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Salad Days Magazine | September 18, 2019

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Legend Of The Seagullmen ‘S/t’

Legend Of The Seagullmen ‘S/t’
Salad Days

Review Overview

6
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LEGEND OF THE SEAGULLMEN
‘Legend Of The Seagullmen’-CD
(Dine Alone/Caroline)
6/10


Qualcuno dovrebbe dire a Brent Hinds che non tutto quello che compone nel suo tempo libero al di fuori dei Mastodon debba essere per forza pubblicato. Oltre a numerosi progetti di dubbio gusto partoriti negli scorsi mesi approdano alle nostre orecchie in questi giorni il nuovo album dei West End Motel (censurabile) e il debut dei Legend Of The Seagullmen, supergruppo (ahimè) che vede come altra personalità pe(n)sante mister Danny Carey della casata dei Tool (un altro che, parere personale, dovrebbe forse trovarsi qualche hobby al di fuori della musica). Detto questo ‘Legend Of The Seagullmen’ mi ha stranamente convinto: nonostante il mio pregiudizio mi facesse infatti pensare ad un’accozzaglia di canzoni senza un minimo senso mi sono dovuto ricredere nonostante il coefficiente di stramberia e di cazzonaggine sia pericolosamente vicina il livello di guardia. Tralasciando il concept davvero delirante a sfondo marittimo (orche schiave assassine, maree infami e cialtroneria varia) l’ascolto scivola via abbastanza bene tra accenni prog-rock, ballate piratesche, esercizi alla Mastodon meets Primus (sì, in certi frangenti è una drammatica realtà!) e qualche brano davvero azzeccato. L’introduttiva ‘We Are The Seagullmen’, la ballad ‘Curse Of The Red Tide’, la psichedelica ‘Rise Of The Giant’ e il crescendo buffonesco di ‘The Orca’ restano in piedi anche senza la sceneggiatura orchestrata da delle lyrics davvero ridicole e al limite dell’infantile. Sarà forse la breve durata (36 minuti circa) a non appesantire troppo l’ascolto ma una sufficienza piena questa volta il buon Brent se la porta a casa.
(Davide Perletti)

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