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Salad Days Magazine | February 17, 2020

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La Neve ‘The Vital Cord’

La Neve ‘The Vital Cord’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

LA NEVE
‘The Vital Cord’-LP
(La Neve)
8/10


Nel dicembre del 2000 gli Orchid pubblicavano il loro album manifesto ‘Dance Tonight, Revolution Tomorrow’, 11:52 minuti di ferocia powerviolence ispirata dagli scritti di Jacques Attali. Quasi 20 anni dopo La Neve, pseudonimo di Joey De Francesco, ribalta questo paradigma: in ‘The Vital Cord’ l’atto rivoluzionario si fa corpo in movimento, musica sensuale che nasconde, però, una forte connotazione politica. Perché la lotta inizia proprio nel volteggiare suadente di un corpo, fluido come il suo gender. De Francesco è un/una attivista, un/una storico e membro fondatore dei Downtown Boys, band punk tra le più influenti nella scena di Providence. La Neve è il suo alter-ego drag, un esperimento a metà tra la musica dance anni’70, l’house dei primi anni‘90 e la voce ipnotica di Amanda Lear in ‘Tomorrow’. Non è un caso che il genere scelto per questo progetto sia stato proprio questo: la musica dance ha avuto storicamente un ruolo fondamentale non solo per il movimento queer ma, di base, per la sua capacità di unire persone provenienti da tutte le classi sociali, di superare pregiudizi sessuali e razziali. La nuova generazione di artisti queer ha dato voce a personaggi del calibro di Arca, Mikky Blanco o Perfume Genius: la dissidenza, in questi casi, il voler riprendersi uno spazio d’azione, passa anche attraverso un’estetica molto accentuata, un lavoro a volte molto diretto e senza filtri, capace di sprigionare, specie live, tutta quell’urgenza ed energia tipica del punk. ‘The Vital Cord’ è tutto questo: una feroce critica contro il neoliberismo economico e gli orrori del capitalismo del passato e del presente. In ‘Maximum Wage’, ad esempio, si auspica che i milionari vengano decapitati mentre ‘Stability’ è un inno dance che denuncia la relazione tra capitalismo e straniamento, un caos che ci porta ad essere ancora più sfruttati dai poteri forti. In un modo di politiche sempre più sovraniste, populiste e fasciste, dove gli esseri umani si battono sempre meno per i propri diritti e sempre di più per limitare quelli delle minoranze, abbiamo bisogno che ci siano voci radicali pronte a combattere contro tutto questo. Preparatevi a ballare: i nostri corpi salveranno il mondo.
(Serena DOE Mazzini)

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