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Salad Days Magazine | September 20, 2020

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Killswitch Engage ‘Atonement’

Killswitch Engage ‘Atonement’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

KILLSWITCH ENGAGE
‘Atonement’-CD
(Sony)
6.5/10


‘Atonement’ riporta in pista i Killswitch Engage portando sul piatto tutto quello che ha caratterizzato la band nel corso della loro ventennale carriera e vista la genesi complicata il risultato non era decisamente scontato. Superati brillantemente i problemi alle corde vocali del frontman Jesse Leach i KSE danno alle stampe un classico album di metalcore melodico dal forte background metal tout-court, un disco prodotto in modo impeccabile e con diversi spunti interessanti. Le classiche “atmosfere KSE” che hanno fatto scuola e sono un trademark ormai ultra riconosciuto non mancano, partendo dall’iniziale ‘Unleashed’ o l’inno melodico ‘Us Against The World’, portandoci in una confort zone tutto sommato piacevole: diciamola tutta, dai Killswitch Engage non ci si aspetta chissà quale stravolgimento o progressione stilistica e quindi i classici arrangiamenti dei KSE applicati alle nuove composizioni trovano uno sfogo naturale in brani come ‘I Am Broken Too’ dove Jesse si apre sui suoi problemi di depressione o nella potente e arcigna ‘The Crownless King’ con l’ospitata prestigiosa di Chuck Billy dei Testament. Capitolo a parte ‘The Signal Fire’ dove troviamo i due singer storici dei KSE, Jesse appunto e Howard Jones, in un brano dai molteplici significati e che rappresenta senz’altro l’highlight di questo album. ‘Atonement’ è il classico disco da prendere o lasciare: da prendere se si apprezza l’operato dei KSE e si apprezza il loro classico sound, da lasciare soprattutto se si cerca qualcosa in più della classica formula-metalcore ormai rodata e conosciuta.
(Davide Perletti)

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