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Salad Days Magazine | August 7, 2020

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Immortal Birds ‘Empress/Abscess’

Immortal Birds ‘Empress/Abscess’
Salad Days

Review Overview

5.5
5.5
5.5

Rating

IMMORTAL BIRDS
‘Empress/Abscess’-LP/TAPE/CD/Digital
(Black Hole Productions)
5.5/10

Gli americani Immortal Birds appartengono a quella categoria di band come i Deafheaven, che hanno un look troppo pulitino e non sono “true” per piacere al metallato medio, e pure a me, che per black metal intende tutt’altro. Il suono dei nostri si rifà alla tradizione del metallo nero, sporcandolo di death e di grind, ma manca dell’elemento fondamentale: l’atmosfera. Se prendete gruppi come i primi Marduk, Mayhem, Dissection, potevate immergervi nel freddo e nella desolazione più totale. Qui invece mi sembra di avere a che fare con dei fuori usciti dall’hardcore punk che hanno deciso di mettere su un side project per divertirsi. Non c’è cattiveria, non c’è quella dose di depressione e misantropia che invece ritroviamo nei gruppi da me citati più sopra. I pezzi sono ottimamente suonati, hanno una durata media molto alta, ma alla fin fine si giunge a fine disco annoiati e anche un pò delusi. Il tutto suona troppo pulitino e precisino, non c’è quella sana crudezza e rozzezza che invece devono essere la base di un genere che è deviato per eccellenza. In più nostri si concedono alcune divagazioni groove che mi hanno ricordato i Dillinger Escape Plan, altro gruppo che non ho mai amato anche se dal vivo fa faville. In conclusione, se volete sapere come viene interpretato il black metal nella terra dello zio Sam, fatevi avanti. Altrimenti rivolgetevi alle fredde terre del nord Europa, più prolifiche e decisamente credibili.
(Marco Pasini)

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