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Salad Days Magazine | August 7, 2020

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Incantation ‘Sect Of Vile Divinities’

Incantation ‘Sect Of Vile Divinities’
Salad Days

Review Overview

9
9
9

Rating

INCANTATION
‘Sect Of Vile Divinities’-LP
(Relapse)
9/10


30 anni immersi nel fetido calderone di un death metal marcio come un cadavere lasciato a putrefarsi in una discarica, ammantato di un olezzo rancido e appiccicoso. Questi sono gli Incantation, la malevola creatura partorita dalla mente di John McEntee, che continua imperterrita ad annichilirci. A differenza di act come Cannibal Corpse, che con il tempo si sono sputtanati e sono diventati semplici macchiette per ragazzini brufolosi, gli Incantation hanno mantenuto inalterata quell’aura di malvagita’, forti anche di liriche blasfeme e inneggianti al massacro di Gesu’ Cristo e dei suoi adepti. Il nuovo album, sempre sotto l’egida della Relapse, ha il classico trademark della band di Johnstown, Pennsylvania (ma originara del New Jersey): death metal old school feroce e brutale, con parti doom che innescano un tessuto sonoro di una violenza senza pari. La voce di McEntee è la solita: profonda, gutturale e marcia fino al midollo. Musicalmente noto un pò più di groove rispetto al passato, ma la pesantezza dei riff e’ sempre quella. Assoli lancinanti e malati, si incontrano con un drumming che maciulla ogni tipo di resistenza, in un bagno di sangue frattaglie nauseante. Quando accelerano e innestano i blast beat, la mattanza può dirsi completa, mentre si ha la sensazione di penzolare attaccati ad un gancio mentre le proprie budella fuoriescono tra fiotti di sangue caldo e dolori inimmaginabili. Un disco davvero ispirato, in cui il male, l’odio, il disprezzo per la religione e l’umanita’ raggiungono il loro culmine. Semplicemente meraviglioso…
(Marco Pasini)

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