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Salad Days Magazine | September 27, 2022

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Lord Dying ‘Poisoned Altars’

Lord Dying ‘Poisoned Altars’
Salad Days

Review Overview

6.5
6.5
6.5

Rating

LORD DYING
‘Poisoned Altars’-CD
(Relapse)
6.5/10


Forse Relapse Records ha cercato di bissare il botto fatto mettendo sotto contratto i Red Fang, stuzzicando le qualità musicali dei Lord Dying, anche questa volta lo shopping nel profondo nord della provincia USA, Oregon per la precisione, ha dato i suoi frutti. I Lord Dying non hanno l’appeal e la scanzonata attitudine cazzona (anche un po’ stucchevole a dirla tutta) di Aaron Beam, guarda caso ospite in un brano, ma ‘Poisoned Altars’ ha senz’altro il suo fascino e un indubbio tiro. Pescando nel rifforama dei Crowbar meno oscuri e citando a piene mani gli High On Fire, i nostri riescono ad inanellare un dischetto breve ma intenso, non particolarmente vario nella formula, ma dalle sonorità schiaccia sassi e discretamente divertente. ‘An Open Sore’ e l’incedere minaccioso di ‘The Clearing At The End Of The Path’ sono i brani che spiccano maggiormente, e che potete ‘assaggiare’ per capire se la portata servita dai Lord Dying sia o meno di vostro gradimento. Abbassa il voto finale una longevità tutta da verificare, e una monotonia di soluzioni che a volte porta a pensare che l’intero release sia un unico lungo brano. Non il disco dell’anno ma un ascolto più che divertente questo si.
(Davide Perletti)

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