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Salad Days Magazine | October 4, 2022

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High Hopes ‘Self Revival’

High Hopes ‘Self Revival’
Salad Days

Review Overview

7
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Rating

HIGH HOPES
‘Self Revival’-CD
(This Is Core)
7/10

Gli High Hopes si sono evoluti, da brutto anatroccolo a splendente realtà, non ci sono più dubbi in merito dopo aver ascoltato ‘Self Revival’. Con il precedente EP omonimo ci si trovava di fronte a un gruppo di giovani musicisti alle prese con l’emulare i propri idoli di turno, oggi invece gli stessi protagonisti sono cresciuti, si sono presi le loro responsabilità e finalmente ecco un disco all’altezza della situazione. Un prodotto che riporta alla mente la prima ondata post-hardcore di fine anni ’90, quella dove la voglia di sperimentare nuove soluzioni era tanta come tanta era anche la cattiveria e la brutalità posta nelle canzoni di allora. Gli High Hopes sono fondamentalmente un mix di tutto ciò, una sorta di bomba ad orologeria innescata da Russ Russell (produttore noto per le sue collaborazioni con Napalm Death, Wildhearts ed Evile) che da abile mattatore ha saputo tirare fuori la vena pulsante di un progetto nato in sordina. A piacere di questo lavoro è soprattutto quanto partorito dai chitarristi, ispiratissimi e bravi nel dare spazio a soluzioni che vanno spesso e volentieri ad abbracciare linee melodiche d’impatto. Batteria e voce pare abbiano come unico intento il far provare dolore fisico all’ascoltatore, la prima distruggendo le pelli a furia di breakdown e la seconda costantemente ancorata a un growl che dire animalesco è riduttivo. Se siete soliti avere a che fare con band del genere questi High Hopes potrebbero essere una splendida sorpresa, provare per credere.
(Arturo Lopez)

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