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Salad Days Magazine | February 9, 2023

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CELTIC FROST ‘DANSE MACABRE’

CELTIC FROST ‘DANSE MACABRE’
Salad Days

Review Overview

10
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CELTIC FROST
‘Danse Macabre’-Boxset
(BMG)
10/10


Il 28 ottobre (data europea mentre negli Stati Uniti la data prevista è il 25) esce questo bel box dei Celtic Frost che farà gola a molti! L’uscita è composta da due edizioni: la prima, in vinile, che conterrà gli Lp ‘Morbid Tales’, ‘To Mega Therion’ e ‘Into The Pandemonium’; gli ep’s ‘Emperor’s Return’, ‘Tragic Serenades’ e ‘I Won’t Dance’; la compilation ‘The Collectors Celtic Frost’; un 7″ di ‘Visual Aggression’; una cassetta contenente registrazioni fatte presso il Grave Hill Bunker; l’heptagram USB contenente tutti gli album compresi di bonus tracks; una patch in tessuto; un poster fronte-retro e uno stemma smaltato del fan club della Necromaniac Union e, a coronare il tutto, un bellissimo book di 40 pagine zeppo di foto, anche inedite, e interviste nuove di zecca. L’altra edizione del cofanetto, invece, contiene 5 CD; il book di 40 pagine; la patch; il poster e l’heptagram USB. Davvero esaltante quest’uscita dei leggendari Celtic Frost sia per i collezionisti che per i neofiti. Racchiuso, dunque, in questo cofanetto il periodo d’oro (1984/87) per i death metallers svizzeri che in tre anni e mezzo (cioè dallo scioglimento degli Hellahammer epoca in cui erano poco più che adolescenti), riescono a liberarsi dai classici stilemi del genere per attuare una vera e propria rivoluzione che culminerà nel tuttora avanguardistico ‘Into The Pandemonium’. A pensarci bene un periodo davvero breve, in cui i nostri sviluppano una ricerca musicale sbalorditiva riuscendo a scrivere brani dal piglio sorprendente e unico. Tutto nei Celtic Frost è unico. In ‘Morbid Tales’ tutto è ricco di sfumature e risulta già espressamente sofisticato come se fosse una dichiarazione d’intenti musicale radicale; anche in ‘To Mega Therion’ (con l’iconica copertina di HR Giger) sin dall’imponente e oscuro inizio di ‘Innocence And Wrath’, per poi lanciarsi nella ferocia dell’uncinata ‘The Usurper’ è così tutto audace, oscuro e superlativamente pesante, qui i Celtic Frost evitano i limiti del genere pel proiettarsi nel volo pindarico di artisti a tutto tondo. Il culmine è il conclusivo ‘Into The Pandemonium’, le ambizioni della band contrastavano non poco con quelle dell’etichetta ma malgrado ciò i Celtic Frost hanno difeso la propria visione artistica ed il risultato è stupefacente, inoltre solo i Celtic Frost potevano porre come brano d’apertura una cover di ‘Mexican Radio’ (brano new wave dei Wall Of Vodoo’s) per poi farla seguire dal tragica e triste song ‘Mesmerized’. Ecco, è proprio l’estro e l’ambizione senza nessuna restrizione che viene colta in questo ‘Danse Macabre’. Quella dei Celtic Frost è una storia straordinaria, profondamente unica e senza compromessi.
(Giuseppe Picciotto)

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