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Salad Days Magazine | November 28, 2022

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I.N.C. ‘Black Hearse Serenade’

I.N.C. ‘Black Hearse Serenade’
Salad Days

Review Overview

4
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Rating

I.N.C.
‘Black Hearse Serenade’-CD
(Ferocious)
4/10


Quando ho realizzato che questi I.N.C. sono gli stessi che hanno dato alle stampe quel gran disco che fu ‘Razorback’ nel 1987 mi si è fermato il cuore per un secondo e la nausea ha preso il sopravvento. Sì, perchè come è accaduto con Metallica, Slayer, Exodus, Testament, Megadeth, Anthrax e altri storici (e da me amatissimi gruppi) gli I.N.C. del 2014 sono un gruppo piatto come una sogliola, incapace (come i precedenti che ho menzionato un paio di righe più sù) di avvicinarsi anche lontanamente agli standard a cui ci avevano abituati oltre 20 anni fa. Il thrash che i nostri propongono è un calderone di hard rock, groove, muri di chitarra alla Pantera, il tutto condito con una voce fastidiosa come una zanzara che vi fa un bel bozzo in mezzo alla fronte il giorno stesso in cui dovete uscire con quella tipina che puntate da mesi. Il suono è iper prodotto e super leccato, non c’è ombra del calore che emanavano i primi due dischi (perchè il comeback del 2011 io non l’ho sentito, ma se suona come questo manco lo voglio vedere in foto). A livello compositivo i pezzi seguono il classico schema del thrash moderno: accelerazioni brutali, stacchi groove come se piovesse, arpeggi melodici, e via di nuovo da capo. Il tutto condito da una base melodica tipica di certo metal moderno, sulla scia dei Lamb Of God e paccottiglia simile. A scanso di equivoci i nostri sanno suonare, sono quadrati e molto potenti. Però è sempre lo stesso identico problema: non è vero thrash metal. E’ metal pesante e veloce, ma manca di genuinità e soprattutto dello spirito che dovrebbe animare questo tipo di suono. Inutile dire che dopo averlo ascoltato, ho tirato fuori il vinile del succitato ‘Razorback’ e me lo sono sparato con sommo gaudio cercando nel contempo di dimenticare questo abominio.
(Marco Pasini)

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