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Salad Days Magazine | September 27, 2022

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FRANK TURNER ‘FTHC’

FRANK TURNER ‘FTHC’
Salad Days

Review Overview

7.5
7.5
7.5

Rating

FRANK TURNER
‘FTHC’-CD
(Xtra Mile)
7.5/10


Ascoltare oggi ‘FTHC’ mi suona davvero straniante, considerando quanto tempo sia passato dal debutto nel music business di Frank Turner con i suoi Million Dead, band inglese erroneamente inserita all’epoca nel calderone numetal, e con la seguente carriera solista a base di folk rock “punkizzato” a dovere. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, e ascoltare i due minuti scarsi di ‘Non Serviam’, posta non casualmente a inizio lavoro (dal titolo tanto semplice quanto esaustivo), mi riporta alla mente a quel concerto di troppi anni fa dove i Million Dead aprivano in un “enorme” e ancora vuota area Idroscalo a Milano per Amen e Sick of It All. ‘Non Serviam’ suona infatti tagliente e affilato, “core” nella sua asciuttezza, senza arrivare ovviamente agli eccessi di violenza del progetto, purtroppo accantonato, intitolato Möngöl Hörde (recuperate assolutamente l’unico cd risalente al 2012!). Questo ritorno ai ritmi elevati suona come una ventata di freschezza per un artista davvero prolifico (nono album in poco meno di quindici anni) che da ‘England Keep My Bones’ mi sembrava aver perso l’ispirazione nonostante i sempre ottimi contenuti lirici. L’onestà di Frank è fuori discussione, ed esplode nei brani dove si torna alla consueta formula “folk rock” ma con una energia rinnovata rispetto al recente passato, con testi sempre intensi e molto personali come ‘Untainted Love’, ‘My Bad’ e ‘Miranda’: la prima dove Frank analizza lucidamente il suo rapporto con le droghe e sostanze pericolose, le altre due con una intima disanima sul rapporto con il padre. L’addio alla sua Londra narrata in ‘Farewell To My City’, chiude il cerchio di un disco molto sentito, decisamente più ispirato rispetto agli ultimi 2/3 lavori ed estremamente “lucido” e reale nel suo incedere. Bentornato Frank!
(Davide Perletti)

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