Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Salad Days Magazine | October 26, 2020

Scroll to top

Top

No Comments

Hello Forever ‘Whatever It Is’

Hello Forever ‘Whatever It Is’
Salad Days

Review Overview

7
7
7

Rating

HELLO FOREVER
‘Whatever It Is’-LP
(Rough Trade)
7/10


Maledetti frikkettoni, direbbero i Tear Me Down. Maledetti due volte perché si mettono le maglie dei Black Flag. E maledetti pure perché stanno a Topanga, a nord-ovest di Los Angeles, ma non dove stava Manson, bensì dove si trovava la Sandstone Retreat, una comune di nudisti (e scambisti) che non conoscevo fino a poco fa e di cui ora voglio sapere tutto. Maledetti infine perché, in quell’angolo di mondo che rischia di andare a fuoco ogni anno, hanno elaborato un suono tra doo-wop, Beatles e Beach Boys che pare la colonna sonora di un’infinita estate un po’ lisergica. Avete presente la componente pop che si ritrova anche negli Wavves o negli ultimi Culture Abuse? Ecco, pensate a quella con arrangiamenti vocali di qualsiasi tipo (in quanti sono a cantare questi tizi è un mistero), qualche tratto psichedelico e spruzzate prog – come in ‘Natural’ o ‘Yeah Like Whatever’ – per avere un disco che mi suona tanto estraneo quanto interessante. Roba che voglio solo un biglietto aereo per andare a ballare scalzo sulle colline incandescenti di Santa Monica. Anzi, datemi pure un paio di Birkenstock, che dopo aver rifiutato la collaborazione con Supreme sono quasi un esempio di integralismo anche per il punk rock!
(Marco Capelli)

0-4

Submit a Comment