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Salad Days Magazine | May 20, 2019

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Dealer ‘Billionaire Boys Club’

Dealer ‘Billionaire Boys Club’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

DEALER
‘Billionaire Boys Club’-CD
(Wicked World)
8/10


I Dealer si formano a Los Angeles e si spostano ad Oakland. Fondati da Kevin Klausen, frontman della band. Attualmente power trio. Punk, marci, dissonanti, dai tiri grunge. Oakland è la culla punk della California. Ora più che mai. Le scene musicali sono cicliche, ed ora la costa est della baia di San Francisco è diventata, o meglio, è tornata ad essere il cuore pulsante di un punk lurido, violento, che si mischia al grunge e al noise rock degli anni novanta. Influenze che vanno dai Mudhoney ai Jesus Lizard, dai Dead Kennedys ai Flipper. In mezzo a tutti questi suoni ci sono i Dealer che debuttano con il loro primo disco ‘Billionaire Boys Club’. Il disco si apre con chitarre noise super acide, batteria punk-hardcore e iperventilazione. Con il secondo brano ‘Odious Charm’, in cui i ritmi decelerano, si torna diretti agli anni novanta: bassi pesanti, chitarre distorte, lamenti e grida disperate. Il disco continua ed il fiato si accorcia sempre di più. Il trio di Oakland continua con un noise rock dai ritmi schizofrenici. Sembra quasi di sentire lo stile veloce e marcio dei Gang Green unito all’influsso di Los Angeles, terra madre del moderno heavy-metal, intriso di quel noise anni novanta di marca Amphetamine Reptile che spinge con bassi di catrame. Da una band del genere tutto ci si aspetta tranne che una cover dei Blue Oyster Cult; ed invece a metà album ecco che arriva ‘She’s Beautiful As A Foot’, distorta al punto che sembra coverizzata dai Nirvana. Una perla di genio assoluta in un album che continua a lasciare con la bava alla bocca. La bava di chi si butta nel moshpit da bravo animale. I brani scorrono e la violenza continua. Dilaniata, feroce e dai ritmi sempre più veloci. I Dealer rappresentano l’unione perfettamente deviata tra il punk di Oakland, il Seattle Sound e il Noise Rock tipicamente 90s. Sarcasmo ed odio celato dietro ad una copertina che li rappresenta in una cornice il più lontana possibile da riferimenti stilistici punk, hardcore o rock n’roll che siano ma perfettamente in linea con il titolo dell’album, ’Billionaire Boys Club’. Geniali, ironici, deformi, psicotici, i Dealer sono l’espressione d’odio di cui ogni generazione ha bisogno.
(Valentina Vagnoni)

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