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Salad Days Magazine | March 28, 2020

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High Priest ‘Consecration’

High Priest ‘Consecration’
Salad Days

Review Overview

6
6
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Rating

HIGH PRIEST
‘Consecration’-EP
(Not On A Label)
6/10


Gli High Priest sono di Chicago, quartetto di cui due componenti sono ex membri dei Like Rats (Southern Lord). ‘Conscecration’ è l’Ep di debutto. La versione evoluta e doom del grunge. Questo è il suono della band americana. L’atmosfera è tetra ed il richiamo è a metà tra l’heavy metal classico, il doom ed il grunge. Sin dal primo brano ‘Priest’, la voce pulita ed i ritmi sudici e cadenzati trasformano il Seattle Sound, lo reinterpretano, lo estremizzano e lo rendono ancora più cantilenato. L’Ep va avanti con un suono che rimarca sempre più l’influenza delle stilistiche grunge. Il terzo brano ‘Void’ è una sorta di omaggio sabbathiano, che sposta per un attimo gli High Priest in un’altra direzione, per poi tornare ai quei ritornelli tipicamente 90s, figli degli Alice In Chains. Influenzati da Staley e Cantrell non solo nello stile ma anche nelle liriche, come nel brano ‘Alone’, che dell’intero Ep rappresenta alla perfezione l’identità sonora della band di Chicago. Chitarre heavy, ritmi grunge-stoner e voce figlia degli anni novanta. Tutto perfettamente equilibrato in un Ep che diventa dinamico per natura.
(Valentina Vagnoni)

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