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Salad Days Magazine | April 15, 2021

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DEAD POET SOCIETY ‘ -!-’

DEAD POET SOCIETY ‘ -!-’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

DEAD POET SOCIETY
‘-!-’-CD
(Spinefarm)
6.5/10


Sempre in bilico tra approccio colto e virtuoso e attitudine più di “pancia”, i Dead Poet Society approdano all’album d’esordio per Spinefarm Records, con un titolo ad effetto che viene raffigurato in copertina tracciato con un bel rosso sangue. I ragazzi di Los Angeles, ma la band si è formata a Boston negli anni del college, gira intorno ad un post-rock che risente molto della preparazione tecnica dei singoli componenti, lasciando però per fortuna poco spazio alle seghe da virtuosi, approcciando in modo viscerali le canzoni proposte nella tracklist di questo debutto. Si sente tanto la scena inglese in bilico tra indie e alternative (Royal Blood su tutti), ma i riff di chitarra molto nervosi del duo Jack Underkofler (anche alla voce) e Jack Collins graffiano parecchio, riuscendo a creare un suono magari non originalissimo ma pienamente godibile. Gli squarci di melodia, come in ‘I Never Loved Myself Like I Loved You’ non suonano mai come la tanto temuta marchetta radiofonica e vengono contro bilanciati molto bene da episodi accessibili ma molto curati e discretamente complessi (vedi ‘.CoDA.’). Rimane il dubbio che in un progetto come questo manchi un po’ una direzione precisa e che si sarebbe potuto osare molto di più, ma per essere un album di debutto ci si può accontentare.
(Davide Perletti)

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