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Salad Days Magazine | November 25, 2020

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Ghost ‘Popestar’

Ghost ‘Popestar’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

GHOST
‘Popestar’-EP
(Spinefarm)
6.5/10


Relativamente a sorpresa arriva sugli scaffali un nuovo EP per i Ghost contenente un brano nuovo di zecca e quattro cover: diciamo relativamente perchè è ormai consuetudine per gli svedesi inframezzare i dischi ufficiali con uscite estemporanee, ma questa volta la pubblicazione arriva senza grande battage pubblicitario e non presenta l’atteso passaggio di consegne tra Papa Emeritus III e IV (per questo bisognerà attendere il quarto album ufficiale della band). Il piatto forte di ‘Popestar’ è rappresentato dall’unico inedito proposto, l’incalzante ‘Square Hammer’, che in pochi passaggi riesce già a entrare in testa con la consueta “operatività” Ghost: atmosfere anni’70 tra l’hard rock e il pop, melodie super memorizzabili, liriche sfumatamente sataniche e via dicendo… una sicura hit che farà bella presenza nelle future setlist della band. A contorno troviamo quattro cover “ghostizzate” di altrettanti brani della tradizione synth-pop anni’80 (Echo & The Bunnymen, Simian Mobile Disco, Eurythmics e Imperial i gruppi tributati) che rimpolpano il piatto senza però far gridare al miracolo. Nota a margine, il chitarrista ritmico Omega ha abbandonato la ciurma sostituito dal Nameless Ghoul precedentemente al basso, a sua volta sostituito alle quattro corde da una Nameless Ghouless, possono ufficialmente partire le speculazioni sulla sua identità! ‘Popestar EP’ farà felici i collezionisti, ma ci presenta anche un nuovo brano dannatamente ficcante e coinvolgente: per del nuovo materiale a nome Ghost dovremmo aspettare almeno la prossima estate e quindi nell’attesa non possiamo far altro che alzare il volume.
(Davide Perletti)

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