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Salad Days Magazine | December 4, 2020

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Lil Lotus ‘All My Little Scars Vol. 3’

Lil Lotus ‘All My Little Scars Vol. 3’
Salad Days

Review Overview

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Rating

LIL LOTUS
‘All My Little Scars Vol. 3’-EP
(Epitaph)
4/10


‘Lotus è noto per unire melodie pop punk e rap beats, come il fiore di loto nasce in acque fangose, la sua musica cresce dal dolore delle esperienze della vita reale’, parole che escono direttamente dalla rassegna stampa di Lil Lotus, fautore di un formato musicale che eviterei come la peste ma che questa volta ho ascoltato con attenzione e per ben tre volte. Insopportabile come lo immaginavo, talmente insopportabile che anche il contenuto di real life perde la sua possibile rilevanza. 4 pezzi per l’ep che chiude il trittico di singoli prodotto quest’anno per Epitaph, hip-hop melenso, auto-tune e breve excursus nel pop punk (solo pop a mio parere) di ‘Do Better’ dove segnalo anche il cameo vocale di Sophie Meiers. “Sto facendo del mio meglio per tenere viva la musica emo”, dichiara Lotus, “la sto solo proponendo in modo diverso, vi piacerà perché suona nuova e pertinente”. Purtroppo no, a me non garba e sono sicuro che Lotus sia un bravo guaglione, nonostante la cintura Gucci e un aspetto piuttosto conformato al genere che propone, ma spero tornerà a inseguire qualche altro suo sogno giovanile lontano dalla musica (e vale pure per gli If I Die First, band che condivide con Travis Richter dei From First To Last). Più preoccupante che l’ep esca per Epitaph (etichetta di Brett Gurewitz dei Bad Religion, ricordiamolo ogni tanto), label che tende a fare incetta dei nomi migliori (Converge, Menzingers, Touché Amoré, Alkaline Trio…) quando il mercato suggerisce di farlo: se anche il suo il futuro vuole più Lil Lotus e meno punk rock, poniamole pure un embargo.
(Marco Capelli)

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