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Salad Days Magazine | March 31, 2020

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Drug Church ‘Cheer’

Drug Church ‘Cheer’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

DRUG CHURCH
‘Cheer’–LP
(Pure Noise)
8/10


Era lecito aspettarselo. Dopo le premesse di ‘Paul Walker’ del 2013 e ‘Hit Your Head’ del 2015, i Drug Church, band post-hc/alt-rock/grunge di Albany, New York, mantengono le promesse e alzano l’asticella del loro lavoro con ‘Cheer’, full lenght uscito stavolta per la Pure Noise. Patrick Kindlon, cantante e scrittore dei testi, mantiene la sua vena sardonica nella stesura delle lyric, gettando uno sguardo descrittorio sulla vita oppressiva e problematica delle persone della middle class. Ironie e mortificazioni a parte, il suono della band si è orientato più verso una linea melodica, tra pop punk e grunge, con una presenza imponente di un basso che dà corpo alle tracce. È doveroso segnalare come i pezzi entrino subito in testa, come, ad esempio, arrivando ad uno dei miei climax preferiti che è ‘Unlicensed Guidance Counselor’ dove diventa quasi automatico gridare a metà traccia “Push your sister’s boyfriend down the stairs”! Ed è subio una liberazione totale perché, anche se non possiamo parlare di uno degli album più pesanti che abbiamo ascoltato, ‘Cheer’ riesce a canalizzare ottimamente la rabbia e a farla esplodere. Non mancano anche momenti con cantati in spagnolo (‘Conflict Minded’) che creano quell’eterogeneità di cui han bisogno dischi del genere, per non risultare piattume totale o “uno dei tanti”. Certe volte pare di ascoltare gli Smiths, tra virgolette eh, in chiave punk, e scusate se è poco! Se vi piacciono cose tipo Swain, Idles o Fiddlehead, i Drug Church band da aggiungere assolutamente ai vostri ascolti, senza se e senza ma.
(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi, @fabrizio1919)

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