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Salad Days Magazine | November 28, 2022

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Horisont ‘Odissey’

Horisont ‘Odissey’
Salad Days

Review Overview

6
6
6

Rating

HORISONT
‘Odissey’-LP
(Rise Above)
6/10


Dire che per gli Horisont gli anni’70 rappresentano la principale (unica) fonte di ispirazione suona talmente banale che… lo scriviamo lo stesso giusto per mettere le cose in chiaro! ‘Odissey’ si presenta con un divertente “finto” concept sci-fi, un artwork azzeccato e curatissimo ed introduce in line-up l’ex Church Of Misery Tom Sutton alla chitarra: musicalmente ritroviamo tutto l’armamentario seventies che è lecito aspettarsi in questi casi, dai classici intrecci di chitarra cari agli Iron Maiden all’incedere spavaldo e metallico dei Blue Oyster Cult e tutto quel background musicale e iconografico che ha formato tutta una generazione di band scandinave (Witchcraft su tutti), che come definì una volta qualcuno si assestano su posizioni da “talebani del vintage”. Un bene, un male? Dipende. Quando i nostri si cimentano nei pezzi più diretti tutte queste citazioni e rimandi al passato (aggiungiamo le armonie dei Deep Purple e qualche tendenza pseudo prog alla Yes) non pesano più di tanto (cfr. l’acida, abrasiva e molto rockeggiante ‘Bad News’), ma quando gli Horisont si fanno prendere la mano le cose diventano troppo pesanti e opprimenti per poter rischiacciare il tasto play del nostro fidato lettore a cuore leggero. ‘Odissey’ è un disco ben fatto ma talmente di nicchia e “mirato” da essere consigliato esclusivamente ai sostenitori ad oltranza di queste sonorità, difficilmente altrimenti si potrà apprezzare la ricerca “back to the roots” e lo sforzo fatto dai cinque svedesi.
(Davide Perletti)

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