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Salad Days Magazine | November 29, 2020

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LORENZO SENNI ‘SCACCO MATTO’

LORENZO SENNI ‘SCACCO MATTO’
Salad Days

Review Overview

8
8
8

Rating

LORENZO SENNI
‘Scacco Matto’-LP
(Warp)
8/10


Se siete su questo sito, dovreste sapere che usciamo dalla logica marchettara de “esce un disco / ricevo il promo / ne parlobene/continuo a lavorare”. Se mi conoscete, dovreste sapere che per me scrivere di musica non è “farsi i pompini a vicenda”. In poche righe lo scopo del recensore sarebbe quello di convincere il suo (Salad Days) pubblico della bontà o meno della proposta di turno. Difficilissimo. Non aspettatevi dal sottoscritto grosse pippe sulla strumentazione che Senni utilizza in ‘Scacco Matto’… lasciamo questi dettagli tecnici a Mixmag et similia. Non aspettatevi grosse disquisizioni sul perché “è l’unico italiano che esce su Warp”… roba oramai vecchia, troverete tutto su Rumore (forse: non lo leggo più dal numero coi Meganoidi in copertina). Non aspettatevi la solita storia de “viene dall’hardcore punk, quindi ha credibilità underground”… da quando J Ax ha fatto l’album punk ho pensato veramente di buttare metà della mia collezione (e sono tanti!) in pattumiera.
Bene Franz: consiglieresti quest’album ad un lettore di Salad Days? Questa è LA VERA domanda. La risposta? Sì, senza se e senza ma. ‘Scacco Matto’ è l’album perfetto per “cominciare” con l’elettronica intelligente, se per età o per gusto non ci avete ancora pensato. E’ un album GELIDO tanto è “ben costruito” (parlo DEL suono). E’ un album ORECCHIABILE tanto è “di impatto” (parlo DEI suoni). Ci sono dei pattern che ti si stampano in testa come un riff di Malcom Young. E, sentito in cuffia, si scopre una meraviglia di mosse e contromosse… un brulichio di dettagli che rende lo scenario molto più vivo del ‘Polo Nord’ di cui sopra. Di solito non lo faccio… ma l’eccezione qui è d’obbligo. L’ultima traccia del lato A è una versione di ‘Canone Infinito’, un brano che Senni aveva ideato per alleggerire il peso della sala d’aspetto e dei corridoi della terapia intensiva dell’ospedale di Bergamo. QUEL ‘Canone Infinito’ me lo ricordo più “etereo”. Quasi impercettibile. QUESTO ‘Canone Infinito’ è come la foto della copertina di ‘Scacco Matto’: uno spettacolare tramonto sull’oceano californiano. Per te, lettore di Salad Days. Non comincerei con la colonna sonora di ‘The Challenge’, a mio modo di vedere troppo “arrangiata”, troppo “barocca”. E poi quando entra un’orchestra mi vengono in mente San Remo e gli ultimi Metallica. Non comincerei con ‘Persona’, per inciso una BOMBA… ma secondo me un po’ troppo: “devo dimostrare a quelli della Warp che spacco” (ed infatti i live di quel periodo erano un tantino “difficili” per il mio palato grezzo, made in Pete Tong). Date una possibilità a ‘Scacco Matto’, provatelo e riprovatelo… e sono sicuro che avrete tutti una gran voglia di andare, o di ritornare, a far del sano CLUBBING.

P.S. Il fatto che NESSUNO, da NESSUNA PARTE abbia associato ‘XBreakingEdgeX’ a “voi dovreste sapere cosa”, mi rende abbastanza orgoglioso del nostro passato… e di chi siamo… altro che tatuaggi!
(Franz1972)

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