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Salad Days Magazine | August 19, 2019

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Dead Soul ‘In The Darkness’

Dead Soul ‘In The Darkness’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

DEAD SOUL
‘In The Darkness’-CD
(Razzia Notes)
6.5/10


Uscire per la Razzia Notes di Anders FridÈn (In Flames), andare in tour con Ghost e The Haunted, ricevere lodi sperticate da personaggi come Nergal (Behemoth); questo duo svedese arriva alle nostre orecchie con un buzz non indifferente che crea senz’altro curiosità ma che poteva benissimo rappresentare la più classica delle armi a doppio taglio. Va da se che le aspettative verso questo ‘In The Darkness’ erano decisamente alte, e in queste occasioni è davvero facile rimanere delusi o aspettarsi talmente tanto da non riuscire ad accontentarsi. Questo album di debutto non è di certo un masterpiece ma non delude affatto, riuscendo ad affascinare grazie ad una personalissima riletture delle sonorità delta blues e crooner. Anders Landelius e Niels Nielsen non sono certo degli sprovveduti e sono riusciti nell’interessante esperimento di unire appunto le calde sonorità americane con l’electro sound e l’industrial più easy (Depeche Mode su tutti), riuscendo a rendere appetibili e pericolose canzoni come ‘Hound Of Hell’ o ‘Kill The Past’, perfette per la dancefloor, così come da sottofondo per qualche scorribanda notturna, magari in macchina viaggiando senza fretta per qualche strada poco battuta (si, siamo dei romantici). Da non sottovalutare una prova vocale che evoca tanto Mark Lanegan quanto Nick Cave, e che si sposa perfettamente con parti strumentali vicino all’industrial rielaborato e rimasticato in maniera molto personale (ad esempio i Ministry spettrali e pagani della splendida ed evocativa ‘Dead House’ in chiave pseudo folk). Non tutto luccica però e alla lunga il filo del discorso si perde per strada, peccato perchè come inizio non c’è davvero di che lamentarsi.
(Davide Perletti)

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