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Salad Days Magazine | June 28, 2022

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Despite Exile ‘Sentience’

Despite Exile ‘Sentience’
Salad Days

Review Overview

8
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Rating

DESPITE EXILE
‘Sentience’-CD
(Self)
8/10


Mettetevi al riparo, il vento che sta giungendo vi impedirà anche di respirare, altrimenti siate pronti ad affrontare ‘Sentience’ tutto d’un fiato. Venti tipici dei tifoni americani, che spazzano via tutto ciò che incontrano, a suon di death metal pesante. I Despite Exile giungono violentemente a noi col loro primo full length di dieci pezzi, dove con l’esordio di ‘Amentia’ mettono subito in chiaro gli ingredienti: suoni compatti e poderosi, complessi fraseggi e continui dialoghi fra le chitarre, ritmiche incalzanti ed estreme. Sembra che vogliano mettere tutto dentro questo album: breakdown bestiali come in ‘Mechanical’, sezioni originali e dinamiche come in ‘Immanence’, stacchi continui che mantengono l’attenzione al massimo e virtuosismi prog sparsi un po’ ovunque, ma in giusta misura. Un mix di violenza e cupezza emotiva, che si avvale anche di tecniche prese in prestito dal metalcore, fatte di lente melodie arpeggiate sullo sfondo della tempesta come in ‘S.I.N.’. Un album completo quindi, ben studiato e confezionato, di livello internazionale… Sì, perché ci sarete sicuramente cascati, la sorpresa più bella è che i Despite Exile, nonostante le apparenze li vorrebbero fra Los Angeles e New York, sono proprio italiani, di Udine. Quindi facciamo una cosa saggia, scarichiamo pure gli Obey The Brave ed i Whitechapel, supportiamo invece ‘Sentience’ e i Despite Exile.
(Francesco Banci)

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