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Salad Days Magazine | September 27, 2020

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Desource ‘Dirty Happiness’

Desource ‘Dirty Happiness’
Salad Days

Review Overview

7
7
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Rating

DESOURCE
‘Dirty Happiness’-CD
(This Is Core Music)
7/10

E’ incredibile constatare come col passare degli anni anche le band italiane sono riuscite ad alzare il proprio livello tecnico. Una considerazione che viene spontanea sentendo una qualsiasi nuova uscita in ambito metal/alternative: chitarristi preparatissimi e batteristi di prim’ordine ormai sono cosa solita un po’ ovunque, al punto che spesso viene da chiedersi se, sotto sotto, non ci sia lo zampino del produttore di turno a far quadrare alla perfezione il tutto. Poco importa, ciò che c’è da segnalare in questa recensione è l’ottimo lavoro svolto dai connazionali Desource, gruppo che ha già avuto modo di confrontarsi su di un palco con acts di livello quali The Secret e Locked In e che oggi ritroviamo grazie al debutto intitolato ‘Dirty Happiness’. Un disco tanto vario quanto ben amalgamato in ogni sua parte, dai forti tratti prog-oriented ma non per questo ricco di quel tecnicismo che alla lunga annoia. Vario nella proposta – fatta di bei passaggi rock e sfuriate hardcore – e fedelissimo alla scuola metal scandinava, il disco ci mostra una band che sa dare il meglio di sé ogni qualvolta si spinge al limite, risultando invece standard ogni qualvolta rallentano finendo poi nel metalcore attraverso breakdown che ormai non hanno più presa nemmeno tra i teenagers. Un neo questo che non va a intaccare le qualità di questo disco, forte di alcuni singoli bomba e una serie di brani musicalmente impressionanti. Se cercate buona tecnica strumentale e brani d’assalto ‘Dirty Happiness’ è ciò che state cercando.
(Arturo Lopez)

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