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Salad Days Magazine | January 31, 2023

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‘Italia Hardcore 2020′

‘Italia Hardcore 2020′
Salad Days

È uscita la compilation annuale ‘Italia Hardcore 2020′, il mega recap di un anno di dischi HC.

Italia Hardcore è un gruppo creato nel 2008 – agli albori di Facebook Italia – che intende da sempre porsi come piazza virtuale per tutti coloro che gravitano intorno all’ambiente HC e che si riconoscono nei suoi valori fondanti, facenti capo in senso ampio all’antifascismo. ‘Italia Hardcore 2020′ è la compilation nata proprio dalle segnalazioni avvenute nel gruppo durante l’anno e dalla costante ricerca, dalla voglia di condividere quella musica che fa da fulcro e da catalizzatrice per tutte le istanze che accomunano questo popolo, variegato ma unito da una propria e specifica coerenza. La compilation rispecchia ciò che ognuno avrebbe voluto ricevere quando era ragazzino, cioè una cassettina contenente tutte le novità dell’anno, una guida piena di ciò che sarebbe stato degno d’ascolto e che invece probabilmente sarebbe andato in gran misura perso. Dispiace solo per quelle band che ne sono rimaste escluse (molte italiane purtroppo) solo perché non presenti su Spotify, piattaforma che però si è rivelata la più adatta a questo scopo. La playlist contiene pezzi estratti da album, Ep, singoli o semplici demo prodotti in tutto il mondo durante il 2020, per un totale di oltre 650 band e ben più di 24 ore consecutive d’ascolto. La selezione riguarda tutti i sottogeneri, è molto inclusiva e i pezzi sono volutamente disposti in ordine casuale, perché in questo mondo non possono esserci classifiche. Per ogni altra considerazione si rimanda al post che ha accompagnato la pubblicazione della compilation.

Link compilation

“Il piagnisteo di fine anno non ci riguarda, infarcito com’è di tutte le recriminazioni che si porta dietro in ogni editoriale o discorso da bar di questo fine anno. Crisi è infatti la parola che ovunque domina, ma che noi invece associamo alla normalità che tutti vogliono riconquistare. Da sempre la nostra comunità schifa e sfida la perversa normalità del mondo occidentale e globale: un gioco al massacro guidato dall’unica grande legge imposta dal mercato, per la quale diventano naturali disuguaglianze, discriminazioni, consumo di massa e individualismo spinto. Fin dalla sua nascita, il nostro ambiente vuole porsi come un virus, come una falla del sistema: noi siamo la crisi, noi operiamo su un altro piano e per una comunità. Noi non rispondiamo alle logiche dell’ industria, tantomeno la nostra musica, che può sopravvivere a mille depressioni economiche della discografia commerciale per il fatto che non ne fa parte e neanche lo vuole. Fare musica è per noi un gesto identitario che non ha bisogno di uffici, agenti o commissioni, e poco importa se i soliti pattern stilistici suonati e registrati in modo approssimativo si ripetono all’infinito da cinquant’anni. Per questo non possiamo certo trattare la materia musicale come una battaglia fra band, come un X Factor idiota e fratricida, stilando una classifica dei migliori. Perciò la compilation contiene estratti di album prodotti nel 2020 e segnalati nel gruppo Italia Hardcore durante l’anno (in aggiunta ad altri, frutto di una ricerca personale) senza un ordine particolare, senza neppure fermarsi alle produzioni italiane, perché il gruppo si chiama così in virtù di una lingua e un destino comuni, ma non conosce confini. Si tratta di tanti stili diversi legati da un’unica sostanza che ci fa bruciare qualcosa dentro: anche se spesso non ne capiamo le parole urlate, sappiamo esattamente qual è il portato di un pezzo hardcore, tanto potente da farci sentire parte di un universo alternativo. Grandi e piccole o anche micro produzioni HC, nelle loro declinazioni punk, raw, crust, rap, metal, beatdown, emo, thrash, grind, melodic, post, per un totale di oltre 650 band: questa compilation vuol essere un punto sullo stato dell’arte e una raccolta definitiva, ma solo come vetrina (su una piattaforma ahimé per niente amica dell’underground), consapevoli che la nostra musica vive del supporto reciproco e dell’acquisto dei dischi alle distro o presso le band stesse; in assenza di possibilità d’incontro si consiglia quindi di contattare direttamente le parti in causa o comprare su piattaforme come Bandcamp, dove gli artisti sono maggiormente tutelati. Certo, ci sono stati pochi concerti quest’anno e questo dispiace a tutti, ma ciò non ci guida al mesto disfattismo e all’imperante paura del futuro; la compilation intende trasportare e immergere in una sorta di festival infinito che non c’è mai stato, non per abbandonarsi alla malinconia, ma per ribadire che comunque nessuna crisi può fermare e sconfiggere lo spirito di chi sa che se non “andrà tutto bene”, in qualche maniera potrebbe andare anche meglio.

Italia Hardcore 2020:
Editing di Francesco Banci
Artwork di Filippo Faggi
Un anno d’Italia Hardcore community.”

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