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Salad Days Magazine | March 3, 2021

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Harm Done ‘Abuse/Abused’

Harm Done ‘Abuse/Abused’
Salad Days

Review Overview

10
10
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Rating

HARM DONE
‘Abuse/Abused’-LP/CD/Digital
(Straight & Alert)
10/10


Il 2016 deve ancora iniziare, ma personalmente credo di aver trovato il miglior disco in campo hardcore che uscirà nell’anno prossimo venturo, cioè questo, ‘Abuse/Abused’ dei francesi Harm Done. Dopo avermi polverizzato le orecchie con il 7” di debutto (sempre sotto l’egida di Straight & Alert Records), questi 17 pezzi mi hanno totalmente annientato. Hardcore violentissimo, dritto in faccia senza compromesso alcuno. Elementi powerviolence e metal si fondono alla perfezione. Questo è il risultato del connubio tra Infest ed Entombed: una mostruosità monolitica che vi schiaccerà senza pietà. Ma non finisce qui. Tutta l’urgenza e la violenza fisica di un gruppo come i Negative Approach, intercalata da violentissimi breakdown di scuola Sex Prisoner, vi faranno saltare in aria. Un suono pesantissimo, sulfureo, sabbat(h)ico: non c’è speranza alcuna, qui ciò che respirerete è solo ed esclusivamente odore di morte, mentre vi aggirate fra un cumulo di macerie privi di qualsiasi punto di riferimento. La voce è un urlo annichilente, un grido di disperazione, frustrazione e perdizione. I riff sono granitici e morbosi, vi avvolgeranno in una spirale di odio. La sezione ritmica è un concentrato di rabbia cieca ed incontrollata, in cui un basso lugubre accompagna una batteria che si dimena tra tempi grind e furibonde cavalcate hardcore che vi condurranno alla pazzia. Malattia, disgusto, orrore, terrore: questo sono gli Harm Done. Vi spaccherete la testa contro un muro nel sentire i breakdown mozzafiato accompagnati dall’incessante rintocco del doppio pedale. Sono mortali gli Harm Done, sono la summa dello schifo e del marcio della nostra società. Sono un gruppo come ce ne sono pochi in circolazione: sono un culto totale. Culto che si esplica in un artwork cupo e malefico, in una copertina che lascia davvero poco spazio all’immaginazione. Dopo rimane solo un eco sordo e persistente: il nulla.
(Marco Pasini)

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