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Salad Days Magazine | October 6, 2022

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Jizzy Pearl ‘Crucified’

Jizzy Pearl ‘Crucified’
Salad Days

Review Overview

7
7
7

Rating

Jizzy Pearl
‘Crucified’-EP
(Self-released)
7/10


Il monicker sulla copertina è quello dei Love/Hate, ma questo dischetto di sei tracce è quasi un solo-album e dovrebbe recare il nome di Jizzy Pearl, frontman e principale compositore della storica band losangelina. Potrei dilungarmi sui miei ricordi di ragazzo, quando lo street/sleazy spopolava grazie ai Guns’N’Roses, e le band si convertivano una dopo l’altra a quel suono sporco, vizioso, tagliente. I Love/Hate eran una di queste, raggiungendo un discreto riscontro di pubblico e (soprattutto) di critica con gli album ‘Blackout In The Red Room’ e ‘Wasted In America’ prima di seguire il destino di tutte le altre band simili e scomparire nel nulla. ‘Crucified’ ne segna il ritorno, quindi, con una mezza dozzina di pezzi che mostrano che la mano non è andata persa. ‘Hanging You Out To Dry’ parte in quarta con un punk’n’roll violento come il cazzotto di un pugile attempato ma ancora in forze. ‘Sunny Day’ rallenta i tempi, quasi una ballata, come più avanti ‘Love Is All’, ma mai zuccherosa (cosa che invece accade per ‘I Don’t Want To Be Your Baby’). ‘You’re Making Me Nervous’ vola dalle parti del pezzo catchy con tante chitarre, mentre a chiudere il lotto ci pensa la bluesy ‘Too Late’. Insomma, un mini piacevole al di là delle nostalgie di sorta.
(Flavio Ignelzi)

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