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Salad Days Magazine | February 20, 2018

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Corrosion Of Conformity ‘No Cross No Crown’

Corrosion Of Conformity ‘No Cross No Crown’
Salad Days

Review Overview

8.5
8.5
8.5

Rating

CORROSION OF CONFORMITY
‘No Cross No Crown’-CD/LP
(Nuclear Blast)
8.5/10


I Corrosion Of Conformity nel corso della loro carriera hanno mutato pelle alcune volte. Partiti come furioso combo hardcore nei primissimi anni ’80, si sono poi trasformati in un mostro vomitante crossover/thrash, per poi giungere a capolavori hard rock/blues/stoner/sludge come ‘Blind’. Devo ammettere che hanno veramente sbagliato poco e il loro status di cult band è ampiamente meritato. Dopo essersi fermati un paio di volte, i nostri tornano con la classica formazione a quattro per questo nuovo capitolo. Sono in gran forma non c’è che dire. Anni di registrazioni, prove e tour hanno forgiato una macchina perfetta. Quest’album suona caldo e desertico, lisergico e oscuro. Gli echi di Black Sabbath e Blue Oyster Cult sono presenti come fantasmi, dimostrando che la band guarda ai mostri sacri attingendone il meglio ma senza esserne una copia carbone. Dagli inglesi fanno propria la pesantezza, mentre dal combo americano che tanto affascinò Stephen King prendono quel retrogusto orecchiabile e sinuoso.Le chitarre sono rocciose e spigolose, crescono piano piano fino a distruggerti internamente con un boato fragoroso. La voce di Keenan è ruvida e sporca, ma allo stesso tempo ammaliante e conturbante. Come sempre Mullin e Dean sono in gran spolvero, dando vita ad una sezione ritmica incalzante e conosce esattamente cosa fare. Niente da dire: i quattro sono tornati e con questo disco sono pronti a farvi intraprendere un viaggio interiore, con o senza droghe. Non posso fare altro che consigliarvi questo disco sperando in una loro calata in terra italica quanto prima.
(Marco Pasini)

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