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Salad Days Magazine | November 30, 2020

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KYLIE MINOGUE ‘DISCO’

KYLIE MINOGUE ‘DISCO’
Salad Days

Review Overview

6
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Rating

KYLIE MINOGUE
‘Disco’-CD
(Darenote/BMG)
6/10


Kylie Minogue è diventata la Sade dei 2000: l’artista che dà quella credibilità da “esperto di musica” al manager incravattato che vuol far colpo sulla nuova assunta… e ‘Disco’ è l’LP che citerei nel mio CV se dovessi propormi come dj al “direttore artistico” di quelle terrazze bar made in Milan, quelle piene di manager incravattati e nuove assunte. Ben fatto… ultra prodotto… riferimenti chiari, fin dalle grafiche. Ma è il 2020. Quindi non capisco. Siamo almeno al decimo revival di quell’universo… ci sono passati tutti, in maniera più o meno convinta: i primi che mi vengono in mente… Jamiroquai, Madonna, i Daft Punk e pure Kylie in una precedente vita. Perché? Per chi? E soprattutto: possibile che nessuno se ne sia accorto? Possibile che chi scrive di musica abbia così pochi ascolti da entusiasmarsi ogni volta che esce un disco con capelli cotonati e font ‘Staying Alive’? Pazzesco. Mi fermo. Penso. E non stronco ‘Disco’ con un 2. Mi viene in mente quello che il mio amico Bruno Dorella (Ovo, Ronin) dice dei gruppi OI!, parlo di quei gruppi che fanno OI! oggi, nel 2020: “sono da premiare, perché continuare a fare OI! fuori tempo massimo vuol dire crederci”. Mi viene in mente Kylie che canta con Nick Cave, Kylie l’icona LGBT… alla partenza di ‘Magic’ mi si è stampato un sorriso, che non mi ha più mollato. E, diciamolo, ‘Say Something’ e un pezzo anthemico, se remixato dalle persone giuste potrebbe diventare un bel pestone, di quelli che riempiono BIG@Ushuaia. Musica innocua, perfetta come sottofondo in smart working. Musica che non “distrae”. Musica che non emoziona, musica che non merita più di un 6.
(Franz1972)

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