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Salad Days Magazine | October 16, 2019

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Ironaut ‘Ironaut’

Ironaut ‘Ironaut’
Salad Days

Review Overview

9
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Rating

IRONAUT
‘Ironaut’-EP
(Autoprodotto)
9/10


Non ho minimamente idea da dove sbuchino fuori questi Ironaut, autori di un EP di solo cinque brani di stoner corazzato e metallizzato a dovere, ma ammetto che l’ascolto di questo lavoro autoprodotto mi ha davvero steso: ok, niente di nuovo sotto il sole e fin qui siamo tutti d’accordo… ma l’attitudine spezzacollo con il quale i tre ci propongono il loro materiale ce li fa preferire alle tante band copycat in circolazione e li eleva a nome da tenere d’occhio per l’immediato futuro. Se gli High On Fire più diretti vi suonano bene o, al pensiero di trovarsi di fronte a dei Red Fang che finalmente smettono di giocare a fare le macchiette e si mettono a suonare sul serio, duro e crudo (sparo i miei due cents… sono senza dubbio tra la band più sopravvalutate del pianeta!) vi solletica allora avete trovato pane per i vostri denti. Il bassista Erik Kluiber ci regala una prova vocale talmente grezza e ubriaca (una sorta di Zakk Wylde che imita Phil Anselmo in versione southern?) da strappare un sorriso complice in tempo zero, e nonostante i brani siano mediamente lunghi non ci si annoia mai, gli arrangiamenti sono vari quanto basta per tenere l’attenzione sempre alta e lo scapocciamento credetemi, parte in automatico senza troppe cerimonie. ‘Horned Goat’ e ‘Acid Wash’ le punte di diamante (grezzo) di un EP da ascoltare a ripetizione. Tanto di cappello a questi tre zozzoni californiani, non vedo davvero l’ora di mettere le mani su dell’altro materiale!
(Davide Perletti)

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