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Salad Days Magazine | January 24, 2021

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Despot ‘Satan In The Death Row’

Despot ‘Satan In The Death Row’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

DESPOT
‘Satan In The Death Row’-Digital
(Autoprodotto)
8/10


Belo Horizonte è la città che ha dato i natali a gruppi storici come Mutilator, Sarcofago e Sepultura. Gruppi che in ambito death, thrash, black sono stati in grado di sfornare (spesso con mezzi ridotti all’osso) autentici ed inossidabili capolavori. Despot è il progetto di Marcelo Murrer, già in forza presso Necrocult e Unholy Massacre. Qui il nostro suona tutti gli strumenti e ci presenta un viaggio onirico nei meandri di un black metal old school venato di thrash con echi di voci sulfuree e melodiche, che aumentano di molto un’atmosfera plumbea e glaciale. Il nostro dimostra di essere un ottimo musicista, costruendo pezzi lunghi e ben strutturati, nel quale convivono benissimo momenti di selvaggia furia omicida figlia di gruppi di selvaggi come i già citati Sarcofago, insieme a momenti più melodici e pesanti alla primissimi Cradle Of Filth. Non a caso nelle note in mio possesso, il nostro ha voluto creare un pugno di canzoni ben radicate nel passato ma con un piede pure nella contemporaneità. Il risultato è davvero ottimo, riuscendo ad accontentare gli amanti della velocità modello cannone che spazza via un accampamento nemico sia coloro che amano atmosfere più dilatate ideali per viaggiare con la mente. Il fatto di essersi prefisso l’obiettivo di amalgamare i suoni più estremi e misteriosi degli anni’80 in campo black death e thrash con un modo di intendere il suono in chiave moderna (ma non troppo) rende questo lavoro degno di attenzione. Concepire la materia del metal estremo senza ripetere stanchi clichè è già di per sè un buon motivo per dare un ascolto a questo album, che spero vivamente verrà stampato in vinile, per esaltarne ancora di più la peculiarità e l’intrinseco valore.
(Marco Pasini)

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