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Salad Days Magazine | December 4, 2020

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Filth In My Garage ‘Songs From The Lowest Floor’

Filth In My Garage ‘Songs From The Lowest Floor’
Salad Days

Review Overview

8
8
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Rating

FILTH IN MY GARAGE
‘Songs From The Lowest Floor’-LP
(Argonauta)
8/10


Abbiamo conosciuto la band lombarda con il precedente ottimo EP ’12.21.12′ (sì, i Maya e relative profezie…) ma onestamente non mi sarei mai aspettato un salto di qualità così marcato per quello che possiamo considerare il primo album dei Filth In My Garage. ‘Songs From The Lowest Floor’ esce per la sempre più intraprendente Argonauta Records, e non mi sorprenderei di scoprire che il nome FIMG diventi in poco tempo uno dei nomi di punta della label, perché in questo album ritroviamo davvero solo cose interessanti e a tratti entusiasmanti. Partire con una intro dallo stampo “western” e bucolico, e non scomodiamo il maestro Morricone anche se è di attualità, può sparigliare le carte ma è con il primo “vero” brano che capiamo la portata della “nuova” incarnazione dei FIMG: ‘Black And Blue’ è una bordata fragorosa di post-hardcore che riprende il verbo di una band sottovalutatissima come i Norma Jean e il loro caotico noise-core, ma che riesce a non suonare troppo “monolitica” grazie ai tanti cambi di atmosfere e di situazioni. Prendere un brano come ‘The Lowest Floor’ e sorprendetevi del fatto che i Filth In My Garage non siano già in heavy rotation nel vostro lettore di fiducia. ‘Songs From The Lowest Floor’ è un ottimo album e sono sicuro che darà davvero tante soddisfazioni ai FIMG.
(Davide Perletti)

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