHE LE VIVE LE COSE, ha uno stile di vita un po’ annacquato, però la musica rock ti dà sempre quella energia, esprime ancora la forza viva che uno ha dentro. Non bisogna farsi influenzare da questa società che manda avanti chi ha una immagine, oggi quello che conta è l’immagine, vuoi metter uno col chiodo, con i capelli lunghi, la gente che lo vede come un drogato e magari il drogato è quello tutto vestito perbene che và avanti a piste di coca, i metallari forse si bevono qualche birra in più.

SD: Tu che l’heavy metal te lo sei vissuto tutto, dalle origini fino ai giorni nostri, si è evoluto o è sempre lo stesso? E’ statico? Per nostalgici o continua ad essere una musica innovativa con gruppi nuovi, con un seguito di ragazzi giovani?

SO: L’innovazione non la vedo, ci sono delle nuove forme di metal, ma i gruppi che hanno fatto la storia: Judas Priest, Black Sabbath, avevano il talento, il tocco, queste sono cose che sono nate in periodo che è stato il più fertile per la musica rock, l’evoluzione che c’è stata negli anni sessanta, settanta, in quegli anni sono nati tutti, cosi nel metal negli anni settanta o ottanta. Ora ci stanno tantissimi musicisti tecnicamente perfetti, al top, ma sono carenti come feeling, il rock è potenza, armonia, il cantato, tutte cose che oggi, io sarò anche diventato sordo…ma faccio fatica a sentirle.

SD: Voi avete sempre proposto musica vostra, originale, fatta con una certa complessità, oggi sembra che ci sia spazio in questo ambiente in Italia solo per le cover band?

SO: Torniamo al discorso precedente è come un karaoke dove tutti cantano la musica di ieri e quando propongono qualcosa di loro nella maggior parte dei casi sono prodotti costruiti a tavolino.

SD: Questo avviene anche nel metal?

SO: No il metal rimane una musica vera, magari a livello grosso c’è qualche compromesso.

SD: Ci sono gruppi oggi in Italia nel metal che hanno possibilità di emergere?

SO: No non li vedo, cosa vuoi in Italia non c’è più mercato per il metal, il metal non esiste in Italia.

SD: Mi ricordo che però una volta quando venivo a vedervi suonare a voi e agli altri gruppi italiani negli anni ottanta c’erano parecchie persone che venivano ai concerti, ci stava forse un po’ più di passione.

SO: Ma quelli erano gli anni del rock, del cambiamento.

SD: Se tu dovessi partire con un gruppo nuovo adesso, sarebbe dura?

SO: Ora il mercato è inflazionato, adesso un gruppo dopo sei mesi che si è formato va a incidere e magari finisce sulle pagine su Rolling Stone o Metal Hammer, prima c’era tutta una trafila da rispettare, forse oggi ci stanno più possibilità, ma se prima non ti fai la tua gavetta e non ti crei il tuo pubblico non vai da nessuna parte, meglio una tua canzone originale brutta che andar sempre a copiare gli altri.

SD: Nel vostro ultimo lavoro riprendete la collaborazione con James Hogg, vostro storico collaboratore, chi è costui?

SO: James Hogg è con noi dall’inizio, dal primo disco della Strana è quello che traduce tutti i testi in inglese, collabora alla pronuncia, per noi è molto importante questa collaborazione, James hogg per noi è il quinto componente, ha preso parte a Rising perché l’abbiamo voluto noi e come sempre ha fatto un ottimo lavoro.

SD: I testi sono di Bud con traduzione di James Hogg?

SO: Si lo aiuta nella dizione, nella fonetica.

SD: Toglimi una curiosità l’officina quella vera esiste ancora?

SO: L’officina non c’è più, era una ditta che morto il proprietario non è più andata avanti, resta lo studio di registrazione dove abbiamo inciso i primi demotape.

SD: Dimmi un po’ Bud come ti sei trovato a collaborare con James Hoog per le parti vocali?

SO: (Bud) Con Hoog mi trovo sempre bene, mi ha dato una mano anche con il mio gruppo i BUD TRIBE, abbiamo fatto un disco nel 2009 sempre con Giuliano della My Graveyard. Hoog lo considero come uno della band è sempre stato con noi.

SD: Con Giuliano vi siete trovati bene?

SO: Si, questo disco dei Bud Tribe ha ricevuto molte recensioni positive dalle webzine, addirittura è stato proclamato miglior disco heavy metal del 2009 è una pecca nei tuoi confronti che non lo conosci ahahah.

SD: Hai ragione…

SO: Feci questo gruppo con mio fratello e con alcuni componenti dei Sabotage, li conosci?

SD: Si, loro sono di Firenze, li vidi anche suonare a Padova.

(Txt X-Man; Pics & logos courtesy of Strana Officina)

Strana Officina I Myspace
www.lastranaofficina.com
www.hellyeah.it

ElectroVenice Festival

Posted by Salad Days On March - 13 - 2011 ADD COMMENTS

ELECTROVENICE Festival

Sudore, passione, energia e amore…sono queste le componenti che insieme alla splendida cornice del Parco San Giuliano hanno accompagnato la prima edizione di ELECTROVENICE.
Una line-up unica, il 10 lugio 2010 si sono esibiti alcuni tra migliori Dj’s al mondo della scena dance contemporanea. E’ già partito il conto alla rovescia per l’edizione del 2011 che si terrà ancora al Parco San Giuliano per una nuova estate insieme a tutti voi e ad una line up che si prospetta unica nel suo genere. Questo è il video di ciò che è stato. Are you ready for 2011?! Entro pochi giorni verranno comunicati gli Headliners e la data dell’Edizione 2011!

CLUB NATION
http://www.electrovenice.com/

This Romantic Tragedy

Posted by Salad Days On March - 13 - 2011 ADD COMMENTS

CATCH THIS ROMANTIC TRAGEDY ON THE HOLLOW TOUR WITH MEMPHIS MAY FIRE US FROM OUTSIDE & TOO LATE THE HERO TOUR KICKS OFF APRIL 9 THIS ROMANTIC TRAGEDY’S “REBORN” OUT MAY 10 ON TRAGIC HERO RECORDS

Las Vegas, NV’s This Romantic Tragedy is heading out on The Hollow Tour with headliner Memphis May Fire, as well as Us From Outside and Too Late The Hero starting April 9th. The band’s new album will be released May 10th on Tragic Hero Records.

www.myspace.com/thsromantictragedy

About This Romantic Tragedy:
Most bands’ would crumble after the departure of two original members, and the letting go of their front man, but This Romantic Tragedy saw it as another challenge. With their increasing popularity on the west coast, buzz, huge shows and a solid release ‘Trust In Fear’, the band signed to Tragic Hero Records in May of 2009 and shortly following the band re-released their EP, and set out on tour with bands like Confide, Of Machines, Agraceful, and Memphis May Fire. Midway through “The Thriller Tour” the band played a stop in Romeo, Michigan. Already having problems with their current vocalist, it was there they spotted a talented singer as a possible choice for a new vocalist. As the tour stopped in Florida the band had a huge falling out with their singer that forced them to drop off the remainder of the tour and seek for a new vocalist. As soon as the band got home, they went back to work rebuilding what they had with a new foundation, and new members. The band remembered that vocalist from Michigan, and contacted him about the band, and Sean Neumann, became the new vocalist for This Romantic Tragedy. Along with him, came another two new members, Chad Dague screaming for the band, and Evan Eliis, playing bass for the band along with original members, David Diaz on guitar and vocals, Mark Neuhardt, on Drums, and Kyle Huender on guitar. The sextet was once again complete. The band then set out to write new demos and rebuild what they had. With the constant support of Tragic Hero Records, and their management, This Romantic Tragedy went into the studio with Will Putney to record their newest album to be released on May 10th titled ‘REBORN’.

‘Reborn’ (Tragic Hero Records- Release date May 10) cover art:

Tour Dates
SAT 4/09 Kokomo, IN @ Sycamore Sports
SUN 4/10 Cleveland, OH @ Peabodys
TUE 4/12 Toronto, ON @ Wreck Room
WED 4/13 Montreal, QC @ Underworld
THU 4/14 Worcester, MA @ New England Metalfest
FRI 4/15 Allentown, PA @ Crocodile Rock
SAT 4/16 Baltimore, MD @ Ottobar
SUN 4/17 Greensboro,NC @ Greene Street
TUE 4/19 Douglasville, GA @ The 7 venue
WED 4/20 Gainesville, FL @ 1982
FRI 4/22 Shreveport, LA @ Riverside Warehouse
SAT 4/23 Austin, TX @ Emo’s
SUN 4/24 Amarillo, TX @ EBGB’s
TUE 4/26 Mesa, AZ @ The Underground
WED 4/27 Los Angeles, CA @ The Whisky
THU 4/28 Lancaster, CA @ Mango Tango
FRI 4/29 Bakersfield, CA @ Jerry’s Pizza
SAT 4/30 Stockton, CA @ Plea For Peace
SUN 5/01 Las Vegas, NV @ Vampd
TUE 5/03 Albuquerque, NM @ Launchpad
THU 5/05 Oklahoma City, OK @ The Conservatory
FRI 5/06 Tulsa, OK @ The Marquee

http://www.myspace.com/tragicherorecords

Trevor Andrew entra nel team Electric Visual

Posted by Salad Days On March - 12 - 2011 ADD COMMENTS

Trevor Andrew entra nel team Electric Visual

Electric Visual è orgogliosa di presentare un nuovo rider, Trevor “Trouble” Andrew. Artista, designer, vera e propria icona tanto del mondo della musica e quanto nello snowboarding. Electric Visual e Trevor Andrew metteranno la loro passione e esperienza insieme per creare una collezione unica che darà vita ad una nuova era per Electric.

Nel corso del 2011 Trevor Andrew una propria colorazione e grafica per sunglasses e goggles e nel 2012 verrà presentato il Trevor Andrew Signature Sunglass.

Il marchio è distrubuito in Italia da:
COMVERT S.r.l.
via Scipio Slataper, 19
20125 Milano – Italy

www.comvert.com

Antillectual, Atlas Losing Grip e Astpai in tour

Posted by Salad Days On March - 11 - 2011 1 COMMENT

ANTILLECTUAL, ATLAS LOSING GRIP e ASTPAI in tour

Marzo ed aprile si presentano come due mesi impegnativi per NOREASON RECORDS, che dopo aver appena pubblicato il nuo EP dei vicentini ARGETTI ‘New Seeds’, vedrà ben tre band del proprio rooster in tour per l’Italia. Ad aprire le danze saranno gli olandesi ANTILLECTUAL che per la prima volta presenteranno dal vivo l’acclamato ‘Start From Scratch’, disco uscito lo scorso ottobre ed ascoltabile interamente qui su http://www.noreasonrecords.com/ecard_antillectual_sfs.html. Il loro sarà un lungo tour che toccherà gran parte dell’Italia, da Torino fino a Bari:

25/03 V Torino @ United Club
26/03 S Castiglione delle Stiviere @ ArciDallò
27/03 D Bologna @ Lazzaretto
28/03 L Bologna @ Acoustic
29/03 M Roma @ Closer
30/03 M Maddaloni (Caserta) @ New Dream
31/03 G Rende(Cosenza) @ B-SIDE
01/04 V Molfetta (Bari) @ La Macerie
03/04 D Vicenza @ Jack Hole

In contemporanea arriveranno, accompagnati dagli americani ONE WIN CHOICE (www.myspace.com/onewinchoice), gli austriaci ASTPAI. La loro sarà una toccata e fuga di un week-end all’interno di un tour europeo di 30 date. Coglierannp comunque l’occasione per continuare la promozione del disco ‘Heart To Grow’ (http://www.noreasonrecords.com/ecard_astpai.html) dopo il tour russo che li ha appena visti protagonisti:

02/04 S Lodi @ CLAM (ex-Linificio) + ONE WIN CHOICE + RED CAR BURNS
03/04 D Magenta @ Ideal + ONE WIN CHOICE + LINEOUT

Ultimi a farci visita, ma solo per questioni di calendario, saranno gli svedesi ATLAS LOSING GRIP. Dopo aver completato la registrazione del nuovo album intitolato ‘State Of Unrest’ la cui uscita sarà a breve annunciata ed aver partecipato da co-headliner con gli A WILHELM SCREAM al RioRock in Belgio, la band capitanata da Rodrigo Alfaro (storico frontman dei Satanic Surfers) si esibirà per due show che si preannunciano caldissimi:

19/94 M Bologna @ Lazzaretto
20/04 M Settimo Milanese (Milano) @ Palazzo Granaio

Per informazioni sui concerti contattare: info@noreasonrecords.com

Suicidal Tendencies ad Agosto in Italia!

Posted by Salad Days On March - 11 - 2011 ADD COMMENTS

SUICIDAL TENDENCIES: ad Agosto in Italia!!!!!

Alle volte basta pronunciare un nome senza aggiungere altro, senza fare un comunicato stampa con un pò di storia…e il caso in questione è arrivato, ed ecco che pronunciamo il nome: SUICIDAL TENDENCIES! Ebbene sì, i SUICIDAL TENDENCIES torneranno a farci visita il prossimo Agosto! Non vogliamo dilungarci inutilmente, vogliamo solo sottolineare ancora una volta che la Band di Mike Muir è tra le fondamentali della scena Hardcore mondiale e non solo, visto che nella loro lunga carriera i SUICIDAL TENDENCIES sono riusciti con successo alle volte maggiore altre minore, a suonare qualsiasi sotto genere dell’Hardcore: dal Punk/HC approssimativo degli esordi, passando per Thrash-Core fino ad arrivare al primo vero Crossover che poi diede slancio all’invasione della scena New-Metal di fine anni ’90. Nei prossimi giorni verrà annunciata anche una seconda data, per il momento gustatevi questa! Di seguito i dettagli della data:

SUICIDAL TENDENCIES
09.08.11 – Rockplanet Club, Pinarella di Cervia (RA)

HELLFIRE BOOKING & PROMOTIONS
Live Productions and Events
P.O.BOX 43 19038 Sarzana (SP) Italy
Phone: + 39 339 88 14 467 – New Fax Line: + 39 (0) 187 964032

www.hellfirebooking.com

Jacobs Ladder ‘Back To Life’ EP

Posted by Salad Days On March - 11 - 2011 ADD COMMENTS

JACOBS LADDER ANNOUNCES NEW EP, BACK TO LIFE AVAILABLE APRIL 1ST; HOME TOWN SHOW CONFIRMED FOR FRIDAY APRIL 8TH AT CHURCHILL’S IN MIAMI; BACK TO LIFE NOW AVAILABLE FOR PRE-ORDER ALONG WITH SPECIAL FAN BUNDLE OFFERS AT THE JACOBS LADDER STORE

Miami progressive power pop/rock outfit Jacobs Ladder announces its new ‘Back To Life‘ EP due out April 1st. Already a fixture and fan favorite on the Southeast touring circuit, having played over 550 shows and counting with such bands as Fallout Boy, Forever The Sickest Kids and Bayside, to name a few, Jacobs Ladder is bound for even bigger things with the new recording, produced by Carlos de la Garza (Neon Trees, Reel Big Fish). Through the band’s relentless touring schedule and killer live set, Jacobs Ladder have managed to make fans out of some of their musical heroes, such as New Found Glory’s Cyrus Bolooki who raves, “Jacobs Ladder has worked hard to establish their unique sound in South Florida, and now look to bring it to the masses. Tight harmonies, catchy melodies, and driving rhythms, that bring a fresh spin to a familiar genre.” In a recent interview with Absolutepunk, Jacobs Ladder drummer Brian Hernandez explained the band’s main objective by stating, “We strive to play good quality rock music. We want to make people feel the way our favorite bands make us feel. I think we have the potential to quench some musical thirsts and fill some voids left from the days when bands brought originality.” Fresh off a NYC industry showcase at Manhattan’s famed Arlene’s Grocery earlier this month, the 3-piece has just confirmed a hometown EP release party at Churchill’s in Miami on April 8th with support from Arboles Libres, Deaf Poets, Hit Play and others (details below). Jacobs Ladder has launched a pre-order for ‘Back To Life’ at http://jacobsladder.bandfarm.com. Local fans may also purchase a specially-priced bundle that include tickets to the release show along with the EP.

‘Back To Life’ Track Listing:
1. Back to Life (Intro)
2. Back to Life
3. Scream (Railroad Tracks)
4. Enchantment
5. The Silence
6. Home Alone Tonight

‘Back To Life’ EP Release show details:

FRI APRIL 8th
$8 in advance, $10 Door
Doors 8pm
@ CHURCHILL’S
5501 NE 2nd Ave, Miami, FL, 33137

Main Stage:
JACOBS LADDER
Arboles Libres
Deaf Poets
Hit Play
Addax
Danse Macabre
The Midnight Hour

Circus Stage:
Boygotbeats
Toad Eyes
Thieves of Crayons
Tooth & Nail

Jacobs Ladder is:
Oren Maisner- Vocals
Sammy Gonzalez- Bass
Brian Hernandez- Drums

www.jacobsladdermusic.com
www.myspace.com/jacobsladder
www.youtube.com/jacobsladdermusic

All Time Low disco d’oro

Posted by Salad Days On March - 10 - 2011 ADD COMMENTS

IL SINGOLO ‘DEAR MARIA, COUNT ME IN’ DEGLI ALL TIME LOW RAGGIUNGE IL DISCO D’ORO CON 500.000 COPIE VENDUTE

Hopeless Records è orgogliosa di annunciare che ‘Dear Maria, Count Me In’ degli ALL TIME LOW ha raggiunto le 500.000 copie vendute. ‘Dear Maria, Count Me In’ è il secondo singolo dell’album di debutto della band ‘So Wrong, It’s Right’, uscito nel 2007. Il brano ha permesso agli ALL TIME LOW di raggiungere per la prima volta la posizione 86 nella “Billboard Pop 100 chart”. Cavalcando il successo del loro primo disco, gli ALL TIME LOW sono poi arrivati al loro secondo album ‘Nothing Personal’, che ha debuttato in quarta posizione nella “Billboard 200 ” vendendo oltre 64.000 copie nelle prime 2 settimane; ad oggi gli ALL TIME LOW hanno venduto oltre 600.000 album e 2 milioni di singoli negli Stati Uniti. Gia nel 2009 Hopeless Records ha festeggiato anche il disco d’oro per l’album ‘Walking The Fallen’ degli Avenged Sevenfold e nel 2011 si appresta a far uscire i nuovi album di Yellowcard, Silverstein, There For Tomorrow, The Wonder Years, e la “Take Action Tour” compilation 2011.

AUSTRA – Venerdì 25 Marzo. Prima data italiana di sempre @ UOVO Performing Arts Festival

il 25 Marzo nell’ambito di UOVO PERFORMING ARTS FESTIVAL si esibirà, nella stessa serata di WU LYF, AUSTRA, nuovo signing canadese di Domino alla prima data in Italia di sempre. L’album di debutto ‘Feel It Break’ sarà nei negozi a Maggio ma la formazione, che ruota intorno al nucleo di Katie Stelmanis (voce), Maya Postepski (batteria) e Dorian Wolf (basso) sarà a Milano il prossimo 25 Marzo alla Fabbrica Del Vapore per una performance esclusiva nell’ambito di UOVO PERFORMING ARTS FESTIVAL insieme all’altra misteriosa sensazione inglese WU LYF. ‘Feel It Break’ è un album che unisce il pop esoterico di Fever Ray a un’impostazione classica e quasi operistica. Ma non abbiate paura: Austra non è un ibrido dozzinale fra elettronica e “bel canto”. Austra è un prisma oscuro e sensuale, eco di una New Wave che ha fatto tesoro del precipitato elettronico e l’ha mischiato a una musica più “alta” nelle intenzioni, brutalmente umana negli effetti. Sulla musica di Austra si può ballare e si può rimanere immobili. Con la musica di Austra si può ridere, e si può piangere. Nella musica di Austra ci si può perdere, ma con l’unico scopo di ritrovarsi. Cambiati. Forse in meglio. Il provocatorio video di ‘The Beat And The Pulse’

www.myspace.com/austra
www.austramusic.com
www.dominorecordco.com

Eric Davidson (New Bomb Turks) al Lio Bar, Brescia

Posted by Salad Days On March - 10 - 2011 ADD COMMENTS

Eric Davidson (New Bomb Turks) al Lio Bar, Brescia

ERIC DAVIDSON (NEW BOMB TURKS) + LAST KILLERS + THE CLEOPATRAS
al Lio Bar, Venerdì 11 Marzo

Alle 22.00 presentazione del libro di Eric Davidson, domande e traduzione a cura di Franz Barcella

Eric Davidson, frontman della garage band statunitense New Bomb Turks, presenta il suo libro ‘We Never Learn: The Gunk Punk Undergut, 1988 – 2001′, quasi unai biografia della scena garage-punk, in gergo ‘gunk’, nata sul finire degli anni ‘80 negli Usa. Una fotografia in bianco e nero di un genere che da Billy Childish, passando per gli Oblivians e Jay Reatard, si è spinto fino al nuovo millennio ispirando band come The White Stripes (che hanno annunciato di recente il loro scioglimento). Dopo la presentazione del libro, alle ore 23.00 sul palco del Lio Bar salgono due gruppi garage italiani: prima spazio la all-girl band toscana The Cleopatras, il cui ultimo lavoro ‘Thing Gets Better’ è uscito nel 2010, e a seguire i romagnoli Last Killers, che nel 2010 hanno pubblicato il primo album ‘Violent Years’, al quale ha collaborato Brian Auger, il mago dell’organo Hammond .
http://www.myspace.com/thecleopatras
http://www.myspace.com/lastkillers
http://www.myspace.com/ericdavidson

Green Day new live album ‘Awesome As Fuck’

Posted by Salad Days On March - 10 - 2011 ADD COMMENTS

ADELINE RECORDS TO RELEASE GREEN DAY’S LIVE ALBUM – AWESOME AS FUCK – ON PINK 180-GRAM DOUBLE DISC GATEFOLD VINYL ON APRIL 26TH; RELEASE CAPTURES EXPLOSIVE ENERGY OF BAND’S WORLD TOUR IN SUPPORT OF GRAMMYR AWARD-WINNING ALBUM 21ST CENTURY BREAKDOWN

March 9, 2011 —Adeline Records has just announced an April 26th release date for the vinyl version of Green Day’s new live album, ‘Awesome As Fuck’. The set (also available on CD with bonus DVD on March 22 via Reprise Records), features explosive performances captured during the multi-platinum rock band’s 2009-2010 World Tour in support of their Grammy® Award-winning album ’21st Century Breakdown’. The vinyl version will feature 17 tracks on pink 180 gram double-disc gatefold vinyl, bundled with an exclusive t-shirt. Green Day recorded every show on the ’21st Century Breakdown’ tour. When it concluded, the band members, singer-guitarist Billie Joe Armstrong, bassist Mike Dirnt, and drummer Tre Cool, sifted through the audio to deliver the best performances from their shows around the world. An iTunes Exclusive edition of the audio portion will feature two bonus tracks. The footage on the bonus DVD was shot at the band’s show in Tokyo, Japan. The package includes Green Day’s biggest hits and fan favorites, including ’21 Guns’, ‘American Idiot’, ‘When I Come Around’, and ‘Good Riddance’. See below for full track-listing. Critics raved about the ’21st Century Breakdown’ tour, which launched in North America in July of 2009. “As if releasing a wave of energy that had been building up during their four-year hiatus from touring, Green Day poured all their heart and soul into a powerhouse set,” said Rolling Stone, while Spin noted that “the band’s relationship with its audience is disarmingly real.” Released by Reprise Records on May 15th, 2009, ’21st Century Breakdown’ debuted at No. 1 on the Billboard Top 200 chart, won a 2009 Grammy Award for “Best Rock Album,” and has sold more than 3.5 million copies worldwide. It has spawned the hit singles ‘Know Your Enemy’, which has been certified gold, and the platinum-selling ’21 Guns’, whose video won three 2009 MTV Video Music Awards, including “Best Rock Video.”

The track-listing for the vinyl version of Awesome As Fuck is as follows:

01. 21st Century Breakdown – (London, England)
02. Know Your Enemy – (Manchester, England)
03. East Jesus Nowhere – (Glasgow, Scotland)
04. Holiday – (Dublin, Ireland)
05. Viva La Gloria! – (Dallas, Texas)
06. Cigarettes And Valentines – (Phoenix, Arizona)
07. Burnout – (Irvine, California)
08. Going to Pasalacqua – (Chula Vista, California )
09. JAR – (Detroit, Michigan)
10. Who Wrote Holden Caulfield? – (New York, New York)
11. Geek Stink Breath – (Saitama-shi, Japan)
12. When I Come Around – (Berlin, Germany)
13. She – (Brisbane, Australia)
14. 21 Guns – (Mountain View, California)
15. American Idiot – (Montreal, QUE)
16. Wake Me Up When September Ends – (Nickelsdorf, Austria)
17. Good Riddance (Time Of Your Life) – (Nickelsdorf, Austria)

www.adelinerecords.net
www.greenday.com

Dance Gavin Dance on Fuel Tv

Posted by Salad Days On March - 10 - 2011 ADD COMMENTS

DANCE GAVIN DANCE TO PERFORM ON FUEL TV’S THE DAILY HABIT! EPISODE PREMIERES TUESDAY, MARCH 15TH; DOWNTOWN BATTLE MOUNTAIN II OUT NOW ON RISE RECORDS; DOWNTOWN BATTLE MOUNTAIN HEADLINE TOUR KICKS OFF THIS WEEK; CATCH THEM ON WARPED TOUR ALL SUMMER

Sacramento, CA’s Dance Gavin Dance is set to perform on Fuel TVs The Daily Habit next Tuesday, March 15th!! The Daily Habit is telecast weeknights at 11:30pm ET/PT with several re-airs later each night. Dance Gavin Dance‘s latest effort, ‘Downtown Battle Mountain II’, was released this week on Rise Records to widespread acclaim. The band is currently on a national headline tour and will spend this summer on the Vans Warped Tour. “The Daily Habit” presented by Verizon Wireless, FUEL TV’s first original daily series, brings your favorite adrenaline-fueled athletes and charismatic entertainers together on one stage to discuss everything from web clips to “dude stuff” to “trends that need to end.” If you’ve ever wanted to get inside the heads of the biggest risk takers in hard core sports or the actors, musicians and comedians who risk it all by coming onto our show, stop by “The Daily Habit.” Or you can just come for the hot chicks, cutting-edge bands, and hilarious comedy. Whatever works for you. FUEL TV is the only cable and satellite television network that features the exciting world of adrenaline and thrill-seeking sports and the stories that surround them. This new generation of sports provides a rich landscape of some of the most vibrant and action-packed television entertainment in the world. See why young adrenaline sports fans call FUEL TV the channel they never turn off. FUEL TV, part of FOX Sports Media Group, was launched July 1, 2003 and is seen in more than 30 million U.S. homes. FUEL TV programming is available in more than 50 countries around the world with 24/7 channels operating in Australia and Europe. To subscribe to FUEL TV, call 877-4-FUEL-TV. For program times and other information, visit www.fuel.tv.

For tour dates, more info:
www.riserecords.com

‘Tutta Mia La Città’ – esce il primo diario di un bike messenger

Il 17 marzo prossimo esce nelle migliori librerie d’Italia TUTTA MIA LA CITTA’-Diario di un bike messenger-di Roberto Peia

“Ti domandi se ce la farai ad arrivare per tempo, se il cliente ha chiesto, oppure no, un ritiro urgente…
Poi ce la fai benissimo: lui è sopreso e contento di vederti arrivare così presto, hai fatto bene a evitare
via Torino e il suo pavé, i suoi marciapiedi alti mezzo metro, le rotaie e le folle arrapate dishopping… La sera, anche se sei stanco e non vedi l’ora di salire in casa, ti prendi cura della tua bicicletta come quando si striglia un cavallo dopo una lunga galoppata. Domani deve essere efficiente, deve
essere pronta a scaraventarsi in strada ancora una volta”

Roberto Peia ha 55 anni; giornalista professionista ha lavorato per il web, in tv, alla radio e sulla carta stampata. Ha esperienza del mondo sindacale, ambientalista e consumerista italiano (Altroconsumo e associazioni simili poste a tutela del cittadino). Una grande passione per la bicicletta lo ha spinto a fondare a Milano, insieme a due amici, UBM (Urban Bike Messengers), la prima società di corriere in bicicletta della città.

pag.208
euro 13.00
isbn 978-88-6549-014-3
Ediciclo Editore, collana CICLOSTILE

Ufficio stampa
Ediciclo Editore Srl
Via C. Beccaria 13/15
30026 Portogruaro (VE)
tel. +39 0421 74475
fax +39 0421 280065
cell. + 39 347 4235780
ufficio.stampa@ediciclo.it

www.ediciclo.it

We Are Defiance

Posted by Salad Days On March - 9 - 2011 ADD COMMENTS

WE ARE DEFIANCE Release ‘Trust In Few’ March 29 on Tragic Hero Records; Band On Tour With For The Fallen Dreams, Oh, Sleeper and Like Moths To Flames; SXSW Showcase Confirmed for March 16th

Ocala, FL’s We Are Defiance will release ‘Trust In Few’ on Tragic Hero Records on March 29th. The album was produced by Tom Denney, formerly of A Day To Remember. We Are Defiance is touring this month with For The Fallen Dreams and will make a stop in Austin, TX on March 16th where they will perform at Emo’s Annex, as part of the Blood Company Showcase along with Letlive, Horse The Band, For the Fallen Dreams and more. Dates with Oh, Sleeper and Like Months To Flames will follow. For all tour dates visit: http://Myspace.com/wearedefiance

‘Trust In Few’ Track Listing:
Intro

Welcome To The Sunshine State
You’re Killin Me Smalls!
It’s Not A Problem Unless You Make It One
The Weight Of The Sea
To The Moon
I’m Gonna Bury You Underground Eli.
So, Return To The King
Not Another Song About You
Sincerity

We Are Defiance SXSW showcase info:
March 16th @ Emo’s Annex (603 Red River Street- corner of Red River and Sixth)- Blood Company Showcase 9:15pm-9:55pm We Are Defiance (Tragic Hero Records) -

full lineup:
Horse The Band
Letlive
Dawn Of Ashes
For The Fallen Dreams
We Are Defiance
American Scarecrows
Beta Wolf
Hell And Lula

www.myspace.com/tragicherorecords
www.youtube.com/tragicherovideo

Reviews update

Posted by Salad Days On March - 8 - 2011 ADD COMMENTS

DROPKICK MURPHYS
‘Going Out In Style’-CD
(Born & Bred Records)

Il fatto che il nuovo Dropkick Murphys sia un concept-album non deve spaventare. La storia dell’immigrato irlandese Cornelius Larkin (che avrà un proseguo attraverso il sito della band e forse potrebbe diventare un libro) è narrata impiegando tutte le peculiarità e le eccellenze della band di Boston. È sufficiente ascoltare la title-track, un trascinante reel che ospita le solite cornamuse e i cori alticci di Fat Mike (NoFx), Chris Cheney (The Living End) e dell’attore Lenny Clarke, per rendersi conto che nulla è cambiato dall’ultimo studio-album (‘The Meanest Of Times’, di quattro anni fa). Così come la ritmata ‘Peg O’ My Heart’ che accoglie un’altra ospitata di lusso, nientemeno che Bruce Springsteen. Poi ci sono gli immancabili traditional (‘The Irish Rover’), con i quali sembra di infilarsi in una fiera di paese, oppure le ballate celtiche dense di sentimento come ‘1953’. Chi ama l’allegra combriccola bostoniana (come il sottoscritto) non avrà nessuna rimostranza da sollevare a un disco come ‘Going Out In Style’, perfetto istigatore alla baldoria di gruppo. Manca poco a San Patrizio: quale modo migliore per festeggiarlo? “Let’s go Murphys! Let’s go Murphys!”
(Flavio Ignelzi)

DARKEST HOUR
‘The Human Romance’-CD
(Century Media)

L’ultimo Darkest Hour è un album al di sopra delle mie aspettative. Anticipato da una copertina un po’ banalotta (nel senso di già-vista), mi sarei aspettato un prodotto tutto sommato insipido, per quella che invece è una delle band fondamentali del movimento metal-core primigenio. La combinazione di swedish death e american hardcore della band di Washington D.C., al contrario, ha generato ancora una volta un turbine di violenza inaudita. Atmosfere oscure e inquietanti, ritornelli quasi melodici (‘Your Everyday Disaster’, ‘Savor The Kill’) che seguono coriacee strofe growls/scream (‘Man & Swine’, ‘Purgatory’), rifferama di chiara estrazione thrash (‘The World Engulfed In Flames’, ‘Severed Into Separates’), e in più una coppia d’asce chirurgica e intricata a forgiare un pathos che cattura in maniera incondizionata: la band americana rilascia un settimo disco compatto e denso che difficilmente deluderà. Aperto dal pianoforte di ‘Terra Solaris’, splendida suite strumentale elettro-acustica di quasi nove minuti, ‘The Human Romance’ sembra un disco d’altri tempi per come è pensato, scritto, eseguito, prodotto. Sembrava un Darkest Hour minore, ma non è così.
(Flavio Ignelzi)

PROTEST THE HERO
‘Scurrilous’-CD
(Vagrant)

Entriamo in territorio progressive, con i Protest The Hero. Ora, è vero che escono su Vagrant e che possiedono una certa ascendenza ‘core’, ma la cosa più vicina alle loro strutture contorte, spezzettate, arzigogolate, sono proprio le costruzioni prog. Certo, parliamo di roba infinitamente più vicina ai Dillinger Escape Plan che non ai Genesis, sia chiaro. Roba potente e chitarrosa, quindi, anche se rispetto al precedente ‘Fortress’ hanno azzerato (quasi) le growls e reso il sound decisamente più melodioso e sensuale. Tutto in termini relativi, s’intende. Provate a mettere su l’opener-track ‘C’est La Vie’: sembrano quasi i Dream Theater, cazzo. Oppure ‘Tandem’: ditemi voi se roba del genere non potrebbe essere inserita in una qualsiasi uscita Inside Out o Magna Carta. La band canadese esprime delle qualità tecniche innegabili, in particolar modo il cantante Rody Walker (che passa dall’urlo ai limiti del falsetto, in ‘Tapestry’ addirittura alle growls) e la sezione ritmica (Arif Mirabdolbaghi al basso e Moe Carlson alla batteria) davvero distruttiva. Detto questo penso che il “core” del loro metal-core stia scomparendo e bisognerà tener conto di questo in futuro.
(Flavio Ignelzi)

DANCE GAVIN DANCE
‘Downtown Battle Mountain II’-CD
(Rise Records)

Sequel esplicito del primo full-length della band, ‘Downtown Battle Mountain II’ prova a recuperare pure la line-up originale (l’unica eccezione è l’assenza del chitarrista Sean O’Sullivan) e lo spirito di quell’album. Siamo al cospetto di un post-hc easy e contorto al tempo stesso, che sebbene possegga quantità elevate di melodia, le manifesta in una forma tutt’altro che lineare. Ad esempio, ‘Purple Reign’ sbalordisce per l’intreccio di orecchiabilità screamo e variazioni ritmico-percussive; oppure ‘Privilously Poncheezied’, in cui non si fatica a percepire un retrogusto r’n’b/soul nelle vocals, ruota come una trottola impazzita quasi prog; ancora ‘Swan Soup’ potrebbe in alcune parti essere catalogato fusion, per aprirsi poi a chorus di rock alternativo (se non fosse per la frenesia, che li fa sembrare pompati con gli steroidi); infine ‘Heat Seeking Ghost Of Sex’, compendio di laceranti armonie emotive. Sfruttando l’ottima tecnica strumentistica e la produzione secca ed essenziale del fedele Kris Crummett (The Devil Wears Prada, It Prevails, Anatomy Of A Ghost), il combo californiano si pone con quest’album come rappresentante di lusso della nuova era dello screamo.
(Flavio Ignelzi)

GIO GENTILE
‘Atlantide’-CD
(Videoradio)

Il rock jazzato di Gio Gentile forse non è proprio il genere più adatto ad un lettore tipo di Salad Days Magazine, ma è comunque un prodotto di gran qualità. Quasi pleonastico sottolineare la grande perizia tecnica del chitarrista campano, che si è lasciato ispirare dal mare per comporre le dieci tracce di questo ‘Atlantide’. Arricchito dalla presenza di amici/ospiti, come Joe Amoruso alle tastiere in ‘Utopeace’ o Luca Aquino alla tromba in ‘Mike Day 2’ (composizione dedicata al padre di Gio Gentile), l’album è una sequenza di partiture chitarristiche di grande pulizia e brillantezza e caratterizzate da un’ispirazione che di volta in volta prende spunto da chitarristi diversi (Satriani, Gilmour, Vai). Un disco sereno e rilassante, quindi, quantunque estremamente tecnico, in cui si respira lo stesso clima disteso degli album solisti di Roine Stolt o di Steve Howe, ideale trait-d’union con un certo modo di concepire il prog-rock, lontano dalle chitarre troppo roboanti del metal. Non una versione attualizzata della fusion, ma qualcosa che spesso ci va molto vicino, e che fa bene allo spirito. Che volete, ogni tanto un po’ di disintossicazione ci vuole. Che altro dire? Buona immersione a tutti.
(Flavio Ignelzi)

KEITH RICHARDS/JAMES FOX
‘Life’-BOOK
(Feltrinelli)

Pensando a chi al giorno d’oggi incarna l’essenza, lo spirito del rock’n’roll, che ricordiamolo ancora una volta è ribellione e andare contro le regole, mi vengono in mente due personaggi; entrambi britannici: uno è Lemmy dei Motorhead e l’altro è Mr Keith Richards chitarrista dei Rolling Stones, ovvero della più grande rock’n’roll band del pianeta e da quanto si vede in giro senza ombra di degni rivali almeno per i prossimi venti, no sono buono, dieci anni. Keith Richards nella sua autobiografia scritta con il supporto di James Fox, giornalista statunitense, non omette niente partendo dalla sua infanzia non certo agiata nell’Inghilterra postbellica per arrivare alla scoperta del blues quello di Chicago, quello profondamente nero tanto da far desiderare al giovane Keith di avere la pelle nera, sarà questa infatuazione ad accomunarlo con il giovane Mick Jagger e che l’accompagna per tutta la vita: l’amore per la musica blues. Nel libro troverete tutto: dagli arresti e eccessi per droga, al rapporto con Mick Jagger incrinatosi col passare del tempo che però resta il suo più grande amico, ai suoi grandi amori partendo da Anita “rubata”a Brian Jones; arrivando a Patty, passando per quell’altre mille donne che gli hanno allietato la vita: dalle big mama nere alle groupies. Elemento cardine del libro resta però il suo grande amore per la musica,che lo spingerà a cercare e a riuscire a suonare con gli eroi della sua giovinezza e a jammare con chiunque avesse voglia di suonare. Ci spiega la nascita di alcune delle più belle canzoni dei Rolling, la loro genesi a volte semplice: un riff e via altre volte complicata e tortuosa, ci dà anche un sacco di suggerimenti per come eseguirle queste canzoni. Scritto bene, nonostante le oltre cinquecento pagine il libro si dimostra molto scorrevole, vi sorprenderà davvero piacevolmente, vi farà sorridere sulle nefandezze presenti, più dettagliato nei primi anni della band i più interessanti, impressionante il numero di particolari e aneddoti ricordati da Keith Richard tenendo dello stato in cui spesso era. Chiudo dicendo solo che mi sarebbe molto piaciuto far parte di quel S.T.P. del 72 il tour di ‘Exile On Main Street’, perché?…Leggetevi il libro.
(X-Man)

EMMURE
‘Speaker Of The Dead’-CD
(Victory)

Battere il ferro finché è caldo. Un motto caro agli Emmure, band con all’attivo quattro dischi (identici) in cinque anni… Idolatrati dai teenager di mezzo mondo, questi yankees sono il classico esempio di band di passaggio destinata a durare quanto le mode. Dite pure ciò che volete, ma in tutta sincerità cos’hanno di tanto speciale per essere così osannati? Semplicemente nulla. Band come Whitechapel, Job For A Cowboy e persino i nostrani Stigma sono anni luce avanti rispetto a loro in fatto di songwriting, considerazione che viene ancor più spontanea dopo aver ascoltato ‘Speaker Of The Dead’, ultima fatica del quintetto americano. Un lavoro che racchiude tutti i cliché del genere ossia: uso smodato dei soliti breakdown, growl monocorda e stessi giri di chitarra ripetuti allo sfinimento. L’unica fortuna di questa band è che a furia di mostrarsi tamarri al limite del ridicolo (sentitevi gli effetti applicati ai suoni delle chitarre, roba da circo) sono riusciti a crearsi un fanbase ben superiore alle aspettative, avvicinando a sé quella schiera di ascoltatori abituati a cambiare gusti in base al tormentone del momento. Probabilmente a loro andrà bene tutto ciò, in fondo avere poco più che vent’anni e girare il mondo proponendo musica trita e ritrita non è da tutti no?!
(Arturo Lopez)

CASEY JONES
‘I Hope We’re Not The Last’-CD
(DIY)

Fighi come sempre questi Casey Jones, band nata dalla mente di Josh James degli Evergreen Terrace otto anni or sono con il solo intento di diffondere ai giovani messaggi legati al movimento straight-edge. Una scuola di pensiero molto cara a questa band, al punto da indurla a pubblicare il nuovo lavoro autonomamente, seppur le offerte non mancassero di certo. ‘I Hope We’re Not The Last’ è il classico lavoro da sentire tutto d’un fiato, hardcore sparato a velocità folli e che pone tutti i suoi sforzi sui forti messaggi presenti nei testi. Rispetto ai precedenti capitoli discografici la nuova fatica del quintetto statunitense si mostra musicalmente più “pensato” e convincente, se infatti in passato si puntava tutto sull’impatto live, oggi troviamo buone strutture, sound amalgamato e una tracklist capace di farsi apprezzare in maniera lineare, senza picchi di gradimento. La produzione grezzissima dei suoni ricorda molto le produzioni vecchia scuola, una mossa che piacerà parecchio a chi fa dell’old school il proprio stile. Oltre a essere una band impegnata nel sociale i Casey Jones sono finalmente riusciti a far quadrare il tutto, arrivando a essere una band degna di attenzione.
(Arturo Lopez)

QUARANTENA
‘Tre’-CD
(This Is Core Music)

In questi ultimi due anni pare che il punk-rock made in Italy sia tornato prepotentemente in auge, tanti infatti i volti nuovi che si sono affacciati (con risultati alterni) sulla scena alternative. I Quarantena fanno senza ombra di dubbio parte di questa categoria e con ‘Tre’ si presentano al grande pubblico con tutti quegli elementi cari alle band che negli anni 90 impazzavano. Quattordici i brani presenti in questo lavoro, fedelmente legato alla lingua italiana e all’hardcore melodico di casa Fat Wreck Chords, ossia ritmi spediti e una voglia smisurata di divertire e divertirsi. Il risultato finale non è niente male, se non altro rispetto alla concorrenza i Quarantena hanno dalla loro quella professionalità che manca a tanti gruppi esordienti, vedi la buona registrazione, il fatto di non avere brani che rasentano il ridicolo a livello di testi e la capacità di far quadrare tre accordi senza capitolare nei soliti errori. ‘Uno.Nove.Sei.Nove’, ‘Generazione Crisi’ e ‘Il Nostro Sogno E’ Così Grande’ sono i migliori esempi di ‘Tre’, un album che nella sua mezzora abbondante di durata sa farsi ascoltare senza troppi problemi.
(Arturo Lopez)

The Yum Yums italian tour 2011

Posted by Salad Days On March - 8 - 2011 ADD COMMENTS

THE YUM YUMS italian tour 2011

The Yum Yums, non un gruppo qualunque, ma i migliori rappresentanti da più di dieci anni del power pop europeo. Attivi dal 1993 e autori di cinque album,senza contare gli innumerevoli singoli, gli Yum Yums rappresentano dannatamente il lato più pop del punkrock, del r’n’r, del surf, finendo per risultare ultra orecchiabili e ballabili. Lo testimoniano album seminali come ‘Sweet As Candy’ o ‘Blame It On The Boogie’ o l’ultimo superdinamico lavoro ‘Whatever Rhymes With Baby’ dove si ascoltano dodici canzoni ultramelodiche davvero niente male, registrate in analogico e per le quali si sono valsi di collaborazioni come quelle di Tina Lucchesi delle Bobbyteens (che canta su ‘Rock & Roll Tonight’) e di Vibeke Saugestad, artista pop molto famosa al nord che adesso è in pianta stabile con loro alle tastiere, voci e percussioni. Uno speaker a inizio del primo brano di ‘Whatever Rhymes With Baby’ annuncia “It’s time to kick some ass and chew bubblegum”: la frase racchiude il succo della loro musica, potente e melodica al tempo stesso, spensierata e veloce. Gli Yum Yums sono Morten Henriksen (lead vocals, guitar) André Dahlmann (guitar, backing vocals) Ulf Bendiksen (drums) Vibeke Saugestad (keyboards, percussion, backing vocals) Egil Stemkens (bass, backing vocals).
I loro album sono: ‘Sweet As Candy’ CD (Universal Music, 1998) , ‘Funzone’ 10″ (Alien Snatch Records, 2001), ‘Singles’n'Stuff’ CD (Screaming Apple Records, 2001), ‘Blame It On The Boogie’ CD (1+2 Records, 2002), ‘Whatever Rhymes With Baby’ (Screaming Apple Records 2008)
Foto,video e canzoni della band le trovate sui siti www.myspace.com/ilovetheyumyums

Ecco tutti i prossimi concerti:

08/03 TUE – Lio Bar – Brescia
09/03 WED – Ligera – Milano
10/03 THU – Titty Twister – Villadossola (VB)
11/03 FRI – Taun – Fidenza (PR)
12/03 SAT – Mads- Roma
13/03 SUN – Ungawa! – Bergantino (RO)

OLDE YORK (NYC, USA) EURO TOUR 2011 – 26/05 – 12/06 TOUR OFFER

Olde York from New York City will be in Europe again between May 26th and June 12th. We’re looking for shows around Germany, Italy, France, Czech Republic, Netherlands, Austria, Switzerland and Hungary. If you’re interested in booking them please write back to us!

OLDE YORK (NYC – USA)
www.oldeyorknyhc.com
www.myspace.com/oldeyork

The classic New York Hardcore sound is back with Olde York! Four guys hailing from hardcore’s ground zero, New York City! Bringing NYHC back to it’s roots. If you loved Sick of it all, Bad Brains, Shelter, Youth of Today and Judge, you can’t miss them! Their debut full length album ‘Empire State’ from Countdown Records is available now. Stay tuned for their second full length release coming in May. Produced by Mike Dijan (Breakdown, Skarhead, Crown of Thornz). A new sound and a new piece of New York Hardcore history. Returning to Europe soon!

Luca Burato – Countdown Records
www.countdownrecords.com

Young Guns interview

Posted by Salad Days On March - 7 - 2011 ADD COMMENTS

YOUNG GUNS INTERVIEW

Gustav Wood, cantante e leader degli Young Guns, giovane band proveniente dalla contea inglese del Buckinghamshire, ci ha dedicato alcuni minuti per una piccola intervista…

SD: Partiamo dal vostro album di debutto ‘All Our Kings Are Dead’: cosa significa il titolo? Chi sono “i nostri Re”?

YG: Possono essere tanti i riferimenti: inizialmente è una frase del testo di una nostra canzone (‘Sons Of Apathy’, ndr), che racchiude in sé lo stato d’animo di quando non hai nessuno a cui ti puoi rivolgere e da cui prendere l’esempio, e alla fine dei conti è anche il sentimento d’orgoglio che un chiunque ragazzo della mia età può avere. Ma questa non deve essere intesa come una cosa negativa, perché siamo una generazione dove la mancanza di questi modelli dà a noi lo stimolo per cercare e creare la nostra strada e il nostro percorso, ed è questo che come gruppo stiamo facendo.

SD: In ‘Winter Kiss’ mi sembra ci sia qualche riferimento alla religione: se sì, essa occupa un posto importante nella vostra vita?

YG: Questa può essere la tua opinione. Beh, ti posso dire che io non sono religioso e nessuno della band lo è. Ma c’è un senso di romanticismo che pervade la religione e in questo senso mi piace l’idea, della fede, della passione, del credere in qualcosa di più grande di noi e del sentire attraverso essa una sorta di “connessione speciale”. Non sono mai stato come la maggior parte della gente che dice “No, fanculo la religione!”, ecco, questo no, e penso che se la gente vuole credere in qualcosa e questo dà a loro un senso di positivo di benessere, allora sono d’accordo, mi sta bene.

SD: Cos’è cambiato, ma soprattutto cosa troviamo di nuovo e diverso in ‘All Our Kings Are Dead’ rispetto al vostro EP ‘Mirrors’?

YG: ‘Mirrors’… è stata la prima volta che ci siamo messi a scrivere: il risultato sono quattro pezzi diretti, al limite, e di questo ne siamo orgogliosi, ci piacciono, e sono forti abbastanza per introdurre una nuova band. Ma pensavamo ci fosse qualcosa di più da dire: ‘MIrrors’ è molto semplice, immediato, e l’abbiamo fatto in quel modo per essere il più diretti possibile, come uno sparo. Con ‘AOKAD’ cercavamo testi più elaborati e più profondità. Secondo me gli album migliori e quelli di cui la gente si innamora sono quelli che hanno bisogno di un po’ di tempo per crescere, per poi rivelare la loro intima essenza. Il nostro primo full-lenght abbiamo deciso di scriverlo come un insieme di dodici singoli, dove ognuno di essi ha bisogno di più ascolti per potersi rivelare, spero, in tutto il suo peso e in tutta la sua passione. E mi sembra che ci stiamo riuscendo! Stiamo ancora crescendo come band e stiamo cercando ancora il tipo di musica che vogliamo suonare, proviamo dei cambiamenti, delle evoluzioni, e per il nuovo lavoro, che stiamo già scrivendo, si vedrà una progressione, come dall’EP al primo disco c’è stata una crescita, e così dal primo al secondo cercheremo di continuarla.

SD: Ora, col vostro tour, avrete due date in Italia assieme ai Vanilla Sky in supporto agli All Time Low. Eravate già stati nel nostro Paese, precisamente a Milano lo scorso Ottobre come supporto ai Danko Jones: raccontateci come vi siete trovati.

YG: L’Italia è uno dei posti che preferiamo per suonare. Siamo un gruppo a cui piace la buona cucina e ci siamo letteralmente innamorati di questo paese. E tralasciando tutto, il pubblico e i fan sono sempre molto caldi quando ci vedono: quando siamo arrivati lo scorso ottobre con i Danko Jones era la nostra prima volta qui, e siamo anche riusciti anche a rimanere qualche giorno e staccare un po’ per fare i turisti: abbiamo visitato Milano, il Lago di Como, ci siamo divertiti ed abbiamo assorbito un po’ dell’atmosfera italiana. Siamo contentissimi di essere di nuovo qui e tenteremo di ritornare il più presto possibile, perché amiamo il vostro Paese.

SD: State già lavorando a qualche progetto futuro?

YG: Al momento stiamo costruendo pezzo per pezzo il nostro secondo lavoro, e saremo in studio a registrare da luglio alla fine dell’estate. E speriamo di tornare in tour per la fine dell’anno o al massimo per l’inizio del nuovo. È strano perché stiamo ancora promuovendo ‘AOKAD’ , è da poco uscito il nostro nuovo singolo con video ‘Stitches’, ma allo stesso tempo stiamo lavorando sul nuovo disco. E un po’ un casino perché non abbiamo troppo tempo per una pausa riflessiva, oggi come oggi tutto fila veloce e devi abituarti a battere il ferro quando è caldo!

SD: Vi hanno definiti come una promessa per gli anni a venire: cosa rispondete? Dove volete arrivare?

YG: Sono solo adulazioni! Stiamo ancora crescendo come band, amiamo la musica, ci piace suonare, e l’idea della gente che parla bene di noi è molto stimolante. Ci fa pensare che forse stiamo lavorando bene e che stiamo facendo qualcosa di buono, ed è una delle cose che ti fa sentire meglio al mondo! Stiamo comunque cercando di rimanere focalizzati sui nostri obiettivi e cerchiamo di non dare troppo peso a quello che dicono gli altri, cercando di scrivere quante più canzoni decenti possibile. Possono anche dire che noi diventeremo la migliore rock band inglese, ma le cose possono cambiare in ogni momento, le persone possono cambiare, e anche tra pochi mesi potremmo non essere più “cool”, ma noi lavoriamo ogni giorno per essere il meglio di ciò che possiamo essere, farci nuovi amici, ovvero stabilire un collegamento vero con la gente, parlarci, e se tutto va bene possiamo considerarci dei “benedetti”, perché anche se è un lavoro duro a noi piace farlo, ci divertiamo, e non è di certo per l’aspetto economico. È solamente un’esperienza meravigliosa!

(Txt Fabrizio de Guidi; Pics Augusto Lucati)

Young Guns I Myspace

La nuova edizione del popolare festival di Dalmine con un tris di celebrità internazionali: Renato Borghetti, Elliott Murphy e Robyn Hitchcock animeranno la rassegna. Al crocevia tra rock e tradizione: torna il festival Folk Meetings!

Comune di Dalmine/Ufficio Cultura & Geo Music sono lieti di presentare:
FOLK MEETINGS 2011
Direzione Artistica: GeoMusic
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG)

Dopo il successo dell’edizione 2010 intitolata Guitar, Mon Amour!, torna al Teatro Civico di Dalmine (BG) la nuova edizione del festival Folk Meetings, la popolare rassegna ideata dalla Geo Music di Gigi Bresciani con il Comune di Dalmine. Per questa nuova edizione la rassegna ripercorre alcuni dei più significativi passaggi e connessioni tra Brasile, USA e Gran Bretagna, folk e rock, world music e canzone d’autore, coinvolgendo artisti di notorietà internazionale in concerti speciali, concepiti ad hoc per il pubblico italiano. Venerdì 25 marzo al Centro Culturale adiacente al Teatro Civico, lo staff organizzativo presenterà al pubblico le caratteristiche della rassegna, e alla presentazione seguirà la mostra-evento I vestiti della musica – La storia del pop nelle copertine dei dischi. Curata dal cultore e collezionista Paolo Mazzucchelli, la mostra è un viaggio nella storia del rock attraverso le più importanti copertine, a partire dalle origini fino ad oggi. La rassegna entra nel vivo venerdì 1 aprile con l’atteso concerto del Renato Borghetti Quartet. Virtuoso della gaita-ponto (inconfondibile fisarmonica a bottoni del Brasile meridionale) e autore di una nutrita discografia, il fisarmonicista brasiliano porterà suoni, colori, e atmosfere della sua terra: il repertorio del suo quartetto attraversa in modo unico e affascinante la tradizione brasiliana e sudamericana con contaminazioni jazz, tango e colte. Venerdì 8 aprile lo scenario cambierà completamente con l’arrivo di uno dei più osannati rocker contemporanei: nato a New York e trapiantato in Francia, attivo dal 1973 e considerato uno degli eredi di Bob Dylan, Elliott Murphy sarà dal vivo a Dalmine con Olivier Durand, uno dei suoi fidi collaboratori, che ha partecipato al suo ultimo album omonimo, uscito alla fine del 2010. Gran finale con l’arrivo in Italia dell’inglese Robyn Hitchcock: venerdì 15 aprile l’ex Soft Boys, celebrato inventore di un rock psichedelico e surrealista, autore di una delle più eclettiche discografie degli ultimi trent’anni, parteciperà a Folk Meetings in duo con la splendida violoncellista di origine nigeriana Jenny Adejayan. Un appuntamento speciale per i cultori della ricerca tra diverse tradizioni, delle evoluzioni e dei rapporti tra rock e folk!

25 marzo 2011
Sala Riunioni Centro Culturale Viale Betelli 21
(adiacente Teatro Civico)
Presentazione della rassegna
Paolo Mazzucchelli in:
I VESTITI DELLA MUSICA
LA STORIA DEL POP NELLE COPERTINE DEI DISCHI

1 aprile 2011:
RENATO BORGHETTI QUARTET
Ingresso: 12 Euro

8 aprile 2011:
ELLIOTT MURPHY & OLIVIER DURAND
Ingresso: 12 Euro

15 aprile 2011:
ROBYN HITCHCOCK DUO
Ingresso: 12 Euro

Fatta eccezione per la serata del 25 marzo,
i successivi tre concerti si terranno al
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG),
alle ore 21.00

Prenotazioni:
E-mail a: info@geomusic.it
oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).
Info:
COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
tel. 035/564952
teatrocivico@comune.dalmine.bg.it

GEOMUSIC:
info@geomusic.it

www.geomusic.it

Recent Posts

PSYCHO WRECKING BOAT PARTY

May - 17 - 2012

Salad Days

Reviews update

May - 17 - 2012

Salad Days

Red Bull Skate Arcade – Si parte!

May - 16 - 2012

Salad Days

Twitter Updates