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Salad Days Magazine | January 21, 2022

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Escapetor ‘Fear’

Escapetor ‘Fear’
Salad Days

Review Overview

3
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Rating

ESCAPETOR
‘Fear’-CD
(Crime)
3/10


Dalla fredda terra di Norvegia, che già ci ha regalato tanto ma tanto black metal glaciale e furioso, giungono questi Escapetor, che però con il succitato genere musicale non hanno nulla a che spartire. Da vera paracula la loro etichetta Crime Records li spaccia per gruppo thrash metal, scrivendo che sono influenzati da Metallica, Megadeth, Kreator, Anthrax e… Slipknot. Bhè, sono influenzati dal peggio del peggio prodotto dai succitati gruppi (eccezion fatta per gli Slipknot, che sono un gruppo inutile a prescindere). Il problema della musica odierna è che molto spesso quando un genere tira in termini di popolarità, si accludono pure gruppi che nulla hanno a che fare con esso, perchè magari hanno un paio di elementi sonori riconducibili e stop. E’ il caso degli Escapetor. Dopo una lunga serie di release e cambi di formazione (il gruppo esiste dagli anni’90) i nostri ci riprovano con questo ‘Fear’. Missione completamente fallita. Il tutto sà di stantio e già sentito, un curioso mix di heavy metal, musica alternativa e rock da classifica. I brani sono troppo lunghi e privi di mordente, i riff sono riciclati e tutto su aleggia quell’atmosfera da gruppo per pub/birreria da weekend. La voce è una lagna continua, quasi fastidiosa dopo un paio di pezzi. Sai danno un gran da fare i nostri 5 ragazzi per conferire al tutto un tocco di epicità, ma il risultato è fiacco e noioso. Addirittura in un pezzo si sfiora il plagio ai Black Sabbath, nel disperato e vano tentativo di infondere pesantezza e pathos a brani che sono piatti come una tavola da surf. Fate un gran favore a voi stessi: evitateli come la peste!
(Marco Pasini)

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